Tag Archives: An Sionnach Fionn

GLI APOLOGISTI DELLA GRAN BRETAGNA IN IRLANDA HANNO UNA NUOVA CAUSA: LA BREXIT

Editoriale pubblicato da  An Sionnach Fionn Uno dei pochi lati positivi che sono emersi dalla debacle del Regno Unito negli ultimi due anni, è lo sgomento e la confusione che si sono diffusi nella cricca degli apologisti della Gran Bretagna nei media irlandesi. Parecchi opinionisti e giornalisti irlandesi, veterani del movimento revisionista e della lunga campagna per la riabilitazione della

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IL REGNO UNITO ‘HA STRAPPATO L’ACCORDO DEL VENERDI’ SANTO’

Articolo di An Sionnach Fionn, all’indomani del voto sulla Brexit, a due mesi dalla data cruciale del 29 marzo Ian Blackford, leader dello Scottish National Party (SNP) in seno alla House of Commons, ha espresso una tragica valutazione sulla richiesta del parlamento britannico a Theresa May, di rinegoziare la bozza del Withdrawal Agreement, incluso il Protocol on Ireland and Northern

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NON NEL NOSTRO NOME

Il commento di An Sionnach Fionn agli omicidi di Derry e Belfast rivendicati oggi dalla “New” IRA Due cittadini irlandesi, entrambi mezzi criminali con qualche coinvolgimento nello spaccio di droghe, sono stati “giustiziati” a Belfast e Derry, città irlandesi, da pseudo-rivoluzionari irlandesi il cui scopo è porre fine alla coloniale occupazione britannica del nord-est dell’isola d’Irlanda. Ebbene, in che modo

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FINTA ECONOMIA IN UN FINTO STATO

An Sionnach Fionn porta alla luce le ipocrisie e le falsità del Nord Irlanda pre-G8. Segue la traduzione dell’articolo I benefici del controllo britannico sul nord-est dell’Irlanda? Negozi falsi per un’economia falsa. Dalla BBC: “Il Fermanagh si sta rimettendo a nuovo per un milione di sterline, preparandosi per accogliere il G8 e i media di tutto il mondo in giugno.

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“NORTHERN IRELAND” 48% PROTESTANT, 47% BRITISH – SO WHY IS IRELAND STILL PARTITIONED?

Editoriale tratto da An Sionnach Fion, sulla scia del perdurare dei disordini dopo l’approvazione della mozione che prevede la rimozione della Union Jack – simbolo per antonomasia di britannicità – dalla Belfast City Hall così come dagli altri edifici pubblici “Northern Ireland” 48% Protestant, 47% British – So Why Is Ireland Still Partitioned? – An Sionnach Fionn Several weeks ago

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FLYING THE BRITISH FLAG – TO THREATEN IRISH SCHOOL CHILDREN

Mentre alcuni politici appartenenti alla minoranza britannico protestano per la perdita della loro presuntà “britannicità”, esiste anche un’altra storia. Nonostante il fatto che coloro che professano o provengono da famiglie con una fede cattolica romana rappresentino ormai la maggioranza in Irlanda del Nord, rimangono soggetti a discriminazione istituzionalizzata in materia di occupazione, istruzione, servizi pubblici, i tribunali e, come sempre,

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CATTOLICI AL NORD, SENZA LAVORO IL 61%

Quarantacinque anni dopo l’inizio del Movimento per i Diritti Civili e a quattordici anni dalla fine delle ostilità tra l’Irish Republican Army e le sue controparti britanniche, la comunità irlandese nelle Sei Contee del Nord – composta in gran parte da Cattolici – continua a subire discriminazioni negli impieghi: questi i preoccupanti dati che emergono da un articolo pubblicato da

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DOVE IL RAZZISMO È UNA VIRTÙ POSITIVA

da An Sionnach Fionn Traduzione a cura di Elena Chiorino Salve a tutti, e benvenuti ad un’altra occasionale puntata della mia serie “Fantasy Troubles”. Quest’ultima perla ci giunge cortesemente da quei pazzoidi inglesi del giornale inglese di Destra, l’Express [qui l’articolo citato, ndt]. “Il Sunday Express è venuto a sapere che più di cento terroristi Repubblicani irlandesi in questo momento

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DISSENSO FRA I DISSIDENTI?

Da An Sionnach Fionn, il commento ad un articolo di Henry McDonald apparso sul Belfast Telegraph del 3 gennaio Traduzione a cura di Elena Chiorino Secondo l’articolo di Henry McDonald pubblicato sul Belfast Telegraph, i Repubblicani della Resistenza (CIRA, RIRA e ÓnahÉ, che rimangono fedeli alla linea di resistenza militare contro l’occupazione britannica del nord-est dell’Irlanda) potrebbero star affrontando una

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MARTIN McGUINNESS: LA SCELTA DEL POPOLO?

da An Sionnach Fionn Harry Browne, giornalista irlandese e docente di comunicazione, scrive su CounterPunch a proposito delle elezioni presidenziali, della morsa di panico che sta stringendo le élites irlandesi, e delle ragioni per cui Martin McGuinness potrebbe diventare il “presidente del popolo”: “Lunedì scorso, lo Stato Irlandese ha pagato €1.465 miliardi (circa 2 miliardi di sterline) ad importanti obbligazionisti

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