OPERAZIONI DEL MI5 SOTTO ‘FALSA BANDIERA’ DELL’IRA

Articolo pubblicato da “The Phoenix”
di Desmond O’Shea

L’influenza degli spettri sulla politica irlandese nel 2010 sono passati largamente inosservati mentre l’attenzione pubblica si concentrava sui significativi sviluppi finanziari.
Ma mentre l’anno finisce, quelli che potrebbero rivelarsi eventi storici, stavano succedendo dietro le quinte, con gruppi di spie britanniche che si buttavano a capofitto in una battaglia per i fondi governativi e per l’influenza a Downing Street attraverso il controllo degli eventi in Irlanda.
L’arrivo a Derry all’inizio di Novembre di Lord Carlile, consigliere indipendente del Governo Inglese sulle attività dei Servizi di Sicurezza (MI5), per indagare su quanto sostenuto dall’SDLP, cioè che il MI5 era coinvolto nella sparatoria avvenuta a febbraio che provocò la morte di uno dei leader del Real IRA, Kieran Doherty fuori dalla città, potrebbe essere il catalizzatore che spiega cos’è successo da entrambe le parti del confine, dove il MI5 avrebbe condotto quelle che sono chiamate in gergo operazioni sotto “falsa bandiera”.
Carlile, avvocato Liberal-Democratico con un background ebreo polacco, ha una certa reputazione come esperto di questioni ‘nascoste’. In vari articoli precedenti è stato “in contatto con il MI5″ come dice lui – mentre come membro dell’Athenaeum Club, è costantemente in contatto con i vecchi ufficiali del Secret Service (MI6) a Londra. Loro sono ai ferri corti con il MI5 per via dei fondi e delle contrastanti politiche di polizia in Irlanda.
Carlile è, quindi, in ottima posizione per scoprire cosa sta succedendo di nascosto in Irlanda. Per sottolineare le sue intenzioni di business, ha risposto nell’arco di alcuni giorni alle domande su cui stava investigando, presumibilmente, come Consigliere di Sicurezza, con l’approvazione di Downing Street. È addirittura andato a fare delle foto con la famiglia Doherty e Mark Durkan dell’SDLP nel punto della strada di campagna fuori dalla città dove Doherty (31 anni) venne ritrovato nudo e morto, con un proiettile nella testa.
Secondo la BBC, l’MI5 ha “incrementato la porzione del proprio budget speso nella lotta al terorismo irlandese per gestire la crescente minaccia del Real IRA e del Continuity IRA. Maggior personale è stato inviato al quartier generale irlandese del MI5 a Loughside, Palace Barracks, Holywood, Contea di Down”. Il capo del MI5 Jonathan Evans, secondo il Sunday Times, ha stanziato 20 milioni di sterline dal budget anti al-Qaeda per la lotta contro gli estremisti in Nord Irlanda.
Secondo il giornale, che parla con autorevolezza quando si tratta di intelligence britannica, l’MI5 attualmente spende il 18% del suo budget per la minaccia proveniente dai gruppi repubblicani dissidenti – due anni fa spendeva il 13%.
La “minaccia dissidente” è stata enfatizzata spesso dalla macchina pubblicitaria del MI5. “Le apprensioni del British Special Service sono giustificate” hanno riportato i Russi. “è sufficiente dire che quest’anno ci sono già stati 22 attacchi terroristici e tentativi di attacco, contro i 22 avvenuti in tutto il 2009. Perciò non stupisce che gli inglesi si stiano concentrando sull’escalation di violenza in Ulster piuttosto che nella lotta contro il terrorismo musulmano.” (Radio Moscow, 24 Agosto 2010). Al Jazeera ha stilato rapporti simili, citando le stesse cifre di Evans, dicendo al Commons’ Intelligence and Security Committee, il 13 Settembre 2010, che la sua organizzazione “non aveva previsto il modo in cui la situazione della sicurezza si stesse deteriorando in Irlanda.” Ufficiali ed Analisti del MI5 a Loughside sono stati aumentati del 33%, è stato riportato (Belfast Telegraph, 13 Settembre 2010). Il loro budget annuale per il 2011 è stato potenziato alcune settimane fa.
Mentre Mosca potrebbe sembrare accettare quanto dice il MI5, cioè che la “escalation di violenza in Ulster è una grossa minaccia”, la gente più vicina agli eventi, è più lontana dall’influenza che raggiunge grandi distanze dei media controllati dai fantasmi, come Lord Carlile, ha un punto di vista differente. È interessante. David Cameron ha approvato la visita a sorpresa di Carlile a Derry con la stessa alacrità con cui ha accettato le rivelazioni sulla Bloody Sunday.
Molti dei meno di 50 “incidenti di sicurezza” riportati dal MI5 nel 2010, si riferiscono a petrol bombs e pipe bombs. Le prime sono bottiglie piene di benzina cui si dà fuoco con uno straccio quando si lanciano (molotov); le seconde sono fatte con piccoli tubi chiusi da una parte e riempiti con polvere da sparo e proiettili o materiale preso nei negozietti cinesi che si trovano ad ogni angolo di strada – difficilmente sono le armi di una guerriglia ben equipaggiata come invece sostiene il MI5.
Occasionalmente, queste “munizioni” sono trovate in scatole lasciate sulla linea ferroviaria vicina a Lurgan per disturbare i viaggiatori tra Dublino e Belfast. Chiunque veda le dimostrazioni in strada capisce inevitabilmente la vera forza e la limitata importanza dei vari gruppi dissidenti, che senza dubbio sono meno delle 400 spie che usa il MI5.
Secondo il Sunday Times, il boss del MI5 Jonatahn Evans ha stanziato milioni per combattere gli estremisti in Nord Irlanda. David Cameron sembra meno influenzato dal MI5 rispetto ai suo predecessori Laburisti.
Ma poi, d’improvviso nel 2010, sono avvenuti incidenti molto diversi dalle “pipe bombs” e le “petrol bombs” da ragazzini di scuola – mostrando abilità separate a accesso a varie risorse, incluso il Semtex e il TPU (Timing and Power Unit electronic fuses – detonatori elettronici a distanza, ndr ). I dissidenti hanno anche mostrato d’improvviso segni di abilità organizzativa che in precedenza la Garda Intelligence aveva ritenuto superiore alle loro capacità. Ci sono stati esempi di ciò anche prima, nel 2009, quando in una sola notte diversi gruppi dissidenti (Continuity IRA e Real IRA) in modo quasi contemporaneo, hanno ucciso due soldati (7 marzo 2009, ndr) a Massereene e un poliziotto della PSNI a Lurgan (10 marzo 2009), nell’arco di poche ore – per poi sparire e tornare a fare petrol bombs e pipe bomb.
Nel 2010, sono avvenuti alcuni incidenti misteriosi: a Febbraio una grossa autobomba è esplosa alla Court House di Newry, mentre a Derry, un’auto bomba era parcheggiata fuori da una banca (Ulster Bank, ndr). Nessuno è rimasto ferito in queste esplosioni, o dalle booby trap piazzate sotto le auto e trovate da un addestratore di cane poliziotto a sua casa. Ancora, sembravano azioni in contrasto con quanto fatto in precedenza dai dissidenti. È a questo punto che l’arrivo di Lord Carlile in Irlanda dovrebbe essere visto in modo significativo.
Gli sarà stato detto, se non da Mark Durkan da altri a Derry, che molte persone bene informate credono che la maggior parte delle attuali “attività militari” dei dissidenti siano in realtà azioni condotte dal MI5 sotto “falsa bandiera”. Possono anche avergli detto che ci sono colloqui segreti per portare ex membri dell’IRA contrari al processo di pace verso una campagna per distruggerlo, e per aumentare i fondi al MI5 e quindi la sua importanza come prima tra le organizzazioni segrete inglesi – questa potrebbe essere la strategia del MI5.
Le operazioni sotto Falsa Bandiera sono vecchie come lo è lo spionaggio. Gli inglesi – in molte delle memorie di ex contro-insorgenti – amano dire di essere stati precursori in questo campo dai tempi del colonialismo. Di base, la forza di controllo (in questo caso lo MI5) recluta, con ricatti o minacce, uno o più agenti all’interno di un gruppo che è suo obiettivo. Essi sono poi promossi in una posizione nella struttura di comando (grazie ad arresti o omicidi di rivali che potrebbero aver minacciato questo accordo) da dove possono controllare le azioni del gruppo, senza che i compagni facciano loro domande. Le bande che hanno ucciso Pat Finucane e Rosemary Nelson, e il lealisata Billy Wright, erano unità del MI5, come gli eventi hanno mostrato.
Il gruppo dissidente di Derry che ha assassinato Kieran Doherty è una banda sotto falsa bandiera, come sarà stato detto a Carlisle, non solo a Derry, ma probabilmente anche a Londra dai suoi contatti del Secret Service (MI6). Essi sono consapevoli di cosa succede mentre loro nel MI6 orchestrano negoziazioni “parallele” (che sono specchi dei vecchi Black Channels di Martin McGuinness) con i dissidenti, ma è difficile dimostrarlo.
Paradossalmente, David Cameron sembra subire meno l’influenza del MI5 dei suoi predecessori Laburisti – come dimostrato dalla sua approvazione di una visita di alto profilo di un suo rappresentante per incontrare i parenti di Doherty, identificato pubblicamente al suo funerale come leader del Real IRA.
Le tre finte bande operano indipendentemente a Nord e sono usate dal MI5 per differenti scopi. Una di Derry usa il nome Real IRA. Si finanzia con le mazzette di spacciatori dei nightclub. Occasionalmente ha piazzato bombe ed è diretta da un uomo di Strabane che lavora per il MI5 dagli anni Novanta. Nel 1999, venne rapito dalla sicurezza dei Provos, ma il suggerimento di rimuoverlo in modo permanente o di dargli un biglietto di sola andata perché lasciasse l’Irlanda, venne respinto dalla leadership dei Provos, che pensarono che lo MI5 avrebbe usato qualsiasi cosa fosse successa per distruggere il processo di pace.
La ‘falsa’ banda di Belfast ha base a Beechmount e si fa chiamare Real IRA o occasionalmente Oglaigh na h-Eireann. Ha meno di dieci membri e raccoglie fondi grazie al racket delle prostitute e agli spacciatori. Il leader di Beechmount – che dice di essere il “Capo della Real IRA” – ha rilasciato quella recente intervista al Guardian in cui ha rivendicato che il suo gruppo avrebbe preso di mira banchieri inglesi per assassinarli.
Questa storia poco plausibile è circolata in tutto il mondo, e ha portato notevole pubblicità alla pseudo banda – e consenso per l’MI5 a Londra, dove stavano ancora battagliando per ottenere il sostegno della Tesoreria per le loro operazioni in Irlanda.
Recentemente, la Brigata Beechmount (anche chiamata sprezzantemente “Cardboard Box Command” (il Comando della Scatola di Cartone) – per via della propensione a lasciare false scatole bomba nei pressi di incroci stradali per bloccare il traffico – ha creato un legame con una delle due fazioni nel feudo criminale di Limerick, grazie ad una parente. La banda è anche coinvolta in un continuo scandalo in cui un VIP lealista di Belfast è scappato in Inghilterra con l’aiuto della PSNI, e molto di più su questo episodio emergerà all’inizio del 2011 e su cui Lord Carlisle (e quindi poi David Cameron) sarà ormai stato ragguagliato.
Il più attivo dei ‘finti’ gruppi dissidenti usa il nome di Continuity IRA e ha base a Lurgan. Ha legami con un controverso lealista di Portadown il cui ‘ufficio al pubblico’ è pagato indirettamente con fondi del governo, con un possibile accordo fatto dal MI5. Creato inizialmente per contrabbandare sigarette cinesi contraffatte, la falsa gang “Continuity” di Lurgan è così certa della propria immunità dagli arresti che alcuni dei suoi membri sono andati con due veicoli a Manchester all’inizio di quest’anno per minacciare un PM inglese di morte per mano “dell’IRA”, se non gli avesse dato i soldi che ritenevano fossero loro dovuti. Avevano pagato un deposito per comprare una piccola fabbrica di sigarette a Pristina, nei Balcani, in cui intendevano produrre sigarette contraffatte per il mercato inglese.
Quante di queste informazioni siano giunte a Lord Carlile come risultato della sua indagine sulla morte di Kieran Doherty, non è noto. Di certo, almeno alcune di queste sono state rese disponibili grazie al Secret Service (MI6). Significativamente, gli spettri del MI6 hanno pubblicamente seguito una linea piuttosto differente da quella del MI5 sui pericoli rappresentati dai dissidenti repubblicani irlandesi. Altre informazioni emergeranno nel 2011.

(pag. 64, 66, edizione del 21 Novembre 2010)

(Traduzione a cura di Valentina Prencipe)

MI5′s ‘FALSE FLAG’ IRA OPERATIONS

The Phoenix
November 21, 2010 by
Desmond O’Shea

The influence of spooks on Irish politics in 2010 went largely unnoticed as public attention concentrated on significant financial developments. But as the year ended, what may prove to be historic events were happening behind the scenes, with competing British spy groups clashing head-on in a battle for government funding and influence in Downing Street through control of events in Ireland.
The arrival in early November in Derry of Lord Carlile, independent advisor to the British Government on the activities of the Security Service (MI5), to investigate SDLP claims that MI5 were involved in the shooting dead in February of leading Real IRA member Kieran Doherty outside the city could be the catalyst which exposes what has been happening on both sides of the Border, where MI5 has been running what is known in the spook business as “false flag” operations.
The arrival of Alex Carlile (L) in Derry could be the catalyst which exposes what has been happening on both sides of the border. He even went for a photo-op with Mark Durkan (R) to the spot on a country road where Real IRA member Kieran Doherty was found dead.
Carlile, a Liberal Democrat barrister of Polish Jewish background, has a reputation as an expert on hush hush matters. In various former posts he was “briefed by MI5″ as he says – while as a member of the Athenaeum Club, he rubs shoulders regularly with senior Secret Service (MI6) officers in London. These are at loggerheads with MI5 over funding and conflicting policies on Ireland.
Carlile is, therefore, well-placed to find out what is happening undercover in Ireland. To underline he meant business, he responded within days to requests that he investigate, presumably, as Security Adviser, with Downing Street approval. He even went for a photo-op with the Doherty family members and SDLP man Mark Durkan to the spot on a country road outside the city where Doherty (31) was found tied and naked, shot in the head.
According to the BBC, MI5 has “increased the proportion of its budget spent on counter-Irish terrorism to meet the growing threat from the Real IRA and Continuity IRA. More staff has been sent to work at MI5′s large Irish HQ at Loughside, in Palace Barracks, Holywood, Co Down”. MI5 boss Jonathan Evans, according to The Sunday Times, ordered the allocation of £20 million from the anti-al-Oaeda budget to the struggle against extremists in Northern Ireland.
According to the newspaper, which speaks with authority when it comes to British intelligence, MI5 currently spends 18% of its budget on the dissident republican groups threat – up from 13% two years ago.
The “dissident threat” has been well-reported by the MI5 publicity machine. “The misgivings of the British Special Services are well-grounded,” reported the Russians. “Suffice it to say that this year, there have already been 33 terrorist attacks and attempted attacks compared with 22 in the whole of 2009. In this connection, it is small wonder that the British… are concentrating on the escalation of violence in Ulster rather than on the struggle against Moslem terrorism.” (Radio Moscow, 24 Aug 2010). Al Jazeera carried similar reports quoting the same figures from Evans, telling the Commons’ Intelligence and Security Committee on 13 Sept 2010 that his organisation “had not anticipated the way in which the security situation has deteriorated in Ireland.” MI5 Case Officers and Analysts at Loughside have been increased by 33%, it was reported (Belfast Telegraph, 13 September 2010). They got their enhanced annual budget for 2011 some weeks ago.
While Moscow may appear to accept MI5′s word that the “escalation of violence in Ulster is a major threat,” people closer to events, who are outside the far-reaching media influence of the spooks, like Lord Carlile, take a different view. Interestingly. David Cameron approved Carlile’s flying visit to Derry with the same alacrity that he accepted the Bloody Sunday findings.
Many of the less than 50 “security incidents” reported by MI5 during 2010 relate to petrol bombs and pipe bombs. The former are bottles filled with petrol ignited by a lit rag when thrown: the latter are glorified fireworks made from a small pipe hammered closed at one end and filled with shotgun cartridge powder or material scooped from Chinese bangers bought at any back-street shop — hardly the weapons of a well-equipped guerrilla force of the sort MI5 says it is fighting.
Occasionally, these “munitions” are supplemented with cardboard boxes left on the rail line near Lurgan to disrupt Dublin-Belfast travel. Anyone who sees street demonstrations inevitably must understand the real strength and limited importance of the varied dissident groups, without question, they are fewer in number than the 400 MI5 spies deployed against them.
According to the Sunday Times, MI5 boss Jonatahn Evans (L) ordered millions to fight Northern Ireland extremists. David Cameron (R) seems less influenced by MI5 than his Labour predecessors.
But then, out of the blue in 2010, incidents happened which were hugely different from the “pipe bombs” and “petrol bombs” of schoolboy sophistication – displaying quite separate skills, and access to different resources, including Semtex and TPU (Timing and Power Unit electronic fuses). The dissidents also showed sudden signs of organisational ability previously thought by Garda Intelligence (CSB) to be beyond their capabilities. There had been an example of this earlier, in 2009, when on one night alone, two reportedly different dissident factions (the Continuity IRA and the Real IRA) coincidentally or otherwise, shot dead two soldiers at Antrim and a PSNI community policeman in Lurgan within hours – and then faded into the background, going back to making petrol bombs and fireworks pipe bomb bangers.
In 2010, several mysterious incidents occurred: in February a large car bomb blasted Newry courthouse, while in Derry, a vehicle bomb was parked outside a bank. No one was injured in these explosions, or by an under-car booby trap found by a police dog handler at his home. Again, they were out-of-character with previous actions by dissidents. It’s at this point that Lord Carlile’s arrival in Ireland should be seen as significant.
He will have been told, if not by Mark Durkan then by others in Derry, that many well-informed persons believe that much of the present dissident “military activity” results from “false flag” operations run by MI5. He may also have been told how, as secret talks are going on to bring maverick former IRA members into the peace process, a campaign to disrupt this – and to improve MI5 funding and importance as the premier spook organisation in Britain – is the reason for the MI5 strategy.
False Flag operations are as old as espionage. The British – in many memoirs by former counter-insurgency honchos – like to claim that they have been pre-eminent in the field since their colonial times. Basically, the controlling force (MI5 in this case) recruits, through blackmail or bribery, one or more agents within a target group. These are then moved into a position in the command structure (by virtue of arrests or assassination of rivals who might threaten this arrangement) where they can control the group’s actions, without being questioned by comrades. The gangs which killed solicitors Pat Finucane and Rosemary Nelson, and loyalist Billy Wright, were MI5 false flag units, as events have shown.
The Derry dissident group which murdered Kieran Doherty is a false flag gang, as Carlisle will have been told, not only in Derry, but probably in London by his Secret Service (MI6) contacts. They are aware of what has been going on while they in MI6 are orchestrating “Parallel” negotiations (which mirror the old Back Channels of Martin McGuinness fame) with dissidents, but find it hard to prove.
Paradoxically, David Cameron seems less influenced by MI5 than his Labour predecessors – as shown in his approval of a high-profile visit by his representative to meet relatives of Doherty, identified publicly at his funeral as a Real IRA leader.
The three false flag gangs operate independently in the North and are used by MI5 for different purposes. A Derry city gang uses the name Real IRA. It funds itself through protection payments from nightclub drugs dealers. It has occasionally planted bombs and is run by a Strabane man who has worked for MI5 since the 1990s. In 1999, he was abducted by Provo security, but a suggestion that he be removed permanently or given a one-way ticket to leave Ireland was turned down by the Provo leadership, who thought MI5 would use whatever happened to destroy the peace process.
The Belfast false flag gang is based in Beechmount and calls itself the Real IRA or occasionally Oglaigh na h-Eireann. It has fewer than ten members and raises funds through protection rackets for brothels and drugs dealers. The Beechmount leader – claiming to be the “Chief of the Real IRA” – gave that recent Guardian interview in which he claimed that his group was going to target British bankers for assassination.
This implausible story went around the world, and gained considerable publicity for the false flag gang – and kudos for MI5 in London, where they were still battling to win Treasury support for their Irish operations.
Recently, the Beechmount Brigade (also called disparagingly the Cardboard Box Command, because of a penchant for leaving fake box bombs at road junctions to disrupt traffic) created a link with one of the two factions in the Limerick criminal feud through a female relative. The gang is also involved in a continuing scandal in which a Belfast VIP loyalist has gone on the run in England with PSNI assistance, much more of which will emerge in early 2011 and on which Lord Carlisle (and in turn David Cameron) will have by now been briefed.
The most active of the dissident false flag gangs uses the Continuity IRA name and is based in Lurgan. It has links with a crooked Portadown loyalist whose shop-front office premises are paid for by indirect government funding, possibly arranged by MI5. Set up initially to smuggle Chinese counterfeit cigarettes, the Lurgan “Continuity” false flag gang is so sure of immunity from arrest that several of its members drove in two vehicles to Manchester earlier this year to threaten a rogue English solicitor with death at the hands “of the IRA” if he did not hand over money they believed they were owed. They had paid a deposit to buy a small cigarette factory in Pristina in the Balkans, where they intended to produce fake cigarettes for the English market.
How much of this information will have got into the hands of Lord Carlile as a result of his investigation of the Kieran Doherty killing is not known. Certainly, at least some of this would have been available from the Secret Service (MI6). Significantly, the MI6 spooks have publicly taken a quite different line from MI5 on the dangers posed by Irish republican dissidents. But more is likely to emerge in 2011.

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