Tag Archives: esercito britannico

“SOLDATO F”, INVIATO MANDATO DI COMPARIZIONE PER AGOSTO

La Derry Magistrates Court ha emesso un mandato di comparizione per il “Soldato F” per un’udienza che si terrà nel mese di agosto per essere formalmente accusato di duplice omicidio in una storica sentenza per la Bloody Sunday Oltre all’accusa di duplice omicidio, il “Soldato F” è accusato anche del tentato omicidio di quattro altre persone: Patrick O’Donnell, Michael Quinn,

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NIENTE INCRIMINAZIONE PER IL SOLDATO CHE UCCISE IL 15ENNE DANIEL HEGARTY. DECISIONE “CRUDELE”

Il 15enne fu ucciso da un soldato a Creggan 45 anni fa. “Non incriminarlo è una decisione crudele” ha dichiarato l’avvocato alla High Court La difesa del soldato afferma che sparò per legittima difesa, ma “esperti di spicco smentiscono completamente questa teoria”, ha affermato Michael Mansfield, l’avvocato della famiglia Hegarty. “Gli esperti della scientifica hanno assicurato alla famiglia che questo

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TIME FOR TRUTH: SECONDA MARCIA A BELFAST

C’erano tutti alla seconda marcia Time for Truth a Belfast domenica 9 giugno: le famiglie dei massacri di Loughinisland, di Ballymurphy, della Bloody Sunday, di Sean Graham Bookmakers e di altre campagne meno note hanno marciato con bandiere nere e le foto dei loro cari rimasti uccisi Anche alcuni importanti politici dello Sinn Féin si sono uniti alla marcia, e all’appello perché

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BAMBINI UCCISI DA PROIETTILI DI PLASTICA. DOCUMENTI “SECRETATI PER I PROSSIMI 50 ANNI”

Per ragioni che il governo britannico ritiene di “sicurezza nazionale”, i documenti degli Archivi Nazionali riguardanti i casi della 14enne Julie Livingstone, uccisa da un proiettile di plastica nel 1981, e del 15enne Paul Whitters, a cui è toccata la stessa sorte, sono stati “secretati” per ulteriori 50 anni “Significa che nessuno che la conosceva sarà vivo quando verranno rivelati”,

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INDAGINE INDIPENDENTE SULL’OMICIDIO DI JEAN SMYTH. LA PSNI RICORRE IN APPELLO

La sorella di una giovane madre di Belfast uccisa nel 1972 da un’unità sotto copertura dell’esercito britannico accusa la PSNI e il governo di mostrare “disprezzo” per la famiglia A scatenare la rabbia di Margaret McQuillan, la sorella di Jean Smyth-Campbell, uccisa a 24 anni da un’unità sotto copertura dell’esercito che tentò di scaricare la colpa sull’IRA, è stata una

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MASSACRO DI BALLYMURPHY: UN UFFICIALE PROPOSE DI METTERE PROIETTILI NEI VESTITI DELLE VITTIME

Dichiarazioni shock di un ex medico dell’esercito britannico, che ha affermato, durante la sua testimonianza al processo per la strage di Ballymurphy, che un ufficiale propose di mettere dei proiettili nei vestiti dei feriti Nigel Mumford era un medico del Secondo Battaglione del Reggimento Paracadutisti nei giorni del massacro di Ballymurphy. Nonostante l’ex medico, Nigel Mumford, abbia dichiarato che le

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“ROLLING THUNDER RIDE”: PIÙ DI 4000 BIKERS IN DIFESA DEL “SOLDATO F”

Invaderanno le strade di Londra il 12 aprile in difesa del “Soldato F”, ora 77enne, l’unico soldato che sarà incriminato per il massacro della Bloody Sunday: in più di 4000 bikers hanno dato l’adesione Il mondo dei veterani è insorto dopo la decisione del Public Prosecution Service di incriminare il “Soldato F” per l’omicidio di due delle vittime del massacro di

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UCCISO DALL’ESERCITO E NESSUNA CONDANNA. LA SORELLA CHIEDE UNA NUOVA INCHIESTA

Michael Patrick Neill aveva solo sedici anni quando la vita gli fu stroncata da tre pallottole sparate da un soldato britannico a North Belfast. Ora la sorella pretende una nuova inchiesta Sono passati quarantadue anni, ma Mary Griffen non si arrende: il membro dell’esercito che ha sparato tre volte al fratello sedicenne il 24 ottobre 1977 non ha mai nemmeno

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PROPOSTA “AMNISTIA PER CRIMINI LEGATI AI TROUBLES”: INCLUDEREBBE I SOLDATI

Quattro membri del Parlamento, due Conservatori e due Laburisti, hanno proposto un’amnistia “più ampia” per crimini legati ai Troubles: includerebbe i paramilitari, ma anche le forze di polizia e i militari britannici La controversa proposta, firmata e inviata a Theresa May, è portata avanti da Julian Lewis, Conservatore e presidente del Comitato per la Sicurezza, dal suo compagno di partito

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MUSEUM OF FREE DERRY, LA PROTESTA: “NON METTETE I NOMI DELLE VITTIME INSIEME A QUELLI DEI SOLDATI”

Sono Linda Nash e Helen Deery le voci delle vittime della violenza britannica dei Troubles: dal 31 agosto hanno “occupato” il Museum of Free Derry, e hanno giurato di restarci finché il pannello che mostra i nomi delle vittime dell’esercito britannico insieme a quelli dei soldati morti durante i Troubles non sarà rimosso Vittime dell’esercito, soldati britannici, Volontari dell’IRA, civili e agenti

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