CATTOLICI AL NORD, SENZA LAVORO IL 61%

Quarantacinque anni dopo l’inizio del Movimento per i Diritti Civili e a quattordici anni dalla fine delle ostilità tra l’Irish Republican Army e le sue controparti britanniche, la comunità irlandese nelle Sei Contee del Nord – composta in gran parte da Cattolici – continua a subire discriminazioni negli impieghi: questi i preoccupanti dati che emergono da un articolo pubblicato da Jude Collins per il Belfast Media Group

da An Sionnach Fionn

Citando l’articolo di Jude Collins:

“Dunque, come sta funzionando in generale il Good Friday Agreement, nella sua promessa che questo paese avrebbe finalmente conosciuto l’uguaglianza nelle opportunità lavorative? Be’, se sei Cattolico, potrebbe essere il momento giusto per posare il giornale e andare a fare una passeggiata…
Te ne sei andato? Ok. Dal “Labour Force Survey Religion Report 2010” dell’OFMDFM (Office of the First Minister and Deputy First Minister) risulta che il 61% dei disoccupati a lungo termine sono Cattolici; l’Annual Average of Long-Term Unemployed, del Ministero dell’Impresa, Commercio e Investimenti, ha mostrato che in Irlanda del Nord 29 su 38 circoscrizioni elettorali più colpite dalla discoccupazione hanno una percentuale di popolazione Cattolica pari almeno all’85%.
[…] Qualche tempo fa ho parlato con un funzionario sindacale che insisteva che numerosissime imprese qui lavorano con un numero decisamente disuguale di Cattolici e Protestanti. Nessuno le denuncia perché la gente, incluse le persone direttamente coinvolte, hanno paura di ripercussioni.
[…] Decenni dopo l’introduzione di legislazioni per l’assegnazione equilibrata di posti di lavoro e quattordici anni dopo il Good Friday Agreement, siamo ancora qui a parlare degli stratagemmi contro i Cattolici in cerca di lavoro. Non dovrebbe esserci qualcuno a gridare di non poterne più, e di non avere intenzione di sopportare oltre?
La natura settaria e razzista del sistema al Nord, nonostante un decennio di condivisione dei poteri tra i Nazionalisti irlandesi e gli Unionisti britannici, rimane salda come sempre, semplicemente perché è intrinseca alla sua esistenza.
L’”Irlanda del Nord” è stata concepita dall’inizio come un’entità discriminatoria, poiché non si tratta di altro se non dell’ultimo rimasuglio spezzato del colonialismo britannico in Irlanda. Ciò che in tutta l’Irlanda è stato applicato per secoli sotto diretto controllo britannico è stato ridotto ad un’eco raggrinzita con un regime di controllo indiretto, che ha dato totale libertà alla minoranza etnica britannica nel nord-est dell’isola di scatenare i propri istinti più bassi”.

E ancora oggi si va avanti così. Dall’Irish Times:

“Un Cattolico impiegato presso l’industria aerospaziale Short Brothers, vittima di una campagna di minacce settarie “tanto terrificanti da far venire i brividi” è stato risarcito per 11.500$ di danni.
Louis McGettigan aveva ricevuto messaggi che gli consigliavano di “guardarsi le spalle”, avvertendolo che c’erano troppi “Taigs” [dispregiativo per “Cattolici”, ndt] impiegati nella filiale di Belfast della sua impresa.
Un giudice ha decretato che Shorts era stato vittima di molestie da parte di un altro membro dello staff, composto in prevalenza da Protestanti, e che non era stata tentata alcuna difesa: “La natura e le circostanze dell’impiego del querelante erano che questa compagnia ha una forza lavoro in maggioranza Protestante e la sua sede è in un’area a maggioranza Protestante della città. (La compagnia) era a conoscenza della serie di messaggi intimidatori, e aveva politiche che non sono state applicate. La realtà”, ha aggiunto, “è che la direzione, pur essendo consapevole del fatto che un impiegato in servizio da lungo tempo, di provate capacità ed esperienza, stesse ricevendo minacce settarie terrificanti e lo avesse denunciato a più manager, non ha fatto nulla di più che procurare una stanza per gli interrogatori della polizia”.
Ha poi concesso una retribuzione di 11.500$ per danni generali e speciali”.

Ovviamente, questa non è che un altro frammento di un quadro più ampio, illustrato da Mark McGregor su Hearts of Oak and Steel:

“Nelle scorse settimane, la celebre Pride of the Village Flute Band Stoneyford (POVFBS), precedentemente diretta dal pederasta Orangista Mark Harbinson (attualmente espulso), ha di nuovo cominciato a acuire le tensioni settarie nel villaggio di Stoneyford. C’erano speranze che la campagna settaria contro i Cattolici in quell’area sarebbe finita con la condanna di Harbinson per abusi sessuali su bambini; tuttavia, i Pride of Stoneyford hanno di nuovo inoltrato una richiesta per attraversare il villaggio con una parata. Di nuovo, tentando di ottenere di marciare attraverso ogni area residenziale che potrebbe potenzialmente essere abitata da Cattolici non ancora fuggiti per le intimidazioni”.

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One comment

  • alla faccia del Good Friday Agreement !e delle belle bugie ke ripetutamente i nostri mass media riportano nel nostro paese.pace,libertà, uguaglianza,diritti :parole ancora sconosciute alla maggioranza cattolica delle persone ke vivono nelle sei contee

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