BALLYMURPHY INQUEST, IL GIORNO DEL GENERALE JACKSON

L’ex capo del British Army, Gen. Mike Jackson ha testimoniato che l’esercito “non fa cospirazioni”, durante un’udienza della Ballymurphy Inquest

Il Gen. Sir Mike Jackson, 75 anni, ha fornito la propria testimonianza sulla strage di Ballymurphy, che si consumò tra il 9 e l’11 agosto 1971.

Gli scontri fecero seguito all’introduzione della controversa politica dell’internameto senza processo.

Il Gen. Mike Jackson era all’epoca capitano del Reggimento One Para. Fu anche addetto stampa.

Michael Mansfield, legale dei familiari della vittima Joseph Corr, ha chiesto al Gen. Jackson perché i soldati coinvolti nelle sparatorie non fossero stati interrogati dalla Royal Military Police, sottolineando così il sospetto che ci fosse la volontà di coprire gli omicidi di Corr e John Laverty.

“È un’accusa assurda, avrebbe richiesto la complicità di un numero enorme di persone”, ha dichiarato il Gen. Jackson.

“Potrebbe esserci stato un guasto nella procedura, potrebbe essere che l’intero sistema fosse stato sopraffatto dal caos di quella settimana, non lo so”.

“Ma so che noi (esercito britannico) non facciamo cospirazioni”. Un’affermazione sulla quale, ad alcuni dei presenti, è scappato da ridere.

Il generale ha ricordato uno scontro a fuoco dell’11 agosto tra l’esercito e l’IRA, che durò da due a tre ore e coinvolse 20 uomini armati. Non fu testimone diretto, ma ha dichiarato che sentì il “caratteristico rumore di una mitragliatrice Thompson”, che ha descritto come arma del nemico (IRA).

“Non ho alcun dubbio che l’IRA stesse sparando contro i soldati e che i soldati sparassero contro l’IRA”, ha affermato.

Un articolo di giornale dell’11 agosto, che raccolse anche la testimonianza di Jackson, descrisse Laverty e Corr come uomini armati.

Le reazioni dell’attivista e neo eletto consigliere a Derry & Strabane, Eamonn McCann

I familiari hanno insistito sul fatto che non erano uomini armati come confermato anche dall’inchiesta, secondo cui non vennero rinvenute pistole quando furono recuperati i corpi.

Incalzato su tali dichiarazioni, il Gen. Jackson ha confermato di aver capito che fossero armati,per ‘sentito dire’ dai soldati; ha quindi ammesso sarebbe stato più corretto se avesse utilizzato il termine ‘presunto’.

E’ stato chiesto a Jackson la propria opinione sul fatto che i familiari siano convinti che i loro cari fossero persone innocenti.
“Lasciatemi dire alle famiglie, che tanto tempo fa hanno perso i loro cari, che per me è una tragedia. È una tragedia estremamente deplorevole, ma direi anche che chiunque abbia perso la vita a causa di violenti conflitti, è comunque una tragedia. Anch’io ho perso degli amici in questo modo”.

“Provo compassione per loro (i familiari) e mi dispiace che solo ora, dopo tanto tempo, vengano a patti con quanto successo”.

L’inchiesta continua.

Tratto da Belfast Live

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