IL REAL IRA MINACCIA WILLIAM McCREA

E’ stata resa nota la minaccia Real IRA nei confronti del parlamentare nordirlandese William McCrea.
L’avvertimento è pervenuto lo scorso martedì dal PSNI, che ha informato la moglie del politico la quale ha poi riferito al marito nella giornata di giovedì mentre si trovava a Westminster.
Egli ha detto che sarebbe sciocco non prendere sul serio il pericolo, ma ha attaccato la polizia per aver portato il messaggio alla sua porta senza busta cosicchè la moglie ne è venuta subito a conoscenza, quando invece avrebbero potuto rivolgersi direttamente a lui.
“Abbiamo bisogno di schiacciare queste persone (dissidenti) o riporteranno l’Irlanda del Nord ai tempi delle  intimidazioni e minacce, e che la maggior parte delle persone vogliono lasciarsi alle spalle”.
“Siamo di fronte ad un chief constable dimissionario, che vuole abolire le scorte a tempo pieno per ridimensionare i ‘numeri’ ed ha raccomandato il ritiro delle armi per la sicurezza personale degli ex ufficiali, proprio nel momento in cui i dissidenti  sono una minaccia per la sicurezza”.
Un portavoce del PSNI (Police Service of Northern Ireland), ha affermato che non viene messa in discussione la sicurezza di un individuo. “Tuttavia, se riceviamo informazioni che comportino per un individuo la necessità di riesaminare la  sicurezza, si prenderanno le misure atte a informarlo immediatamente. Non abbiamo mai ignorato tutto ciò che può mettere a rischio l’incolumità di un individuo”.

McCrea warned of RIRA threat (The irish Times)
Northern Ireland MP William McCrea has been warned of a death threat from the Real IRA, it was revealed today. Dissidents shot dead two soldiers in his south Antrim constituency in March. Mr McCrea said the gunmen were trying to ruin progress made in Northern Ireland. “We need to crush these people or they will consign Northern Ireland to another Continua a leggere…

NESSUN INCIDENTE ALLA PARATA ORANGISTA DI DRUMCREE

Si è svolta senza incidenti la parata orangista di Drumcree a Portadown.Dal 1998 gli orangisti sono banditi dalla nazionalista Garvaghy Road.
300 orangisti, dopo la cerimonia nella chiesa di Dumcree, hanno sfilato insieme a due bande fino alla cancello della stazione di polizia in fondo alla collina.
Rena Shepherd, presidente della Commission Parade, ha assistito alla parata e ha dichiarato di aver la speranza di poter risolvere la diatriba entro il prossimo anno. Ha attraversato il cordone di polizia in un incontro improvvista con gli orangisti ai quali ha promesso di voler discutere con loro della questione.
Il Primo Ministro Peter Robinson in precedenza aveva incontrato sia il gruppo dei residenti di Garvaghy Road, sia il Portadown District Lodge cercando di convincerli ad attuare progressi che possano portare alla risoluzione della questione.
Prima del 1998, ogni tentativo di bannare la parata orangista da Garvaghy Road è sfociato in disordini lealisti sia a Portadown che nel resto dell’Irlanda del Nord.

Annual Drumcree Orange march held (BBC News Northern Ireland)
The annual Orange Order parade at Drumcree in Portadown has passed without incident. Orangemen have been banned since 1998 from going down the mainly nationalist Garvaghy Road in Portadown after their annual march from Drumcree church. After a service at Drumcree Church, about 300 Orangemen and two bands walked to a police gate at the bottom Continua a leggere…

NOMINATO IL NUOVO GOVERNATORE DELLA PRIGIONE DI MAGHABERRY

Stephen RodfordIl Northern Ireland Prison Service ha annunciato che il nuovo governatore della prigione di Maghaberry sarà Steve Rodford, attualmente governatore del carcere di Whitemoor nel Cambridgeshire, e che ricoprirà il nuovo ruolo a partire dal 20 luglio.
L’avvicendamento del governatore si è reso necessario nell’ambito delle indagini delle cause concomitanti che hanno portato alla morte del prigioniero Colin Bell, suicidatosi lo scorso anno. Visto la sua tendenza all’autolesionismo, era stato stabilita una sorveglianza ad intervalli di 15 minuti, ma al momento del suicidio è stato appurato che alcuni ufficiali carcerari stavano dormendo o guardando la televisione.
All’inizio di questo mese è stato rivelato che il precedente governatore e il vice governatore della prigione di Maghaberry non avrebbero dovuto affrontatare alcuna azione disciplinare.
La priorità di Rodford sarà quella di  ”garantire  una cultura di responsabilità e di cura all’interno del regime carcerario a Maghaberry”.

New governor for Maghaberry jail (BBC News Northern Ireland)
The Northern Ireland Prison Service has announced that Steve Rodford will be the new governor of Maghaberry Prison. Mr Rodford is currently governor of Whitemoor Prison in Cambridgeshire and will take up his new post on 20 July. It follows a review team’s report which said a new senior management team led by a governor from outside NI should be appointed as Continua a leggere…

NESSUNA AZIONE DISCIPLINARE CONTRO IRIS ROBINSON

“L’attuale codice di condotta è silente in materia di espressione di opinioni da parte di membri dell’Assembly, su questioni morali e sociali”, ha asserito il portavoce dell’Assembly stessa.
Con questa affemazione si è concluso il ‘caso’ Iris Robinson che mesi fa si era lasciat andare a commenti deprorevoli nei confronti della comunità gay (omosessualità = abominio), durante la trasmissione radiofonica di Stephen Nolan per la BBC.
Il portavoce dell’Assembly, ricordando che il diritto di libertà di espressione è un principio fondamentale di ogni democrazia, ha aggiunto: “Non sarebbe pertanto opportuno cercare di prevenire o limitare qualsiasi opinione politica espressa legalmente. Tuttavia,  i membri devono sì avere il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma come rappresentanti della comunità, essi hanno una particolare responsabilità per il modo in cui essi esprimono tali credenze e opinioni”.

No action over Iris gay comments (BBC News Northern Ireland)
Comments made by Iris Robinson about homosexuality do not warrant disciplinary action, the Assembly Ombudsman has ruled. The DUP MLA made the comments on BBC Radio Ulster’s Stephen Nolan. Mrs Robinson Continua a leggere…

5 PRETENDENTI ALLA CARICA DI CHIEF CONSTABLE DEL PSNI

Cinque nomi per un’unica carica a Chief Constable del PSNI, che sarà presto resa vacante da Sir Huge Orde.
Si intentifica pertanto la caccia al suo successore con cinque dei più esperti nomi di polizia nel Regno Unito (tra cui uno dell’irlanda del Nord) che aspirano a ricoprire questo ruolo.
Chi la spunterà prenderà in mano le redini del PSNI, in un periodo piuttosto difficile e delicato. Egli dovrà far fronte ad un Policing Board altamente politicizzato, nonché i vincoli di bilancio a livello locale senza precedenti.
I colloqui avranno luogo l’11 agosto alla presenza di una commissione composta da: Barry Gilligan, a capo del Policing Board; Brian Rea, vice-presidente e da Leslie Cree, Dolores Kelly, Alex Maskey e Ian Paisley Jnr.
L’ultima parola sulla nomina spetterà al Segretario di Stato.

Five in running to be next PSNI Chief Constable (Belfast Telegraph)
Five senior officers have been shortlisted and will go forward for interview for the £183,954 post as Chief Constable of the PSNI. Tributes were paid at yesterday’s Policing Board meeting to current Continua a leggere…

L’OLOCAUSTO IRLANDESE, SECONDO RICCARDO MICHELUCCI

In realtà il titolo del libro di Riccardo Michelucci è “Storia del conflitto anglo-irlandese. Otto secoli di persecuzione inglese” ed ha trovato posto negli scaffali delle librerie dal 2 luglio.
Giulio Giorello nelle parole delle prefazione sostiene che l’autore sia convinto che, nel caso dell’Irlanda, sia legittimo parlare di genocidio o peggio ancora di Olocausto, avendo non poche argomentazioni a conferma della propria teoria.
“Michelucci riesce ben presto a liberare i suoi lettori dal luogo comune- assai diffuso nei media italiani – per cui quella irlandese sia una questione interna, magari un conflitto meramente “religioso” tra le due fazioni “cattolica” e “protestante”. Infine mostra come il ricorso alla lotta armata da parte degli irlandesi più volte nel corso di quei lunghi secoli (compreso il nostro Novecento) sia stato un tipico caso di resistenza a un poter iniqui, per dirla nel lessico dei grandi teologi della politica del Medioevo, talvolta l’unico modo di salvaguardare vita e dignità di un intero popolo”.
Un testo edito da Odoya e che ovviamente The Five Demands non può esimersi dal consigliare a tutti i suoi lettori e che lo potranno trovare in vendita anche on line.

Chi è Riccardo Michelucci?
Giornalista, collabora con Avvenire, Diario e D–la Repubblica delle donne. Ha studiato politica e cultura dell’Irlanda all’University College di Dublino grazie a una borsa di studio del ministero degli Esteri irlandese. È membro del comitato editoriale della rivista Studi irlandesi dell’Università di Firenze.

Colgo l’occasione per ringraziare Riccardo dell’interesse e del sostegno da sempre manifestato a The Five Demands.

ATTI VANDALICI AI DANNI DI UN MONUMENTO A PATSY O’HARA

L’Irish Republican Socialist Party condanna, attraverso un comunicato stampa, l’atto vandalico contro il monumento in memoria di Patsy O’Hara che si trova in Bishop Street a Derry.
Il portavoce Martin McMonagle ha dichiarato: “Attualmente non sappiamo chi abbia effettuato l’attacco al monumento e faccio un appello a chiunque abbia visto qualcuno in quella zona e in quel momento (3.30 di lunedì mattina circa) di mettersi in contatto con l’IRSP.
“Questo attacco è stato condotto da vigliacchi durante la notte. Vandalizzare un memoriale di uno dei nostri hunger striker è assolutamente deplorevole. I membri del nostro partito hanno già parlato con i residenti di Bishop Street e vi è un vero e proprio sentimento di rabbia per l’accaduto”.
Si tratta del secondo attacco subito dal memoriale, un attacco definito ai danni di tutta la comunità di derry visto il massimo rispetto portato dalla gente per la figura di Patsy O’Hara.

Patsy O’Hara memorial attacked (IRSP) – Press Release
The Irish Republican Socialist Party condemns the attack on the Patsy O’Hara memorial in Bishop Street which occurred we believe on Monday morning at or around 3.30am. IRSP spokesperson Martin McMonagle Continua a leggere…