IL RAPPORTO SAVILLE SULLA BLOODY SUNDAY

Vi proponiamo una sintesi delle 5.000 pagine del rapporto Saville sulla Bloody Sunday

Gli ufficiali

– Il generale Robert Ford, allora comandante delle Forze di Terra in Irlanda del Nord, quando decise di schierare il 1 ° Reparto Paracadutisti  il 30 gennaio 1972 per utilizzarlo come supporto in caso di disordini “non sapeva né aveva possibilità di sapere che la sua decisione poteva causare o avrebbe causato la sparatoria ingiustificata da parte dei soldati quel giorno “.

– Il tenente colonnello Derek Wilford non ha rispettato l’ordine del Brigadiere MacLellan di affrontare i rivoltosi con l’invio di un gruppo di soldati in William Street, “e di non iniziare una battaglia in  Rossville Street”. Invece, Wilford ha mandato i soldati di supporto nel Bogside. “L’effetto è stato che i soldati della Compagnia di Supporto hanno inseguito la gente in Rossville Street. Alcune di quelle persone erano rivoltosi, ma molti erano dimostranti pacifici. Non vi era quindi alcuna separazione tra manifestanti pacifici e violenti e questo vuol dire che i soldati non potevano essere in grado di identificare e arrestare solo questi ultimi”.

– Wilford ha sia “deliberatamente disobbedito” all’ordine di MacLennan sia “non ha compreso, senza ragioni apparenti, i limiti di quello che era autorizzato a fare”. Ha anche omesso di informare MacLellan di ciò che aveva fatto. “Se lo avesse fatto, MacLellan avrebbe potuto sospendere l’operazione di arresto indiscriminata, visto che questa disposizione sul campo non avrebbe fornito una separazione sufficiente tra i rivoltosi e i manifestanti pacifici”.

– Wilford non ha comunicato al maggiore Loden (il comandante della Compagnia di Supporto), gli ordini di MacLennan di non inseguire la gente per  Rossville Street, “né impose alcun limite di movimento ai soldati della Compagnia di Supporto”.

I soldati

– Nessuna delle persone uccise dai soldati della Compagnia di Supporto era armata con un’arma da fuoco (forse, ma non è sicuro, l’unica ‘eccezione è Gerald Donaghey) o una bomba di qualsiasi tipo. Nessuno stava minacciando di provocare la morte o lesioni gravi ai soldati. In nessun caso è stato dato dato alcun avviso prima di aprire il fuoco da parte dei soldati. “Abbiamo concluso che nessuno di loro sparato in risposta ad attacchi o minacce di attacchi attraverso lanci di oggetti contundenti o bombe incendiarie. Nessuno ha lanciato o minacciato di lanciare oggetti o bombe incendiarie contro i soldati durante la Bloody Sunday”.

– La credibilità dei soldati è quasi inesistente. Tutti hanno dichiarato di aver sparato contro uomini armati, che in realtà non c’erano. Hanno consapevolmente dichiarato il falso per giustificare le loro azioni.

– I soldati hanno aperto il fuoco nell’errata convinzione che paramilitari repubblicani stessero rispondendo all’arrivo dei soldati nel Bogside. L’errata convinzione trova origine nella prima reazione da parte del Tenente N. “La nostra conclusione è che ci fosse una perdita grave e diffusa di disciplina tra i soldati della Compagnia di Supporto per quanto riguarda le regole d’ingaggio”. Lord Saville depreca il comportamente del tenente N. “non solo per aver aperto il fuoco ma perché il suo comportamento ha avuto ripercussioni su tutti gli altri soldati entrati nel Bogside”.

Lo Stato

Saville esclude che lo Stato possa aver incoraggiato le truppe all’uso della violenza ingiustificata, creando così le condizioni che hanno portato alla Bloody Sunday.

Il ruolo dell’IRA

Il rapporto ha spiegato che i paramilitari repubblicani era stato responsabile di “qualche sparo”, ma la risposta da parte dei soldati britannici è stata esagerata, e “nessuno di quegli spari ha fornito alcuna giustificazione per le vittime civili”.

– Saville ha spiegato che Martin McGuinness, attuale Vice Primo Ministro dell’Irlanda del Nord “era probabilmente armato con una mitraglietta”, ma non esiste alcuna prova che l’arma abbia sparato e che comunque questa circostanza non fornisce alcuna giustificazione per il fatto che i soldati abbiano aperto il fuoco.

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Il giorno atteso per 38 anni

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