COLIN DUFFY: TRE VOLTE ACCUSATO, TRE VOLTE INNOCENTE

C’è una storia travagliata sulle spalle di Colin Duffy, 44 anni, prominente Repubblicano di Lurgan. Adesso, finalmente libero anche dall’ultima accusa, porta gli evidenti segni degli ultimi, terribili tre anni

La prima accusa a carico di Colin Duffy – omicidio per conto dell’IRA – risale a vent’anni fa, quando in sua difesa accorsero personalità di spicco del movimento Repubblicano da entrambe le sponde del confine; allora dichiarò pubblicamente la sua innocenza, ma veniva comunemente visto come una delle figure di più alto carico della Provisional IRA, da cui però si sarebbe distaccato dopo il definito cessate il fuoco, tagliando i ponti con Gerry Adams e Martin McGuinness e con il processo di pace.
Perseguitato dai paramilitari lealisti, dal cui tentativo di omicidio scampò, odiato dai Protestanti di North Armagh e detestato dai politici unionisti, secondo una fonte a lui vicina “faceva paura a molti”, e ancora oggi “sarebbe visto come una figura di potere.
Sono ormai trascorsi quattordici anni dalla firma del Good Friday Agreement, ma il malcontento dei Repubblicani “dissidenti”, che non lo hanno accettato, a North Armagh e nella Lurgan dove Duffy è nato e vive si respira ancora nettamente. Per quanto riguarda lui, ha appoggiato lo Sinn Féin sulla strada del processo di pace per un breve momento, ma si è discostato presto dalla direzione intrapresa dal partito, e si ritiene che si sia avvicinato ai gruppi Repubblicani che come lui non hanno accettato il Good Friday Agreement.
E, a tutti gli effetti, Duffy è rimasto sotto sorveglianza delle forze di sicurezza per quasi tutta la vita: nel 1990 una videocamera ad alta potenza del Ministero della Difesa controllava la sua abitazione.
Nel 2009, in seguito all’attentato di Massereene, è ricominciato l’incubo: da allora fino al verdetto di oggi, che ha provato la sua innocenza, Duffy è rimasto internato a Maghaberry, dove ha affiancato i compagni nella dirty protest contro le brutali strip searches di cui è stato vittima innumerevoli volte; e di questi tre anni, indubbiamente, porta ora i segni.

Colin Duffy riconquista la libertà

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