Bobby Storey: “L’uomo dell’IRA che ha aiutato il Sinn Fein a diventare il partito che è oggi”

Si sono tenuti a West Belfast i funerali di ‘Big’ Bobby Storey. Presenti, oltre ai vertici del partito repubblicano a cui apparteneva, centinaia di persone assiepate a bordo strada in violazione alle restrizioni imposte per contenere la pandemia da covid-19

Una folta folla si è riversata in strada lungo il tragitto del corteo funebre, per tributare l’ultimo saluto a Bobby Storey.

Il corteo si è snodato lungo Andersonstown Road e Falls Road, tra scrosci di applausi in tributo a Bobby Storey, morto il 21 giugno scorso per complicanze collegate ad un trapianto polmonare.

Centinaia di persone in camicia bianca e cravatta nera in piedi, sul ciglio della strada per tutto il percorso. La bara era avvolta nel tricolore irlandese.

La cerimonia si è tenuta presso St Agnes’ Chapel, dove l’ex provos è stato ricordato come “soldato, leader e visionario”.

Giunti al cimitero di Milltown, l’orazione principale è stata affidata a Gerry Adams che, ricordando ‘Big’ Bobby, ha esordito con un ringraziamento alle autorità sanitarie, meritevoli di aver fatto il possibile per cercare di salvargli la vita.

Il discorso di Gerry Adams

L’ex leader del Sinn Fein ha parlato del “umorismo contagioso” di Bobby. Un uomo che piaceva quasi a tutti, tranne “all’MI5, all’esercito britannico e ai governatori delle prigioni.”

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Adams ha rammentato il ruolo fondamentale giocato dall’amico, nella storica evasione dal Maze del 1983: “sperava di rovinare la vita a Margaret Thatcher”.

Lo ha definito uomo simbolo del Sinn Fein, così come è considerato Michael Collins per il Fine Gael ed Eamon de Valera per il Fianna Fail.

Concludendo il suo discorso, Adams ha dichiarato: “L’Inghilterra ci governa solo nell’interesse britannico. E arriverà il momento in cui il dominio inglese finirà e lo sostituiremo con il governo della gente di quest’isola, per la gente di quest’isola.”
Ha deriso Boris Johnson definendolo come una “non entità”: “Non possono governarci. Non hanno il nostro consenso a governarci. Questo è ciò che Bobby credeva. Grazie Bob…”.
“E per il resto di noi che siamo già attivisti, è tempo di essere più attivi. E se non siamo attivisti, questo è il giorno in cui dovremmo iniziare ad esserlo”.

Michelle O’Neill ha letto una poesia di Robert Frost intitolata La strada non presa, che termina così: “due strade divergevano in un bosco ed io – io presi la meno battuta, e questo ha fatto tutta la differenza.”
La vice primo ministro nordirlandese ha concluso dicendo: “Grazie Bobby per aver imboccato la strada meno percorsa. Continueremo sul tuo cammino.”

A margine della cerimonia, sono state molte le critiche piovute all’indirizzo del Sinn Fein da parte dei rivali politici, per la violazione delle restrizioni imposte per contenere il contagio da covid-19. Si è fatto leva soprattutto sulle recenti dichiarazioni di Michelle O’Neill in tema di cerimonie funebri in epoca coronavirus.

Anche Conor Murphy, Gerry Kelly, Martina Anderson e Pearse Doherty, erano tra le altre figure di alto profilo che hanno reso l’ultimo omaggio a Bobby Storey.

Immagini tratte da Belfast Telegraph, Irish Mirror, Sky News, NewsLetter, Sinn Fein Belfast Facebook, Twitter

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