MORTO A 79 ANNI JAMES ‘JIMMY’ NESBITT, L’INVESTIGATORE CHE BRACCO’ GLI SHANKILL BUTCHERS

Uno dei più noti detective del Nord Irlanda – l’uomo che diede la caccia alla banda assassina conosciuta come Shankill Butchers – è morto meno di un mese prima di compiere 80 anni

James ‘Jimmy’ Nesbitt, è stato l’ispettore capo che ha capeggiato la squadra omicidi che ha investigato su una trentina di uccisioni compiuti dalla crudele gang dell’UVF (Ulster Volunteer Force), guidata da Lenny Murphy, in Shankill Road, nel 1970 e nel 1980.

Durante la sua lunga carriera, Nesbitt, ha ricevuto più elogi di qualsiasi altro ufficiale di polizia nel Regno Unito – un totale di 67- e nel 1980 gli fu assegnato l’MBE per il suo “coraggio e successo nel combattere il terrorismo”.

Nesbitt, che era originario di North Belfast, fu un poliziotto che entrò nella Royal Ulster Constabulary (RUC) a 23 anni, l’anno prima che l’IRA conducesse la sua campagna paramilitare. Nella sua prima stazione di polizia, a Swatragh -Co. Derry-  egli prestò il suo aiuto nella costruzione di fortificazioni con sacchi di sabbia, nel tentativo di contrastare attacchi terroristici. Ma la sua ambizione era quella di divenire un detective all’interno delle forze di polizia, e il suo sogno si realizzò a Corelaine, prima che ritornasse a Belfast, nel 1971, al tempo in cui i Troubles si stavano intensificando.

Due anni dopo, fu promosso al grado di Ispettore Detective nella C-Division, che comprendeva l’area lealista di Shankill e il distretto repubblicano di Ardoyne. E’ stato detto che vi fossero più bande omicide settarie operanti in 15 miglia quadrate dell’area di Nesbitt che in qualsiasi altra zona del Nord Irlanda. La RUC, perse anche un enorme numero di agenti a causa di bombe e sparatorie ad opera dell’IRA, ed è stato stimato che, Nesbitt e la sua squadra, abbiano investigato su non meno di 311 omicidi, risolvendone 250 di essi.

Quella degli Shankill Butchers, è stata una tra la più spietate e feroci bande mai incontrate da ogni forza di polizia nelle isole britanniche. Qualcuno ha fatto notare che essi non uccidessero per perseguire una qualsiasi causa, ma per il semplice piacere malato che essi traevano dai loro orrendi massacri.. Di solito, i Butchers,tagliavano le gole alle loro vittime, mentre una volta arrivarono a decapitare un uomo, Frank Crossen, che poi abbandonarono all’interno di un auto, nell’area di Milfield.

Di solito,il bersaglio erano Cattolici, i quali si diceva fossero odiati da Murphy, ma ci furono anche Protestanti, tra le vittime. Chiunque incrociasse Murphy – che avrebbe anche ucciso un compagno lealista in prigione m- diventava un suo bersaglio. Egli uccise nemici all’interno della sua stessa comunità, sotto gli occhi dei suoi compagni. Infine, quando fu rinchiuso in prigione, continuò ad orchestrare gli omicidi dei Butchers dalla sua cella.

Nesbitt  disse chiaramente alla sua squadra che voleva catturare i Butchers ad ogni costo. La grande occasione arrivò quando un uomo, che la banda aveva creduto morto, si riprese, così Nesbitt escogitò un piano, che cioè l’uomo fosse portato in giro per Shankill, su un’auto anonima della polizia, e vedere se egli potesse identificare qualcuno dei suoi aggressori. Nesbitt interrogò parecchi uomini che furono arrestati, ed essi fecero dei nomi, ma non potè mai raccogliere prove sufficienti per accusare Murphy di omicidio, perchè i suoi uomini erano terrorizzati da lui, che era il pesce più grosso in fuga, come disse Nesbitt.

Qualche anno fa, Nesbitt prese parte ad un documentario della BBC  sui Butchers, e difese il lungo tempo che occorse alla RUC per catturarli. Disse anche che i suoi uomini facevano tutto il possibile per catturare ogni assassino, a Belfast, e che la religione in tutto cio non aveva nulla a che fare. Murphy era uno psicopatico sadico e scaltro, che operava in una cerchia ristretta.

Martin Dillon, nel suo libro sui Butchers, descrive Nesbitt come un agente di polizia molto professionale, e rifiuta le critiche secondo le quali egli avrebbe dovuto fermare gli omicidi molto prima.

Therry Spence, presidente della Police Federation for Northern Ireland, ha detto che lui e i suoi colleghi sono profondamente addolorati dalla sua morte.  “Jimmy ha dimostrato sempre grande determinazione e perseveranza”  ha dichiarato.
“Come ispettore Capo a Tennent’s Street, nei primi anni ’80, sono stato privilegiato ed onorato di aver lavorato sotto la direzione di Jimmy e, come ogni giovane detective, ho imparato molto da lui”.
“La perenne eredità di Jimmy,saranno sempre il suo impegno e i suoi sforzi nel consegnare i terroristi di ogni organizzazione paramilitare alla giustizia, per i loro efferati crimini contro la comunità interra. Un’eredità che ci ha aiutati a ripulire le nostre strade dal flagello del terrorismo, ed è un qualcosa che dovrà sempre essere ricordato, specialmente da coloro che lo hanno conosciuto.  La nostra sincera solidarietà si estende a tutta la famiglia di Nesbitt”.

Jimmy Nesbitt, l'implacabile detective della RUC che nella sua carriera ha dato la caccia ad alcuni tra i più malvagi assassini dei Troubles, fotografato da Bobbie Hanvey in un vicolo cupo vicino alla stazione di polizia di Tennent Street dove i macellai Shankill scaricaricano alcune delle loro vittime

Jimmy Nesbitt, l’implacabile detective della RUC che nella sua carriera ha dato la caccia ad alcuni tra i più malvagi assassini dei Troubles, fotografato da Bobbie Hanvey in un vicolo cupo vicino alla stazione di polizia di Tennent Street dove gli Shankill Butchers scaricaricano alcune delle loro vittime

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