AL DIAVOLO GLI INGLESI E STOP ALLA TORTURA DEI POWS

POWEditoriale tratto dal Irish Blog, traduzione a cura di Valentina Prencipe

Il governo inglese sta al momento appaltando la tortura dei Prigionieri Irlandesi (POWs), attraverso l’uso sistematico di teppismo settario travestito da squadre di sommossa, lasciata libera di picchiare i prigionierinella prigione di Maghaberry, con pretesti e per procura.
Lo scopo è di criminalizzare i prigionieri, il loro status politico e la loro organizzazione politica, all’interno della working class da cui provengono. Lo scopo è colpire la loro Causa e le aspirazioni della loro gente fino alla sottomissione.
Il Sinn Fein inglese, che è parte della giunta al governo al momento a Stormont, dice, indirittamente, di “lavorare nell’ombra” sulle condizioni brutali a Maghaberry. Il mantra del “lavorare nell’ombra” è in realtà un leccare di culo, come la loro retorica, chiedendo agli irlandesi di diventare informatori delle forze di occupazione inglesi. Anche loro, come il governo delle camicie blu fasciste nel sud, hanno un vasto interesse elettorale affinché si mantenga lo status quo, nell’oppressione dell’opposizione, con i loro traffichini, con la collaborazione politica irlandese, e con gli inglesi.
La gente comune nelle comunità oppresse, invece, sta scendendo in strada per protestare e per chiedere la fine della brutalità britannica. I prigionieri politici dell’Irlanda Occupata sono stati soggetti a un deliberato regime di tortura per gli ultimi 45 anni, negli ultimi Troubles in Irlanda. La verità è che solo grosse campagne di disordini per le strade – come fu per il caso dei 10 martiri dell’hunger strike – da parte di persone comuni, in ‘casa’ e nel mondo, costringerà la giunta inglese al governo a rispettare le leggi e gli standard internazionali sul trattamento dei POWs.

C’è anche un aspetto umanitario di questo problema, che è necessario rendere noto per appellarsi alla coscienza umanitaria – sia della comunità europea, sia internazionale – ottenere per un ampio supporto. Questo farebbe sicuramente aumentare il numero di persone coinvolte della comunità internazionale. L’aspetto umanitario delle condizioni brutali a Maghaberry sono un sintomo politico del centenario ruolo dell’imperialismo in Irlanda. Le torture e l’internamento politico spacciato per custodia cautelare, sottolinea il perseverare della loro Sporca Guerra contro i Repubblicani irlandesi.

Lo Sinn Fein da una parte rivendica i dieci martiri dell’Hunger Strikers per scopi elettorali, mentre dall’altra parte è una parte sostanziale dell’oppressivo regime inglese che tiene lo stivale degli Orangisti sul collo degli indifesi POWs, schiacciati al suolo. Infatti negli ultimi attacchi ai prigionieri hanno lasciato l’impronta del tacco dei loro stivali sulle teste insanguinate dei prigionieri, esattamente lo stesso trattamento riservato a Bobby Sands e agli altri hunger strikers. Il settario servizio carcerario dell’ordine orangista sa che l’omicidio rimarrà impunito, con un capo segreto della polizia dell’ordine orangista, tutti sotto ai Tories, com’era con Margaret Thatcher.

La campagna per i POWs di Maghaberry deve comprendere un’ammissione pubblica dello status di prigionieri politici di questi prigionieri. Sono prigionieri di guerra, una sporca guerra inglese, fatta contro la working class irlandese, nascosta da pregiudizi e bigottismo, usando il trito discorso del terrorismo attraverso tutti gli organi di uno Stato orangista feccia, che arriva fino al Maghaberry con la tortura dei POWs. Un riconoscimento di questo critico fatto e il spiegare alla gente quanto sta accadendo, farebbe capire meglio perché gli inglesi usano le tattiche di Kitson a i suoi sporchi trucchi, contro i POWs, ricorrendo alla tortura mentre allo stesso tempo, si servono delle Diplock Courts per internare gli oppositori politici, il tutto con un cenno del capo e un occhiolino da parte dei collaborazionisti, beneficiari politi del ‘britannico’ Sinn Fein.

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