STRIP SEARCH CAUSA DEL RINVIO DELL’UDIENZA PER LA RICHIESTA DI LIBERTA’ SU CAUZIONE DI COLIN DUFFY

La pratica dello strip search influenza nuovamente un’udienza nel processo contro Colin Duffy, accusato dell’omicidio di Patrick Azimkar e Mark Quinsey, nell’attentato alla base militare di Massereene. Colloqui in corso tra autorità carcerarie e prigionieri, in tema di perquisizione forzate

Era prevista per oggi l’udienza per la discussione della richiesta di libertà su cauzione avanzata dai legali di Colin Duffy, il prominente repubblicano accusato insieme a Brian Shivers di aver orchestrato l’attentato alla base militare di Massereene il 7 marzo 2009, nel quale trovarono la morte i soldati Patrick Azimkar e Mark Quinsey.
Un avvocato della difesa ha informato il giudice della Belfast Crown Court, che il suo assistito non era stato portato in tribunale dalla prigione di Maghaberry, presso la quale si trova in custodia in attesa del processfissato per il 7 novembre prossimo.
La difesa ha richiesto inoltre la trascrizione dell’udienza nella quale era stata discussa una precedente richiesta di libertà su cauzione, inoltrata al tribunale dagli ex avvocati di Duffy.
Colin Duffy e Brian Shivers la scorsa settimana si erano dichiarati “non colpevoli” dell’accusa di omicidio, così come degli altri 6 capi di accusa pendenti sopra lo loro teste.

Sono stati confermati intanto colloqui attualmente in corso tra le autorità carcerarie e i prigionieri, sul tema strip search ed altre questioni di interesse.
Un portavoce ha dichiarato: “Il Northern Ireland Prison Service conferma il proprio impegno alla piena attuazione dell’accordo raggiunto lo scorso agosto riguardo la Roe House (ala repubblicana del carcere di Maghaberry) ed è impegnata nel dialogo con i prigionieri in modo che le questioni di interesse possano essere affrontate.
“Il servizio carcerario ha il dovere di assistenza ai detenuti, al personale e alla comunità e deve prendere ogni precauzione per assicurare che gli elementi illeciti non siano oggetto di contrabbando dentro o fuori delle carceri.
“C’è l’obbligo per tutti i prigionieri che entrano e esco dalle prigioni in Gran Bretagna e Irlanda del Nord di sottoporsi ad una perquisizione corporale completa.”

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