RAPPORTO SAVILLE SULLA BLOODY SUNDAY: LE REAZIONI

Gerry Adams, Sinn Féin: “Oggi è un giorno storico per le famiglie dei morti e dei feriti nella Bloody Sunday. Hanno lottato per 38 anni per la verità e per la giustizia. Hanno condotto una campagna nei confronti del governo britannico per porre fine alla politica di insabbiamento e occultamento. Oggi Lord Saville ha messo le menzogne nella pattumiera della storia e con essa gli insabbiamenti autorizzati dall’Establishment Britannico e andato avanti per quasi quattro decenni. Lo Sinn Féin continuerà a sostenere le famiglie della Bloody Sunday nel prossimo futuro”.

Stephan Farry, Alliance Party of Northern Ireland: “Il partito è lieto dei risultati e delle conclusioni del rapporto Saville. Mentre i dettagli della relazione richiederanno un controllo accurato, è chiaro che questa relazione conferma quanto è stato detto per decenni: gli uccisi dalle forze britanniche nella Bloody Sunday erano completamente innocenti”.

Mark Durkan, Social Democratic and Labour Party: “Oggi giorno di grande e profonda emozione a Derry. La gente della mia città non ha solo vissuto la Bloody Sunday, ma da allora convive con lei. Oggi è un giorno per riflettere sui verdetti chiari di Saville e non per lanciarsi in una lettura partigiana del rapporto Saville. Oggi la relazione scagiona da ogni responsabilità tutte le vittime e tutti i feriti”.

Gregory Campbell, Democratic Unionist Party: “L’inchiesta di Saville è stata fortemente sostenuta da alcuni politici che hanno insistitoaffinché non vi fosse alcuna gerarchia di vittime in Irlanda del Nord. Il principale risultato delle indagini è stato invece quello di inserire un piccolo numero di vittime al top della gerarchia dei caduti in Irlanda del Nord”.

Sir Reg Empey, Ulster Unionist Party: “La relazione di oggi potrà, spero, dare sollievo alle famiglie che hanno perso i propri cari a Londonderry il 30 gennaio 1972, e potrà aiutare queste famiglie a mettersi il passato alle spalle. Ma il Nord Irlanda non può sopportare una serie infinita di inchieste in stile Saville. Non si può continuamente essere trascinati nei nostri anni più bui. La questione è ora se dobbiamo continuare a perseguire costosi singoli casi o dobbiamo, come società, concentrarci sulla costruzione di un futuro condiviso, libero dagli errori del passato”.

Jim Allister, Traditional Unionist Voice: “Il mio pensiero principale oggi va alle migliaia di vittime innocenti dell’IRA che non hanno mai avuto giustizia, né beneficiato di qualunque indagine sulla morte dei loro cari. Quest’oggi la baldoria della relazione Saville  si è conclusa, e ci ha fatto vedere mette la gerarchia inaccettabile e perversa di vittime, e il trattamento preferenziale dato alle vittime della Bloody Sunday”.

Le voci delle parti in causa

I familiari

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Le scuse di un ex capitano del British Army

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Martin McGuinness nega le insinuazioni contenute nel Rapporto Saville

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7 commenti

  • come si può paragonare questo specifico evento con le migliaia di vittime innocenti dell’IRA? e allora dove li lasciamo i morti per mano dei gruppi paramilitari lealisti? è chiaro che non se ne esce più con queste argomentazioni. penso invece che bisognerebbe guardare positivamente al fatto che luce è stata fatta su una tristissima pagina della storia irlandese…ma parlare di “trattamento preferenziale per le vittime del Bloody Sunday” mi sembra quanto meno imbarazzante….

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    • Era prevedibile che si sarebbe caduti nell’elitarietà delle vittime della Bloody Sunday.
      Una vergogna inaudita del governo britannico, ‘costretto’ a chiedere scusa per bocca di David Cameron.
      Scuse che valgono oro, perchè in definitiva ciò che i familiari delle vittime chiedevano era proprio questo.

      “I’m deeply sorry” – David Cameron, Primo Ministro Inglese (15 giugno 2010)

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  • “rubo” ancora un po’ di spazio per segnalare una cosa che ho letto su un quotidiano nazionale oggi (non sono sicura sia corretto citarne il nome): si tratta di una “imprecisione” (imprecisione o poca informazione?) di non poco conto, a mio avviso. il corrispondente afferma che la marcia del 30 gennaio 1972 era stata organizzata dall’IRA, invece è stata organizzata dal NICRA. come dicevo, questa differenza non è di poco conto se si pensa che doveva essere una marcia pacifica per i diritti umani….

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    • Concordo con quanto scritto da inVisigoth.
      L’ignoranza galoppa, se poi teniamo conto che sono minime le pillole di informazioni che giungono in Italia..e tra l’altro anche grossolanamente inesatte….

      P.S. Lorenza, non ‘rubi’ affatto spazio. Ben vengano gli interventi come i tuoi. Spero di riaverti presto su queste pagine.

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      • lo spero anch’io, non esiterò a farmi sentire. sono molto appassionata di storia irlandese e, di tutti quelli che ho visto (e sono tanti!), questo è il miglior sito in assoluto che ho trovato…non sai che piacere poter leggere le notizie ogni giorno!

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  • i soliti giornalisti italiani, che non sanno nulla, fanno copia/incolla (magari proprio dai blog), e per infiocchettare la cosa per far credere che sia farina del loro sacco, modificano un po’ qua e un po’ là facendo immancabilmente casino… il solito copione…
    PS: dai, dicci il nome del quotidiano 🙂

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  • United Irishmen

    Forse alcuni ignorano che i morti nella bloody sunday sono stati fatti da soldati che avrebbero dovuto garantire la pace in NI per questo il gesto è molto più grave dei morti dell’IRA e dei lealisti.

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