BOBBY SANDS CYDER. CASAPOUND ITALIA “NON HA IL DIRITTO DI USARE BOBBY SANDS”

CasaPound Italia: Nessun diritto di usare il nome o l’immagine di Bobby Sands

Comunicato integrale firmato da Danny Morrison a nome del Bobby Sands Trust

Poche settimane fa, abbiamo ricevuto un numero di email in relazione ad un’organizzazione italiana, CasaPound Italia, la quale intendeva fare o aveva già dato il via ad un commercializzazione utilizzando il nome di Bobby Sands.
Inizialmente, abbiamo deciso di fare alcuna dichiarazione pubblica in modo da non dare al gruppo un ulteriore pubblicità. Tuttavia, ora sentiamo il bisogno di far capire al popolo italiano che mai questa organizzazione ha contattato la Trust per richiedere il permesso di utilizzare il nome o l’immagine di Bobby Sands e che se si fossero messi in contatto con noi, il permesso non sarebbe stato concesso.
Questo gruppo non ha alcun diritto di sfruttare l’immagine degli Hunger Strikers repubblicani irlandesi che si sono opposti all’oppressione e hanno combattuto per la libertà delle persone e ci rivolgiamo a CasaPound Italia per fermare tali abusi dei patrioti irlandesi.
Mentre si avvicina il 30 ° anniversario dello sciopero della fame del 1981, incoraggiamo tutti i gruppi e le organizzazioni internazionali che rispecchiano fedelmente i principi e l’integrità degli scioperi della fame e la loro causa.

Danny Morrison, Segretario, Bobby Sands Trust

CasaPound Italia: No right to use the name or image of Bobby Sands (An Phoblacht)

Danny Morrison has issued a statement on behalf of the Bobby Sands Trust condemning an Italian group for misappropriating the name and image of Bobby Sands in a bid to garner credibility and support.

Danny Morrison said:

A few weeks ago, we received a number of emails in relation to an Italian organisation, CasaPound Italia, reporting that it planned to or had already merchandised in the name of Bobby Sands.
Initially, we decided to make no public statement in order not to give the group any further publicity. However, we now feel that we need to make it clear to the Italian people that this organisation never contacted the Trust for permission to use Bobby Sands’ name or image and that had they contacted us they would not have been granted permission.
This group has no right to exploit the imagery of Irish republican hunger strikers who opposed oppression and fought for the freedom of people and we call upon CasaPound Italia to stop such misuse of Irish patriots.
As we approach the 30th anniversary of the 1981 Hunger Strike, we encourage all groups and organisations internationally who faithfully reflect the principles and integrity of the Hunger Strikers and their cause.

– Danny Morrison, Secretary, Bobby Sands Trust

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10 pensieri su “BOBBY SANDS CYDER. CASAPOUND ITALIA “NON HA IL DIRITTO DI USARE BOBBY SANDS”

  1. Personalmente penso che ogni azione volta a far conoscere, il conflitto, le battaglie e i martiri che ne hanno scolpito la storia possa servire a questa Europa indifferente e che non conosce.
    Gli stessi che a parole combattono il settarismo in pratica lo fomentano. Settarismo politico ma sempre settarismo.

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    • Rispetto per ogni opinione ma parlare di settarismo mi pare quanto meno azzardato. Il settarismo politico e religioso è stato alla base dei massacri più cruenti che i Troubles ricordino, e non è di certo rapportabile ad una bottiglia di sidro.
      Credo si tratti di rispetto, rispetto per colui che è diventato suo malgrado il simbolo della lotta per il riconoscimento dei propri diritti e per la libertà.
      Bobby Sands è una figura, ora forse più che mai, contesa ad uso e piacimento anche da parte di alcuni che in passato si erano professati suoi compagni. Basta soffermarsi sul can can smosso dalle dichiarazioni contenute nei libri di Richard O’Rawe e sulle conseguenti schermaglie con Bik McFarlane (la verità da che parte sta?)
      Se si trova il tempo e la voglia di leggere ciò che è stato scritto sui forums repubblicani in questi ultimi giorni (ce ne sono di visibili anche agli utenti non registrati), ci si rende conto che molte delle affermazioni hanno basi veritiere.
      Dopotutto non si può dar nemmeno torto a chi accusa molti di coloro che si professano filo repubblicani e pro causa irlandese di farsi bandiera di slogan repubblicani senza saperne nemmeno il significato (ma si sa….per alcuni ‘fa fico’), senza togliere chi volutamente cerca di lucrarci sopra (e qui non mi riferiscono nello specifico al sidro, perchè di esempi ce ne sono diversi).

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  2. Scusate,ma i fascisti che c’entrano con chi lottava per una Repubblica Socialista in Irlanda?La faccia tosta di questi profittatori nel rigirar la storia non si smentisce.Da ‘Che’ Guevara a Bobby Sands e per restare in casa nostra passando per gli ARDITI-ma i primi non son forse stati quelli DEL POPOLO?Guido Picelli chi è?-la vergogna non sfiora questi servi e sgherri di nome nuovo ma di vecchia e stantia(e puzzolente)fatta!altro che sidro Bobby S. fatevi l’Amaro Loreto …

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  3. Danilo, sono perfettamente d’accordo con te. Questi signori (e purtroppo ne ho conosciuti fin troppi) usano simboli repubblicani (non solo Bobby Sands, ma anche lo starry plough, la croce celtica etc) a mò di scudo per la loro pochezza intellettuale. Non trasciniamo in ballo le questioni di casa nostra in una lotta che di “italiano” non ha assolutamente niente. Dico solo, e chi ha parlato anche con un solo repubblicano mi potrà dare ragione, che la lotta armata (e non) irlandese è chiaramente a sfondo SOCIALISTA. Marian Price disse in un’intervista (sinceramente non ricordo quale fosse) che un’Irlanda Unita senza il balsamo del socialismo non avrebbe senso.
    E’ doveroso, tuttavia, sottolineare come l’anima repubblicana abbia varie forme, TUTTE da comprendere e rispettare (ad esempio quella comunista, quella cattolica, quella shinner, quella anarchica etc), ma da qui a dire che ha radici FASCISTE, beh, ce ne corre. Il fascismo, ricordiamolo, basa la sua ragione d’essere sul razzismo e su principi che noi tutti conosciamo e chi afferma una sua vicinanza con il movimento repubblicano o è un criminale o un ignorante della peggior specie.

    Flavio Bacci

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  4. Spesso in Italia le mistificazioni prendono il sopravvento sulla realtà. Nel nostro paese i movimenti fascisti hanno fatto loro la battaglia del popolo irlandese togliendola dal contesto reale, trasformandola in una guerra nazionalista, mentre in realtà si tratta da sempre di battaglie contro il razzismo inglese verso gli irlandesi (definiti i “negri d’europa”), la proprietà della terra espropriatoli, ma anche la lotta per la creazione di un paese socialista, non che la lotta al fascismo (dalle blue shirt irlandesi ai Volontari dell’Ulster). Poi c’è la questione religiosa che è un’altra mistificazione.
    Nel caso specifico di Casa Pound però pare ovvio che sia in atto solo una ignobile attività lucrativa che sfrutta l’immagine, un simbolo della lotta irlandese, per farsi pubblicità e vendere. Credo che dello stesso parere lo siano quelli del Bobby Sands Trust, che senza entrare nella specifica della politica di Casa Pound, criticano aspramente e attaccano il gruppo politico per il meschino utilizzo dell’immagine di Sands per fare soldi e pubblicità a se stessi.

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  5. Cioè ma ce ne vuole perché un’associazione i cui membri si proclamano “fascisti del terzo millennio” si metta ad osannare la figura di un socialista che lottava per la libertà…

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  6. Dopo aver letto “fascisti giù le mani dall’Irlanda” (vedi commento sopra), per quanto datato, un altro aspetto da considerare, ben più grave dei tentativi di appropriazione indebita da parte fascista di personaggi di sinistra (come Bobby. Sands, CHE Guevara o Barry Horne) è la possibile infiltrazione nei movimenti di liberazione o di emancipazione sociale. Se in Italia è relativamente nota la figura dell’infiltrato Mario Merlino nel movimento anarchico, non va dimenticato che elementi legati all’Aginter Presse si infiltrarono (con false credenziali “maoiste” e antimperialiste) nel movimenti di liberazione delle colonie portoghesi per eliminarne i dirigenti (v. Mondlane e Cabral, forse anche la dissidente sudafricana R. First). Da segnalare poi il ruolo dei neofascisti (NAR, ma non solo) a fianco dei falangisti maroniti contro i palestinesi. Non esattamente il massimo della coerenza da parte di soggetti che in Italia si inventavano sigle “terceriste” come OLP (maldestro camouflage dell’ Organizzazione Lotta di Popolo fondata da Di Luia, braccio destro di Delle Chiaie). Vedi anche gli attacchi (non casuali) al rappresentante dell’OLP (quella autentica) a Roma e all’ambasciata libanese da parte dei NAR. Sorvoliamo sull’impiego di neofascisti italiani contro i rifugiati baschi in Iparralde (sia in epoca franchista che post-franchista; vedi fra tutti solo il caso di Pertur…)
    E’ lecito perlomeno sospettare che alcuni neofascisti che da Londra si inventavano approcci con i Repubblicani irlandesi (mentre erano ospitati dai fascisti inglesi del NF, notoriamente legati agli unionisti protestanti di UVF e UDA, oltre che ai servizi britannici) tentassero in realtà di infiltrarsi con tutte le possibili conseguenze.
    Insomma, restando alla questione irlandese, va detto che chi (come l’autrice Silvia Calamati) ha presentato l’ottimo libro su Bobby Sands tra due ex (ex?) esponenti dell’estrema destra “tercerista” come Angelilli che era in Terza Posizione (e prima in Lotta Popolare con Signorelli, ancora dentro il MSI) e Della Longa, redattore di “Sinistra nazionale”, giornale il cui direttore era un ex esponente di Lotta di Popolo, ha peccato quanto meno di ingenuità. Non si tratta di rivendicare paternità o primogeniture ma di non farsi strumentalizzare.

    Gianni Sartori

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