IAN PAISLEY CHIAMATO A SCUSARSI PER AVER VOLUTAMENTE COLLEGATO L’ASSASSINIO DI TRE INNOCENTI ALL’IRA

L’ex Primo Ministro nordirlandese utilizzò i privilegi parlamentari per ‘giustificare’ l’omicidio di 3 fratelli con la presunta collusione di uno dei sopravvissuti all’IRA

In un dibattito speciale all’Assembly è stato rivelato come l’ex Primo Ministro nordirlandese e ex leader del DUP, nel 1999 si avvalse di privilegi parlamentari per citare un file della polizia in cui si accusava Eugene Reavey, fratello di 3 vittime di un attentato dell’UVF del 1976 in South Armagh, di essere un leader repubblicano responsabile di un noto attacco settario.
Solo un’indagine successiva affermò l’estraneità alle accuse di Eugene, John Martin, Brian e Anthony Reavey.
E’ stato proprio il Ministro della Giustizia David Ford ha sottolineare l’innocenza dei 4 fratelli davanti all’Assembly.
Dominic Bradley, rappresentante SDLP, ha dichiarato: “La famiglia Lentz è stata vittima di collusione, non una ma due volte.
“La prima volta, quando tre membri della famiglia sono stati uccisi dai paramilitari lealisti dell’Ulster Volunteer Force, che ha agito con l’aiuto di elementi delle forze di sicurezza, e la seconda quasi un quarto di secolo più tardi quando il nome di uno dei fratelli superstiti, Eugene, era oscurato sotto lo scudo del privilegio parlamentare”.
Bradley ha aggiunto: “Ian Paisley è noto come ‘il grande uomo’ – ha ora l’opportunità di dimostrare che lui è grande, non solo di statura, ma nel cuore e nella mente. Mi auguro per il bene di Sadie Reavey (madre di 88 anni, delle vittime) che corrisponda a questa descrizione”.
“Chiedo a questa Assemblea di unirsi a me in questo pensiero e di riconoscere l’innocenza dei fratelli Reavey uccisi e a tutta la famiglia, e di unirsi a me  sollecitando Paisley a fare la cosa giusta nei loro confronti.”

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Call for Ian Paisley to apologise over ‘IRA murder’ slur (Belfast Telegraph)
Northern Ireland’s former first minister Ian Paisley has come under pressure to apologise for linking innocent murder victims to the IRA.
The former Democratic Unionist leader made the allegations in the House of Commons in 1999 amid growing speculation of security force collusion in the 1976 murder of three brothers in South Armagh.
A special debate in the Northern Ireland Assembly heard how Mr Paisley used parliamentary privilege to quote a police file that he said accused the dead men’s brother, Eugene Reavey, of being a leading republican responsible for a notorious sectarian attack.
An investigation subsequently cleared Mr Reavey, and his brothers John Martin aged 24, Brian, 22, and Anthony, 17, of any wrongdoing. Stormont Justice Minister David Ford repeated in the Assembly that the family was entirely innocent.
A representative of the nationalist SDLP, Dominic Bradley, said: “The Reavey family have been the victims of collusion, not once but twice.
“The first time when three members of the family were murdered by the UVF (Loyalist paramilitary Ulster Volunteer Force) acting with the help of elements in the security forces, and the second nearly a quarter of a century later when the name of one of the surviving brothers, Eugene, was blackened under the shield of parliamentary privilege.
“None of this was true. [Former] RUC (Royal Ulster Constabulary) Chief Constable Ronnie Flanagan said very clearly that ‘no police file contained any such allegation’.”
Mr Bradley added: “Ian Paisley is known as ‘the big man’ – he now has the opportunity to show that he is big, not just in stature, but in heart and in mind as well. I hope for the sake of Sadie Reavey (88-year-old mother of the victims) that he matches up to that description.
“Many more people died in South Armagh and I remember all of them here this evening. I hope that their loved ones get the truth which they deserve.
“I ask this House to join me in that sentiment and to recognise the innocence of the murdered Reavey brothers and the whole family, and to join me in urging Dr Paisley to do the right thing by them.”

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