15 GIUGNO 2010, “UNA GIORNATA STRAORDINARIA” – PAROLA DI BONO

Dalle pagine del New York Times, Bono esprime la sua stima a David Cameron e Martin McGuinness per l’onore tributato alle vittime della Bloody Sunday

Bono, frontman degli U2, autore di “Sunday Bloody Sunday”, forse il veicolo di maggior impatto che ha portato il mondo intero a conoscenza di cosa è significato il 30 gennaio 1972 nella vita della comunità di Derry, dell’Irlanda del Nord tutta, così come del mondo intero. “Uno dei giorni più straordinari nella storia a chiazze d’Irlanda”, così Paul Hewson (in arte Bono) ha definito il 15 giugno 2010 (giorno della pubblicazione del Rapporto Saville sulla Bloody Sunday, al termine di 18 anni di inchiesta) sul New York Times. Ha elogiato le pubbliche scuse pronunciate dal Primo Ministro inglese David Cameron alla House of Commons alle 15.30 di quel giorno, parole che hanno fatto il giro del mondo. Nessuno può essere rimasto impassibile sentendo quel “I’m deeply sorry”, pronunciato dal principale rappresentante politico del Regno Unitoa cui è toccato il compito di doversi scusare di un’azione “ingiustificata” intrapresa dal reggimento paracadutisti del British Army. “Trentotto anni non sono stati cancellati in un discorso di 11 minuti – come potevano, non importa quanto eloquente o sentito siano state le parole”. Ma come ricorda Bono, è stato sicuramente un grande cambiamento, uno dei passi fondamentali del processo di pace che procede a stento ma inesorabile. Parole di stima anche per Martin McGuinness, vice Primo Ministro nordirlandese. Lui all’epoca della Bloody Sunday era alla testa del Provisional IRA. “Un comandante dell’Irish Republican Army in quel giorno del 1972, la scorsa settimana sembrava un pescatore a mosca quale è ora, non un uomo armato come è stato – un insegnante, non un terrorista – un vice Primo Ministro di prima classe”, ha scritto Bono. Ritornando a cosa ha significato il Rapporto Saville, ha aggiunto “La guarigione è una specie di parola banale, ma è particolarmente appropriata in questo caso, le ferite non guariscono facilmente se non sono alla luce del sole”. “Il rapporto Saville ha portato l’apertura, la chiarezza, perché al suo interno, esso ha riconosciuto a tutte le persone coinvolte nella sciagura, il loro ruolo”.

Una Sunday Bloody Sunday da brivido allo Slane Castle nel 2001, a tre anni dalla strage di Omagh come ricordato da Bono

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Saville publication ‘an extraordinary day’ – Bono (BBC News Northern Ireland) Bono has described the publication of the Saville report as “one of the most extraordinary days in the mottled history of Ireland”. Writing in the New York Times, the U2 frontman who penned the iconic hit “Sunday, Bloody Sunday” said the killings of 13 civilians by British paratroops had caused the Troubles “to spiral into another dimension”. “It was a day when paramilitaries on both sides became the loudest voices in the conflict, a day that saw people queuing to give up on peace,” the Dubliner said. “Mostly young men but also women who had had enough of empire and would now consider every means necessary — however violent or ugly — to drive it from their corner.” He contrasted 30 January 1972 with last Tuesday when “clouds that had hung overhead for 38 years were oddly missing” and praised the prime minister David Cameron, who apologised for the shootings. “Thirty-eight years did not disappear in an 11-minute speech – how could they, no matter how eloquent or heartfelt the words? “But they changed and morphed, as did David Cameron, who suddenly looked like the leader he believed he would be. From prime minister to statesman.” He also had words of praise for the NI deputy first minister. Continue reading the main story “For a moment, the other life that Martin McGuinness could have had seemed to appear in his face. “A commander of the Irish Republican Army that day in 1972, he looked last week like the fly fisherman he is, not the gunman he became – a school teacher, not a terrorist – a first-class deputy first minister.” Bono, who has been a strident campaigner on various issues including human rights abuses, fair trade and third world debt, said he believed the Saville Inquiry and the wider Northern Ireland peace process would help bring hope to other parts of the world. “Healing is kind of a corny word but it’s peculiarly appropriate here; wounds don’t easily heal if they are not out in the open. “The Saville report brought openness, clarity, because at its core, it accorded all the people involved in the calamity their proper role.”

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