BLOODY SUNDAY. LA PSNI AVVIA UN’INDAGINE PER OMICIDIO

L’annuncio è stato dato da Matt Baggott, Chief Constable della Police Service of Northern Ireland, durante il meeting odierno del Policing Board

Giugno 2010. Dopo 12 anni (e un investimento di 200 milioni di sterline) venne reso noto il rapporto conclusivo della Saville Inquiry che riconobbe le totali responsabilità del Reggimento Paracadutisti del British Army che il 30 gennaio 1972 aprì il fuoco su una folla di manifestanti civili innocenti, causando 13 vittime.

Luglio 2012. Matt Baggott, Chief Constable della PSNI, annuncia l’apertura di un’indagine per omicidio. L’inchiesta si prevede possa potrarsi per 4 anni e vedrà l’impiego di 30 ufficiali specializzati.

Il Public Prosecution Service era venuto in possesso degli incartamenti lo scorso novembre, ed ora ha stabilito che esistono i presupposti per un procedimento penale e che deve essere avviata un’indagine completa.

Un’inchiesta complessa, a cui verranno garantiti i più elevati standard, che potrebbe distogliere forze ed energie da altri obiettivi, come ha sottolineato Matt Baggott nel corso della riunione odierna del Policing Board.

“Capiamo perfettamente i nostri obblighi legali e ci impegnamo in questo, ma ho bisogno di affrontare il discorso con il Policing Board nel mese di ottobre per valutare le implicazioni e le conseguenze”.

“Non credo che in nessun’altra parte del mondo ci si trovi ad affrontare le sfide della criminalità organizzata, delle attività paramilitari … dovendo fare i conti con 30 anni di miseria in questo modo”.

Un’inchiesta che potrebbe quindi gravare anche sulle spalle della comunità intera che si vedrebbe esposta a rischi maggiori, come sottolinea preoccupato Baggott: “Se daremo la priorità a questo particolare lavoro, e so che questo è  incredibilmente importante per la gente – in particolare per le vittime – quali saranno le conseguenze in materia di protezione e mantenere le persone al sicuro nel 2012, 13, 14, 15?”

Linda Nash, sorella di William morto a soli 19 anni, dalle pagine di Facebook tiene a sottolineare che finalmente è stata pronunciata OMICIDIO. John Kelly, fratello di Michael vittima del massacro, spera che presto i responsabili possano essere perseguiti.

Opinabile invece l’intervento di Gerry Kelly (Sinn Fein), membro del Policing Board, “preoccupato” delle scarse risorse della PSNI, perchè convinto che sia maggiormente necessario infodere soldi, forze ed energie per progredire nel processo di pace.

“La domanda a cui vorrei una risposta è, quando costoro vorranno procedere dicendo di non essere pronti per farlo, allora penso che diventerà molto preoccupante per tutti”.

“Un fulmine a ciel sereno” è la prima reazione di Tom Elliot, ex leader dell’Ulster Unionist Party.
“Sono assolutamente sconvolto per questa decisione che è arrivata come un fulmine a ciel sereno”.
“Qui vediamo la gerarchia delle vittime. Coloro che hanno ottenuto una pubblica inchiesta interamente finanziata, ottengono che l’Attorney General richieda un processo per omicidio. Coloro i cui cari sono morti per mano dei terroristi e a cui è stata negata una simile richiesta, non godono di pari trattamento”.

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