DERRY, BOMBA AI CITY OF CULTURE OFFICES

L’esplosione alle 23:00 di mercoledì sera. Riportati danni agli edifici, ma nessun ferito. Per la PSNI non ci sono dubbi che si tratti di un’azione dei dissidenti repubblicani, e indica Real IRA o Óglaigh na hÉireann come responsabili.

“Un insensato e folle attacco al cuore della città”: così il Chief Superintendent della PSNI Stephen Martin commenta l’attacco di ieri notte. “La bomba avrebbe potuto facilmente ferire o uccidere qualcuno, è un sollievo che l’area fosse già stata evacuata dagli agenti che hanno agito tempestivamente ed esattamente secondo il loro dovere.” Una telefonata d’avvertimento, riportante un codice riconosciuto, era infatti giunta intorno alle 21:45, e al momento dell’esplosione l’area era già sgombra. “Se qualcuno fosse passato di lì al momento della detonazione, sarebbe sicuramente rimasto ucciso,” prosegue Martin. “Questi dispositivi sono rudimentali e fabbricati clandestinamente, non secondo processi sofisticati. Nonostante i timer, gli errori possono verificarsi, ed è solo questione di tempi errati perché qualcuno perda la vita.”
Derry è stata designata come Città della Cultura 2013 per il Regno Unito, ma la scelta è sempre stata contestata e ritenuta ipocrita dai Repubblicani, e non è la prima volta che gli uffici sono oggetto di attacchi: in gennaio, un’altra bomba aveva causato lievi danni all’esterno dell’edificio, e ora Martin si dichiara “preoccupato” che possa accadere nuovamente.
Dal mondo della politica giungono all’unisono le condanne: al DUP e all’UUP, che definiscono l’attacco “vergognoso” e si chiedono “quanto impiegheranno i paramilitari a comprendere di non avere sostegno e di non poter vincere dove altri in trent’anni hanno fallito”, si uniscono Mark Durkan, MP del SDLP per Foyle, secondo cui “i responsabili hanno agito con l’intento di distruggere, senza preoccuparsi dell’eventualità di ferire o uccidere”, e “non hanno fatto altro che mostrare il più completo e totale disprezzo per la città” e Raymond McCartney, Sinn Féin, che dichiara: “Queste persone non hanno nulla di offrire agli abitanti di Derry. Lo staff degli uffici di City of Culture lavora notte e giorno per attirare investimenti, turismo e opportunità di lavoro, oltre che per assicurare la promozione della cultura irlandese, e l’ultima cosa che i cittadini vogliono è un tentativo simile di distruggere quel lavoro.”
Tuttavia, in un comunicato il Ministero della Cultura si dichiara fiducioso: “La reazione della città alle notizie di questa mattina dimostra che la comunità in gran parte sostiene il programma di City of Culture 2013. Ci auguriamo che tutto prosegua per il meglio, così che la città possa ospitare un anno di eventi culturali e aprire le porte ai turisti di tutto il mondo.”

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