OMAGH. LA POLIZIA AVREBBE POTUTO EVITARE LA STRAGE, CI SONO LE PROVE
Incontro tra i familiari delle vittime della strage di Omagh e Owen Paterson, Segretario di Stato del Nord Irlanda. All’ordine del giorno le conclusioni dell’indagine indipendente commissionata dai familiari stessi per far luce sulle “responsabilità” della autorità di entrambo i lati del confine irlandese
Esiste un “solida prova” che autorità di entrambo i lati del confine irlandese fossero coinvolti in un’operazione il giorno dell’attentato che sconvolse in centro di Omagh il 15 agosto del 1998. Ventinove i morti, tra cui una donna incinta di 2 gemelli.
I familiari delle vittime che hanno commissionato un’indagine indipendente – dopo aver chiesto un’inchiesta transfrontaliera per stabilire le responsabilità delle autorità del Nord e del Sud che non sono state in grado di prevenire l’attacco nonostante sia stato provato fossero in possesso di informazioni “vitali” – si sono incontrati a Belfast con Owen Paterson, Segretario di Stato per il Nord Irlanda. Il prossimo mese una versione definitiva della conclusione dell’inchiesta indipendente verrà consegnata al Governo Britannico.
“Gli abbiamo detto di essere in possesso delle prove che il 15 agosto ci fosse in corso un’operazione di polizia che avrebbero potuto intercettare gli attentatori”, ha detto Michael Gallagher, padre di Aiden morto all’età di 21 anni. “Questa è una prova nuova che non è mai stata resa nota prima d’ora.”
“Abbiamo anche le prove che i funzionari abbiano mentito sul circostanze dell’attentato di Omagh. Produrremo le prove il 18 giugno.” Quindi niente trapelerà fino a quando la relazione conclusiva non sarà consegnata al governo.
Articoli Correlati
- Police could have stopped Omagh bombers: relatives (belfasttelegraph.co.uk)
- Omagh relatives to meet Paterson (belfasttelegraph.co.uk)
- Omagh bomb victim’s husband dies (bbc.co.uk)
- Omagh bombing campaigner Laurence Rush dies aged 70 (guardian.co.uk)