“GERRY ADAMS, TU SEI IL PROSSIMO”, PARLA LA FIGLIA DI JEAN McCONVILLE

Dopo che è stata negata la cauzione ad Ivor Bell,  Helen McKendry – figlia di Jean McConville – ha espresso la speranza di vedere il leader dello Sinn Feni sul banco degli imputati

Il 77enne Ivor Bell, ex leader della Provisional IRA di Belfast, è la prima persona a comparire in tribunale accusata del coinvolgimento nel rapimento e nell’omicidio di Jean McConville, nel dicembre 1972.

È emerso che il suo arresto è basato sulle testimonianze affidate al Boston College, nell’ambito del “Belfast Project“.

Un detective PSNI ha sostenuto che le registrazioni delle interviste indicano che  Bell – nome in codice ‘Man Z’ – aveva ” giocato un ruolo fondamentale nel favoreggiamento,  di complicità , di consulenza e di approvvigionamento in relazione all’omicidio di Jean McConville”.

“A quel tempo conoscevo una persona in particolare della brigata Belfast, Ivor [Bell] sosteneneva che [Jean McConville] era stata sì fucilata, ma il suo corpo era stato lasciato per strada. Perché portar via e seppellire la salma non sarebbe servito a nulla, la gente non avrebbe saputo” – Brendan Hughes

In un’intervista al Sunday Life , una delle figlie di Jean McConville ha descritto il procedimento come “un inizio nella giusta direzione”, esprimendo la speranza che l’incriminazione di Bell possa essere presto seguita dall’arresto di altri;  in primis del presidente dello Sinn Fein Gerry Adams, che ha da sempre ripetutamente negato un qualsiasi collegamento con la morte di Jean McConville o di essere mai stato un membro dell’IRA.

“Non solo una persona fu coinvolta nell’omicidio di mia madre. Ce ne furono parecchie. Ci sono persone là fuori, ad oggi ancora in vita, che sanno quello che è successo”.

“Le persone hanno il diritto di sapere cosa è accaduto. Abbiamo bisogno di avere una sorta di giustizia per i nostri cari”.

Il presidente dello Sinn Fein, Gerry Adams, fu accusato, da membri dell’IRA del calibro di Brendan Hughes e Dolours Price, di aver ordinato direttamente la morte di Jean McConville.

Ma nel 2013, all’interno del documentario ‘The Disappeared’ trasmesso da BBC, Adams aveva dichiarato: “Non svolsi alcun ruolo sia nel rapimento, nell’uccisione, o nella sepoltura di Jean McConville o di qualsiasi altra di queste altre persone”.

Lo scorso anno la PSNI agendo sulla base di un trattato internazionale tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, è riuscita ad entrare in possesso delle ‘preziose’ registrazioni in possesso del Boston College. Da lì, l’arresto di Ivor Bell.

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