NESSUNA COLLUSIONE NELL’OMICIDIO DI BILLY WRIGHT

Le pistole da cui sono partiti i colpi che hanno ucciso Billy Wright

Il rapporto sulla morte di Billy Wright al termine di un’inchiesta costata al governo 30 milioni di sterline, afferma che l’assassinio è imputabile ad una grave negligenza del sistema carcerario del Maze e dell’MI5 per la mancatoa comunicazione dell’esistenza di una minaccia grave  dell’INLA nei confronti del lealista

Chiuso un altro capitolo giudiziario controverso in Irlanda del Nord.
Nessuna prova di collusione, è quanto recita il rapporto stilato al termine dell’inchiesta sulla tragica fine di Billy Wright, lealista di spicco appartenente alle fila dell’Ulster Volunteer Force. Da sempre i familiari hanno sostenuto una collusione tra il sistema carcerario e l’INLA alla quale appartenevano i tre prigionieri che hanno aperto il fuoco contro Wright nel dicembre del 1997.
I risultati dell’indagine sono stati presentati da un ‘profondamente dispiaciuto’  Segretario di Stato, Owen Patterson, dinnanzi alla Camera dei Comuni.
Il rapporto ha concluso che non essitono prove di alcuna collusione tra lo Stato e l’INLA ovviando di rispondere al quesito forse più importante, ovvero di come le armi usate nell’attentato siano potute penetrare di quello definito un carcere di massima sicurezza.
Ma non solo. L’indagine ha anche puntato il riflettore sul passo falso dell’MI5 la quale sarebbe stata al corrente della grave minaccia posta dall’Irish National Liberation Army nei confronti di Billy Wright. Il gruppo paramilitare repubblicano infatti, si era dimostrato fortemente contrario ad un eventuale trasferimento del prominente lealista negli H Blocks e aveva affermato senza remore che avrebbe cercato di eliminarlo alla prima occasione utile. Ma l’informazione giunta ai servizi di sicurezza si è arenata presso il Royal Ulster Constabulary senza arrivare al Northern Ireland Office.

L’inchiesta sull’omicidio di Billy Wright ha rilevato:

  • Nessuna collusione dello Stato con l’INLA nell’omicidio di Wright
  • Le gravi carenze da autorità carcerarie furono dovute a negligenza, non intenzionalità
  • I prigionieri del LVF e dell’INLA non avrebbe dovuto co-abitare
  • Non vennero valutati i rischi e le carenze gestionali del carcere non furono affrontate
  • Mancata condivisione di informazioni ‘chiave’ di intelligence
  • Alcuni documenti sono stati distrutti
  • Wright era sotto la custodia di protezione dello Stato e l’omicidio non avrebbe dovuto accadere

Le reazioni

Il rapporto completo: The Billy Wright Inquiry – Report

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