LA RIMOZIONE DI BANDIERE UNIONISTE, LA CAUSA DEL RIOT LEALISTA A PORTADOWN

L’accusa giunge dall’unionista David Simpson nella sua arringa di condanna delle violenze lealiste che hanno flagellato Portadown lo scorso venerdì sera. Tre gli arresti seguiti ai disordini

“Il riot iniziale è stato provocato da nazionalisti che hanno sparato missili e rimosso bandiere dell’Unione da aree prevalentemente unioniste”.
“Tuttavia, la violenza di venerdì sera non fermerà questi attacchi non provocati dai nazionalisti. La rivolta serve solo a distruggere e deturpare il paese”.
“So che molte persone anziane che vivono nella zona hanno vissuto nella paura la scorsa notte e non approvano questa violenza. Scene di questo tipo devono essere condannate”.
“La rimozione di bandiere unioniste e il lancio di razzi contro abitazioni protestanti deve finire.”
David Simpson, DUP, riversa sui nazionalisti la responsabilità dei disordini che hanno tormentato la serata di venerdì 15 luglio a Portadown.
Scontri durante i quali la PSNI ha fatto ricorso a 19 scariche di proiettili di gomma. Numerose le land rovers del Police Service of Northern Ireland ad essere state danneggiate. Non sono stati segnalati feriti.
Il Sovraintendente capo della PSNI Jason Murphy ha confermato di aver schierato i propri agenti nell’area a partire dalle ore 17.00 di venerdì scorso, accogliendo le richieste di entrambe le comunità dopo che era stata annunciata una protesta pacifica lealista a partire dalle ore 16 dello stesso giorno.
“Sembrerebbe che il disordine sia stato causato prevalentemente da giovani, che erano assolutamente intenzionatu di attaccare quegli ufficiali che stavano proteggendo entrambi i lati della comunità”.
“La protesta pacifica che la comunità lealista aveva assicurato si sarebbe svolta ha avuto luogo, ma era chiara la presenza di individui dal volto coperto nella folla, intenzionati a disseminare violenza”.
Tre fino ad ora gli arresti in correlazione al riot di Portadown. Un ragazzo di 24 anni accusato di comportamenti riottosi e danno criminale che apparirà oggi al cospetto della Craigavon Magistrates’ Court.
Un 42enne, accusato di coinvolgimente nei disordini, danno criminale e possesso di armi, comparirà in tribunale il 12 agosto prossimo.
Un ragazzo di 20 anni, accusato di comportamento violento, resistenza a pubblico ufficiale e attacco ai danni della polizia, comparirà in aula anch’egli il 12 agosto.

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