PROTESTE ALLA BELFAST CITY HALL IN SUPPORTO DEL “SOLDATO F”

Un gruppo di sostenitori del “Soldato F”, l’unico incriminato per la Bloody Sunday, si è riunito intorno alle 12 di oggi (27 aprile) davanti al City Hall di Belfast. I veterani: “Fermeremo il Paese”. Contro-protesta dei  rappresentanti della Ballymurphy Massacre Campaign

Dopo la protesta dei bikers, che era avvenuta in contemporanea a Londra e a Belfast, i sostenitori del “Soldato F” si sono organizzati in un raduno davanti alla Belfast City Hall oggi alle 12.

I manifestanti ‘pro-paras’ ritengono che i soldati britannici, che furono di istanza in Nord Irlanda, dovrebbero godere della stessa immunità garantita ai paramilitari durante il processo di pace.

Fulcro della manifestazione è stato l’intervento del veterano Dennis Hutchings, 78 anni,  ex membro del Life Guards Regiment, che sarà processato per tentato omicidio in relazione a una sparatoria fatale del 1974.

Hutchings si è rivolto ai presenti via telefono, diffuso da altoparlanti, dichiarando: “Abbiamo bisogno di questo per continuare e continueremo”.
“Alla fine i nostri politici dovranno ascoltare perché se non lo faranno, fermeremo questo paese”.

Il “Soldato F” è stato il solo ad essere incriminato per i reati connessi alla Bloody Sunday,  il 30 gennaio 1972. Dovrà rispondere dell’omicidio di James Wray e di William McKinney. ed inoltre del tentato omicidio di Joseph Friel, Michael Quinn, Joe Mahon e Patrick O’Donnell.

Davanti alla Belfast City Hall anche una delegazione della campagna per le vittime del massacro di Ballymurphy, compiuto l’anno prima dallo stesso reggimento.

Il loro portavoce, John Teggart, ha dichiarato: “Nessuno è al di sopra della legge, e va fatta giustizia. Il fatto che questi crimini siano stati compiuti quasi cinquant’anni fa è totalmente irrilevante. Può essere passato molto tempo, ma le azioni illegali di questi soldati continuano a perseguitare le famiglie ancora oggi.

“Hanno commesso omicidi e il tutto è stato aggravato dall’apparato dello Stato britannico che ha macchiato il nome di molte delle vittime etichettandole come uomini e donne armati”, ha aggiunto.

La Ballymurphy Massacre Campaign supporta l’incriminazione del “Soldato F”.

Tratto da QRadio 

Immagini tratte da Qradio – Belfast Telegraph – Facebook

 

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