PROFONDA PREOCCUPAZIONE PER IL ‘RITORNO’ DEI PROIETTILI DI GOMMA AD ARDOYNE

Relatives for Justice, gruppo a tutela dei diritti umani, ha espresso profonda preoccupazione per i proiettili di gomma sparati dal PSNI in occasione dei disordini dello scorso lunedì notte, invitando chiunque sia stato colpito ad effettuare i dovuti accertamenti clinici.
Trai i feriti ci sarebbe anche un bambino di 13 anni.
Andrée Murphy, ha dichiarato come l’organizzazione sia da sempre contraria all’uso dei proiettili di gomma: “Ci hanno più volte assicurato che il PSNI non considera il loro utilizzo  una forma di controllo anti-sommossa – tuttavia ancora una volta è esattamente il contesto in cui i proiettili di gomma sono stati utilizzati. Questo è molto preoccupante. Finché queste munizioni resteranno in dotazione al PSNI, verranno utilizzate in questo contesto.”
Murphy vuole ricordare  alla comunità che i danni causati dai proiettili di gomma si manifestano usualmente alcuni giorni dopo esserne stati colpiti, pertanto si invita chiunque ritenga di esserne stato colpito a non ‘fare il coraggioso’ e di rivolgersi al personale medico.
Relative for Justice ha espresso ulteriore preoccupazione sul fatto che non sia stata fatta piena chiarezza sull’utilizzo di tale arma durante i disordini degli ultimi giorni, ponendo l’accento sulla mancaza di comunicati ufficiali in merito.
E’ necessario raccogliere qualsiasi informazione che possa risultare utile a ricorrere dinnanzi al Police Ombudsman.
Il presidente dell’organizzazione unitamente a Clara Reilly, fondatrice della United Campaign Against Plastic Bullets, ha dichiarato: “Ogni volta che un proiettile di gomma viene utilizzato, una vita viene messa a rischio.  Se un giovane viene gravemente ferito o peggio ucciso in Ardoyne, o in qualsiasi altro luogo, a seguito dell’uso di queste armi, alla famiglia di questa persona viene arrecata una devastazione irreparabile”.
“Oggi siamo in contatto con i nostri colleghi del Committee on the Administration of Justice, per sollevare la questione presso la polizia e presso  l’ufficio del Police Obudsman. Si esorta  chiunque potrebbe essere stato ferito a contatto con Realtives for Justice telefonando al 90220100 in modo che risultino chiaramente e con trasparenza le lesioni e l’utilizzo di proiettili di gomma”.

Traduci l’articolo…

Deep concern at plastic bullets use n Ardoyne  (Belfast Media)
A human rights group has condemned the use of plastic bullets at the disturbances in Ardoyne on Monday night and has called for anyone hit to come forward and seek immediate medical attention.
Relatives for Justice expressed its ‘deep concern’ at the firing of plastic bullets which left a number of people injured, including a 13-year-old boy.
Deputy Director of Relatives for Justice Andrée Murphy said the group was opposed to the use of plastic bullets in any situation and urged anyone who had received injuries to seek medial attention, especially the young.
“We have been repeatedly assured that they are not considered by the PSNI to be a form of riot control – however yet again that is exactly the context in which plastic bullets are being used. This is deeply concerning. As long as plastic bullets remain in the armoury of the PSNI they will be used in this context.
“Deep muscle and organ damage is possible and the extent of any injury may emerge only in the days after the injury was sustained,” added Andre, “Don’t be brave and wave it off – get it seen to.”
The group also spoke of its concerns that the extent of the use of plastic bullets on Monday night was not fully understood or known as a result of injuries not being reported and statements not being taken.
“We are therefore unable to clearly ascertain the extent to which the use of plastic bullets on Monday night either met or did not meet the PSNI’s own guidelines. This information is vital to ensuring that our community can hold the PSNI to account through the office of the Police Ombudsman. It is also vital in our community’s campaign to have the use of these weapons ended.
Chairperson of Relatives for Justice and founder of the United Campaign Against Plastic Bullets Clara Reilly added:
“Every time a plastic bullet is used a life is put at risk. Should a young person be seriously injured or worse lose their life in Ardoyne, or anywhere else, as a result of the use of these weapons  it would cause devastation to that young person’s family which is irreparable.
“Today we have been in touch with our colleagues in the Committee on the Administration of Justice to raise this issue, and with the Police Ombudsman’s Office. We strongly urge anybody who may have been injured to contact Relatives for Justice on 90220100 so that these injuries and the use of plastic bullets is clearly and transparently held to account.”

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