L’INLA RINUNCIA ALLA VIOLENZA

Lotta armata finita per l’Irish National Liberation Army

L’Irish National Liberation Army ha annunciato nel pomeriggio di oggi 11 ottobre che la ‘lotta armata è finita’ e che il suo obiettivo sarà unicamente una ‘pacifica lotta politica’.
Ha leggerne la dichiarazione ufficiale è stato un rappresentante dell’IRSP (Irish Republican Socialist Party), suo braccio politico, durante un evento che si è tenuto a Bray, nella contea di Wicklow.
“Il movimento repubblicano socialista è stato informato dall’INLA che, a seguito di un processo di dibattito serio, di consultazione e di analisi, la lotta armata è finita”.
“L’obiettivo di una repubblica socialista di 32 contee sarà meglio raggiunto attraverso esclusivamente  una pacifica lotta politica”.
Non si è fatto alcun riferimento ad un possibile smantellamento degli arsenali, ma c’è chi ipotizza che i colloqui con il Gen. John de Chastelain, a capo dell’International Independent Commission on Decommissioning, abbiano già avuto inizio.
Il Segretario di Stato Shaun Woodward ha accolto con favore la notizia ma “è essenziale che le parole siano abbinate ai fatti”, chiedendo quindi di arrivare alla distruzione delle proprie armi entro il termine ultimo di febbraio 2010.
Il gruppo paramilitare repubblicano si formò nel 1975, inglobando membri dell’Official IRA.
Tra le loro vittime ‘illustri’ il portavoce dei Conservative Northern Ireland, Airey Neave,  nel 1979 e il leader  lealista del Loyalist Volunteer Force assassinato nel Maze.
L’INLA firmò anche una delle stragi più cruente dell’Irlanda del Nord. Nel 1982 uccise 17 persone in un attentato dinamitardo al Droppin’ Well pub di Ballykelly, nella contea di Derry.
Tre i membri dell’INLA morti durante gli hunger strikes degli anni ’80.
Il gruppo paramilitare aveva intrapreso la via del cessate il fuoco nel 1998. Solo nel febbraio di quest’anno l’INLA aveva rivendicato l’omicidio di uno spacciatore di droga a Derry.
Nel 2009 la PSNI nel corso di investigazioni riguardanti l’INLA aveva sequestrato stupefacenti per un valore di 10.000 euro.

L’attività dell’INLA in numeri (1975 – 2001)

Tra i crimini

  • 42 civili
  • 46 membri delle forze di sicurezza britanniche
  • 16 paramilitari repubblicani
  • Sette paramilitari lealisti
  • Due membri delle forze di sicurezza irlandesi

Tra le vittime repubblicane, 10 membri dell’INLA sono rimasti uccisi in faide.

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‘Armed struggle is over’ – INLA (BBC News Northern Ireland)
An Irish republican paramilitary group responsible for dozens of murders during Northern Ireland’s Troubles has renounced violence.
The Irish National Liberation Army said its “armed struggle is over”.
The INLA said it would pursue its objectives from now on by “exclusively peaceful political struggle”.
Its statement did not mention weapons decommissioning, but it is understood talks have begun and the government hopes the process will begin in months.
A small group which proved itself to be ruthless during the Troubles, it has been on ceasefire for 11 years.
The statement was issued through its political wing, the Irish Republican Socialist Party, at an event in Bray, County Wicklow on Sunday.
“The republican socialist movement has been informed by the INLA that following a process of serious debate, consultation and analysis, it has concluded that the armed struggle is over,” it said.
“The objective of a 32-county socialist republic will be best achieved through exclusively peaceful political struggle.”
Northern Ireland Secretary Shaun Woodward said he welcomed the INLA’s statement but “it is essential that words are matched to deeds”.
Mr Woodward urged the INLA to destroy its weapons before the deadline in February when the decommissioning body is due to be wound up.
Established in 1975, many of its recruits were former members of the Official IRA.
They murdered Conservative Northern Ireland spokesman Airey Neave in 1979 by leaving a bomb under his car at Westminster.
The organisation was also responsible for one of Northern Ireland’s worst atrocities.
In 1982 it killed 17 people in a bomb attack on the Droppin’ Well pub in Ballykelly, County Londonderry.
The INLA also murdered loyalist LVF leader Billy Wright at the Maze prison.
Three members of the INLA died in the jail while on hunger strike in the 1980s.
Despite being on ceasefire since 1998, it has carried out a number of shootings and engaged in a wide range of criminal activity.
The group has regularly indulged in bouts of bloody infighting.
In February this year, the INLA claimed responsibility for the murder of a drug dealer in Londonderry.
It is mainly involved in organised crime, such as extortion and robbery.
Last year police investigating the INLA and associates in County Londonderry seized controlled drugs with an estimated value of £10,000.
The INLA has been talking to intermediaries representing the British and Irish governments for several months.
The group is also believed to be engaged in talks with the head of the Independent International Commission on Decommissioning, General John de Chastelain about putting its weapons beyond use.

3 commenti

  • Repubblicana Vera

    assolutamente. nn hanno parlato e nn parleranno con Chastelain. Questo e una bugia messo stamattina dalla stama inglese

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  • Che avessero parlato con De Chastelain mi sembrava strano…

    Comunque non mi sembra una notizia così eclatante, in fondo da quando ha dichiarato il cease fire nel ’98 l’INLA non ha più condotto operazioni militari a parte i punishment shootings contro i pushers, e si è limitata ad effettuare alcuni controlli sul territorio (in particolare ne ricordo uno ad Ardoyne un pò di tempo fa) e ad affiancare l’IRSP nelle manifestazioni del RSM

    "Mi piace"

  • Pingback: HILLARY CLINTON: “NESSUN SUPPORTO AL REAL IRA” « The Five Demands

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