Ad un anno dall’omicidio di Lyra McKee, la PSNI rinnova l’appello alla comunità di Creggan

Il Police Service of Northern Ireland teme fortemente che il responsabile della morte di Lyra McKee rimanga impunito

La PSNI ha giocato una nuova carta per riuscire ad ottenere testimonianze che incastrino chi ha sparato il proiettile che il 18 aprile 2019 uccise la giornalista Lyra McKee. Una lettera inviata ai residenti di Creggan, area repubblicana di Derry.

(…) L’omicidio di Lyra non è stato commesso in un’area isolata, né ha coinvolto solo una persona. Gli eventi che hanno portato alla scomparsa di Lyra e gli eventi successivi, sono ugualmente importanti (…)

Stralcio delle lettera alla comunità di Creggan, ndr

In un’intervista radiofonica della BBC, il sovraintendente investigatore Jason Murphy, ha ammesso che si è trattato di una mossa straordinaria, che spera possa fruttare qualche risultato.

Secondo il Sunday Life, ma è opinione comune in ambito investigativo, le indagini sono fino ad ora state ostacolate dalla paura di collaborare dei testimoni.

“C’è stato un forte supporto da parte della comunità, ma nessuno è disposto a farsi vedere parlare con la polizia per ovvie ragioni”, ha ricordato Murphy.  Poco tempo dopo la morte della McKee, infatti, a Creggan erano comparsi dei graffiti intimidatori della New IRA, contro chi avrebbe collaborato con la giustizia.

“Ciò ha gravemente ostacolato i progressi. Conosciamo il nome di chi ha ucciso Lyra, chi gli ha consegnato l’arma e lo ha mandato per strada, con l’ordine di sparare alla polizia. Ma dimostrarlo in tribunale, senza dichiarazioni dei testimoni, è tutt’altra questione”.

Diversi sono stati i fermi effettuati dalla polizia. Paul McIntyre (51 anni) è stato arrestato perchè ritenuto reo di aver collaborato nell’omicidio e di appartenenza ad organizzazione terroristica; Christopher Gillen (39 anni) è stato accusato comportamento riottoso nella notte dell’omicidio.

Paul McIntyre

Paul McIntyre

La PSNI ha confermato che punto focale delle indagini sono le immagini registrate da telecamere a circuito chiuso ed altri video, tra cui quelli registrati con smartphone.

Il colpevole, aveva allora 18 anni ed è recentemente diventato padre. Nonostante avesse il viso coperto, è stato riconosciuto dalla gente del posto per i particolari pantaloni della tuta, che indossava durante la notte.

La pistola gli fu consegnata da un suo coetaneo attualmente in carcere per reati di ordine pubblico. Entrambi furono arrestati dagli agenti di polizia all’indomani dell’omicidio, ma tornarono liberi senza accusa.

La PSNI alza però il tiro. Nel suo mirino ci sarebbero Thomas Mellon, considerato leader della New IRA, oltre ad essere già sorvegliato speciale della MI5, e Fergal Melaugh identificato come comandante in seconda. Entrambi sono ex membri della Provisional IRA.

Gli investigatori vorrebbe riuscire a dimostrare che sono questi 2 uomini alla regia dell’attività terroristica a Derry.

Tratto da Sunday Life

lyra mckee

Lyra McKee

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