L’HUNGER STRIKE AVREBBE POTUTO DILAGARE NELLE PRIGIONI INGLESI

Rivelati nuovi documenti circa l’Hunger Strike del 1981. Resa pubblica una lettera indirizzata da Brian Keenan a Gerry Adams, attrsaverso la quale gli proponeva di mediare i rapporti tra l’IRA Army Council e le autorità britanniche, al fine di sbloccare la situazione di stallo che si era venuta a creare

Un intervento di Gerry Adams nei rapporti tra l’IRA Army Council e le autorità britanniche avrebbe potuto essere “una possibile base per la soluzione della grave crisi negli H-blocks e anche una soluzione a lungo termine per il potenziale pericolo del dilagare dello sciopero della fame tra i prigionieri repubblicani detenuti nelle carceri inglesi”. A sostenerlo fu Brian Keenan, in una lettera indirizzata nel 1981 all’attuale leader dello Sinn Fein.

“Questo sciopero della fame potrebbe potenzialmente essere motivato da un desiderio di rimpatrio nelle priginioni del Nord Irlanda e ho ragione di credere che potrebbe essere imminente, prima del raggiungiamento di una risoluzione  della crisi negli H-blocks”, continua Keenan.

“Io dico solo che mi sorprende il fatto che lo sciopero della fame non sia già iniziato e si suppone che la maggior parte dei prigionieri repubblicani in Inghilterra non vogliano distogliere l’attenzione dalla crisi negli H-blocks”.

Brian Keenan, condannato a 18 anni di reclusione per cospirazione in attentato, rivestì successivamente un ruolo molto rilevante nel processo di pace. Fu membro dell’Army Council e dell’organizzazione atta a supervisionare lo smantellamento degli arsenali dei corpi paramilitari. Morì nel 2008.

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