Tag Archives: irlanda del nord

MEDIA AL SERVIZIO DELLA PSNI, LO STABILISCE UN GIUDICE

Gli organi di informazione dovranno consegnare alla polizia materiale foto e video registrati in occasione degli scontri della scorsa settimana a East Belfast. Insorgono le associazioni giornalistiche che temono la decisione mandi i repoters al massacro di Sara Parmigiani “Una decisione prematura”, commentano i legali delle organizzazioni giornalistiche. Tom Burgess ha decretato che gli organi di informazione (nessuno escluso) debbano

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ÉÍRÍGÍ: RILASCIATE BRENDAN LILLIS IMMEDIATAMENTE

21/7/11 – Mentre Roisin Lynch, partner di Brendan Lillis, inizia uno sciopero della fame come estrema azione di protesta, il segretario generale di Éirígí chiede l’immediato rilascio di Brendan Lillis, in disperate condizioni di salute, detenuto dal 2009 a Maghaberry senza alcun capo d’accusa dopo la revoca della sua licenza Traduzione di Elena Chiorino “L’imprigionamento continuo di Brendan Lillis, un

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FREE DERRY CORNER. SCIOPERO DELLA FAME IN SOSTEGNO DEI POWs

Il Cogús, dipartimento del Republican Network for Unity (RNU) in supporto ai prigionieri repubblicani, ha organizzato nel weekend uno sciopero della fame di 24 ore per portare l’attenzione su quanto sta avvenendo a Maghaberry. di Elena Chiorino “Abbiamo deciso di tenere la protesta al Free Derry Corner perché spesso è stato utilizzato allo scopo di sostenere svariate cause”, dichiara Tony

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RIOTS DELL’11 LUGLIO. IL SINN FÉIN RICHIEDE UN’INDAGINE DELL’OMBUDSMAN

Paul Duffy, consigliere del Sinn Féin, ha contattato il Police Ombudsman perché apra un’indagine sul comportamento della polizia durante i riots su Craigwell Avenue e Obins Street. Lo scontro fra la PSNI e i nazionalisti aveva seguito un violento attacco lealista alle case dei residenti. di Elena Chiorino “Molti dei residenti provano rabbia e frustrazione per il trattamento fisico e

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OTTO NUOVI MEMBRI PER LA HUMAN RIGHTS COMMISSION

Fra loro Alan McBride, che ha perso moglie e suocero nel 1993 nell’attentato di Shankill Road firmato IRA. di Elena Chiorino Grainia Long, Christine Collins, John Corey, Milton Kerr, Alan McBride, Marion Reynolds e Paul Yam sono gli otto nomi annunciati lunedì da Owen Paterson, che da settembre costituiranno la nuova formazione della Northern Ireland Human Rights Commission (NIHRC), istituita

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LEALISTI RUBANO TARGHE TRIBUTO ALL’IRA, MA L’UDA LE RESTITUISCE

Il furto è avvenuto durante un’incursione notturna nel Garden of Remembrance di St. James, su Falls Road, dedicato ai dieci hunger strikers di Long Kesh e ad altri membri locali dell’IRA e del Sinn Féin morti durante i Troubles di Elena Chiorino La vicenda ha dell’incredibile, ma è sorprendentemente reale: l’impresa, ideata da un gruppo di giovani lealisti di Donegall

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NON INCOLPATE LA GENERAZIONE DI MTV PER I DISORDINI

Editoriale di Liam Clarke, tratto dal Sunday Times Traduzione a cura di Sara Parmigiani Relax. Il mese di violenze in Irlanda del Nord nelle interfacce comunitrie non è stato il risultato di odio settario con profonde radici storiche. Si tratta di un problema moderno che può essere imputato alla generazione MTV. Sembra quasi crudele riportare queste sciocchezze, ma è stata

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LA RIMOZIONE DI BANDIERE UNIONISTE, LA CAUSA DEL RIOT LEALISTA A PORTADOWN

L’accusa giunge dall’unionista David Simpson nella sua arringa di condanna delle violenze lealiste che hanno flagellato Portadown lo scorso venerdì sera. Tre gli arresti seguiti ai disordini “Il riot iniziale è stato provocato da nazionalisti che hanno sparato missili e rimosso bandiere dell’Unione da aree prevalentemente unioniste”. “Tuttavia, la violenza di venerdì sera non fermerà questi attacchi non provocati dai nazionalisti.

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POWS A MAGHABERRY. LETTERA DI MARTIN GALVIN ALL’IRISH NEWS

Martin Galvin, attivista repubblicano contrario al Good Friday Agreement, è stato il direttore del NORAID, associazione americana che raccoglieva fondi in sostegno delle famiglie dei POWs. Trent’anni dopo la tragica estate del 1981, scrive all’Irish News mettendo in luce la situazione dei POWs detenuti nella Roe House di Maghaberry, non dissimile da quella degli Hunger Strikers di Long Kesh Traduzione

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