DOVE IL RAZZISMO È UNA VIRTÙ POSITIVA

da An Sionnach Fionn

Traduzione a cura di Elena Chiorino

Salve a tutti, e benvenuti ad un’altra occasionale puntata della mia serie “Fantasy Troubles”. Quest’ultima perla ci giunge cortesemente da quei pazzoidi inglesi del giornale inglese di Destra, l’Express [qui l’articolo citato, ndt].
“Il Sunday Express è venuto a sapere che più di cento terroristi Repubblicani irlandesi in questo momento sono in Inghilterra, e stanno pianificando di portare distruzione nelle celebrazioni delle Olimpiadi e del Jubilee. Un membro di spicco della Continuity IRA ieri sera ha affermato: “Non si può escludere nulla quando si tratta di grandi eventi come questi”. Il suo avvertimento giunge insieme alla conferma da parte delle forze di sicurezza che la minaccia di attacchi Repubblicani sia attualmente più elevata di quella rappresentata dal terrorismo dei fondamentalisti Islamici.”
Hm. Considerando che più o meno ogni esperto di sicurezza, giornalista e opinionista in Irlanda e altrove concorda nell’affermare che la forza complessiva della Continuity IRA (CIRA) non supera nemmeno i centocinquanta Volontari, e che quelli disponibili per servire in Unità di Servizio Attivo sono probabilmente (molti) meno di cinquanta, la pretesa degli scribacchini dell’Express che ci siano cento Volontari della CIRA in Inghilterra è, uhm, piuttosto impressionante. Addirittura all’apice della Long War la Provisional IRA (PIRA) non aveva mai più di quaranta Volontari impegnati in Inghilterra in una volta sola.
Ma non è finita. [L’Express] ci dice che la CIRA ha:
“…imparato dalle tattiche di Al Qaeda e dei Talebani in Afghanistan, e aumenterà la portata delle esplosioni improvvise.
Ieri sera Patrick Mercer, membro del Parlamento, ex Ministro Ombra della sicurezza e presidente del Sub-Comitato Anti-Terrorismo ha dichiarato: “Chiunque sia convinto che la minaccia dell’IRA sia scomparsa sta semplicemente sognando. In Irlanda del Nord l’anno scorso sono stati ritrovati diversi dispositivi che fortunatamente non esplosero, ma che avrebbero potuto causare danni ingenti.
I Repubblicani hanno studiato le tattiche di Al Qaeda. Le bombe kamikaze sono escluse, ma sanno di dover panificare operazioni spettacolari solo per raggiungere lo stesso livello di Al Qaeda – solo per farsi notare. Le bombe sotto le auto non li soddisfano più.”
Sul serio? Dopo aver combattuto le Forze d’Occupazione britanniche in Irlanda per più di quattrocento anni? Dopo una prolungata guerra generazionale contro lo Stato britannico in Inghilterra e in Europa? Dopo aver costretto gli inglesi ad aprire i negoziati negli anni ’90 dopo anni di colloqui segreti? I Repubblicani irlandesi hanno davvero avuto bisogno di studiare le tattiche delle bande di contadini guerriglieri in Afghanistan?
Oh, sicuro!
Almeno, l’Express ha regalato ai suoi lettori un’altra scusa per lanciarsi nel più antico ed amato degli sport inglesi, quello che unisce la Destra e la Sinistra: odiare gli irlandesi.
“Gli irlandesi in questione sono nauseanti quanto gli Islamisti. Hanno entrambi il cervello lavato. Per dogma, gli irlandesi hanno messo fuori posto il nazionalismo e gli abusi sui bambini. I Musulmani la dissonanza cognitiva e l’ignoranza.
…codardi, incapaci,, uomini col passamontagna che si divertono ad ammazzare gente innocente. Sparate a quei bastardi.”
E ce n’è ancora, mentre l’attore americano Martin Sheen, di origini irlandesi, rivela l’orgoglio provato nello scoprire che suo zio combatté nell’Irish Republican Army durante la Guerra d’Indipendenza irlandese. I cani da caccia britannici all’attacco!
“Io sono orgoglioso di essere inglese e sono orgoglioso dei miei zii che combatterono e uccisero gli irlandesi e l’IRA nella guerra d’indipendenza irlandese, quindi tu, triste americano, fatti una vita!”
Buon per te. Nulla di meglio dell’essere orgogliosi di omicidi di uomini, donne e bambini, di stupri di gruppo e molestie sessuali, eh? Per non parlare di:
“Essere orgogliosi di essere irlandesi e come essere orgogliosi di avere la lebbra. Ci sono più bambini vittime di abusi in Irlanda di bambini che non lo sono. Orgogliosi di aver fatto saltare in aria innocenti, donne e bambini? Orgogliosi di essere parte di un paese che aiutò i Nazisti tedeschi quando nemmeno i tedeschi ne vanno fiei? Orgogliosi di costringere le donne a partorire figli di stupri perché qualche vecchio pervertito a Roma lo pretende? Etc etc. Sì, gli irlandesi hanno proprio molto di cui andare fieri… non credo.  
Ah, l’Inghilterra. Dove essere razzisti è una virtù positiva!

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12 commenti

  • Riccardo Rinaldi

    I pazzi ed i deficienti ci sono dappertutto (e anche noi italiani ne abbiamo un bel po’). Ci sono inglesi ragionevoli con cui discutere e cui non vanno imputati i crimini dei loro passati governi, e poi ci sono… costoro. Come da noi ci sono Casa Pound e Forza Nuova.

    Fermo restando che credo nessun simpatizzante repubblicano sia disposto a rinunciare alla unificazione delle trentadue contee della Repubblica. Su quale sia la miglior strada praticabile per arrivarci, poi, ognuno ha le sue idee…

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    • Il tono provocatorio di questo articolo è abbastanza eloquente – si trattava di ironia su un certo ambiente, quello di un giornale come l’Express, caratterizzato da una certa mentalità ben esplicitata dai commenti citati. È ovvio che quei commenti non rappresentino la totalità dell’opinione pubblica britannica – fortunatamente, oserei dire!
      Per il resto, sì, suppongo anch’io che nessuno che si definisca Repubblicano abbia rinunciato all’obiettivo della Riunificazione in 32 Contee, anche se talvolta è questa l’amara e spiacevole sensazione che viene suggerita… spero che sia soltanto, appunto, una sensazione.

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    • Puoi star comunque sicuro che se non fosse per certe associazioni come Casa Pound ora in italia le vicende riguardanti l’Irlanda del Nord, i Troubles, gli Hunger Strikes sarebbero sconosciute a molti…
      Ricordo che Casa Pound organizza ogni anno cortei, commemorazioni e dibattiti su la figura di quello che rimarrà, con Jan Palach, il più grande martire europeo del dopoguerra: Bobby Sands!
      Forse in Irlanda potranno dare un colore al movimento repubblicano, ma penso che in Europa ci siano molte persone che sebbene di credo politico opposto vedano in Sands e nel repubblicanesimo irlandese un faro da seguire: c’è chi, come la Sinistra, apprezza l’antimperialismo e lotta sociale dei repubblicani, e chi come i fascisti apprezza l’attaccamento alle tradizioni, alla Patria (cioè “la Terra dei Padri”), la lotta per l’autodeterminazione dei popoli (da sempre punto fondante del pensiero neofascista).
      Il paradosso è che magari rossi e neri si scannano per avere l’ “esclusiva” (che brutta parola…) sulla lotta repubblicana irlandese, ma alla fine per entrambi il risultato vorrebbe essere il medesimo: una Repubblica Libera e Socialista in Irlanda!
      NE’ ROSSI NE’ NERI MA LIBERI PENSIERI!!!

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  • Riccardo Rinaldi

    Marco, io non mi avvicinerei a Casa Pund nemmeno con il classico ten foot pole, ma sono riuscito ad informarmi e a tenermi informato comunque. Me ne infischio se anche loro vedono in Sands, Pearse e Connolly quello che vedo io, me ne infischio dei loro convegni, mai ci metterei piede, e mai mi sognerei di associarmi con la loro risma.

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    • Giustamente Riccardo direi io, perchè evidentemente hai delle idee politiche, economiche e culturali che sono l’opposto di quello che predica CasaPound.
      Però questo deve esulare dal fatto del portare avanti i miti e le battaglie del Repubblicanesimo Irlandese.
      Io mi ritengo fascista (non mi sembra il caso nè il luogo di aprire su ciò un dibattito), però apprezzo molto chi anche dalle parti politiche distanti dalla mia condivide con me battaglie e valori.
      Se un “rosso” si batte per un’Ideale che condivido (come può essere la questione irlandese) ovviamente avrà il mio plauso e la mia gratitudine perchè in quell’occasione ha espresso un’idea che condivido….Magari su altri cento punti avremo idee opposte..ma in quel determinato caso l’ho sentito idealmente vicino a me!
      E’ come sul fatto che moltissimi militanti di destra vedano in Che Guevara un mito da seguire; per decenni il Che è stato monopolizzato dalle sinistre (anche se più per merchandising direi io…), mentre da qualche anno in circoli e associazioni di destra girano libri e si organizzano dibattiti sulla straordinaria figura del rivoluzionario argentino.
      O come sulla questione palestinese, su quella libica, su quella iraniana, su quella balcanica…..per anni ci hanno fatto credere di avere idee opposte ma in realtà rossi e neri stanno sempre dalla stessa parte della barricata, caso più evidente proprio la vicinanza alla causa palestinese.

      Penso che dovremmo superare gli steccati ideologici che i media, la borghesia, la mediocrità di questa democrazia ci impone; soprattutto i giovani dovrebbero smetterla di etichettare questo come comunista o quello come fascista solo per riempirsi la bocca di parole che alla fine non conoscono…

      Tu non andresti mai a CasaPound, io non andrei mai in un Centro Sociale rosso…ma se fossimo in Irlanda io e te staremmo dietro la stessa barricata a lanciar sassi verso i carri degli invasori inglesi..fregandocene di che partito vota uno o l’altro, accomunati semplicemente da un’Idea: l’Irlanda Libera e Socialista!!

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      • Riccardo Rinaldi

        Ecco Marco, appunto, sfuggiamo dalle categorie: io non mi ritengo “rosso” che è una facile generalizzazione.

        Gli steccati che ci dividono non sono le opinioni politiche di destra o di sinistra: si può essere di sinistra senza essere comunisti e di destra senza essere fascisti. Ho molti amici che hanno idee diverse dalle mie e ne ho lo stesso rispetto che pretendo per le mie.

        Ma il fascismo non è la destra, ne è una mutazione degenerata. Gli steccati che dividono la democrazia dal fascismo dalla sono il collaborazionismo coi nazisti e lo sterminio degli ebrei durante la guerra, l’antisemitismo ed il razzismo perdurante, l’uso della forza come modo per fare prevalere le proprie idee. Questo secondo me colloca il fascista al di fuori del consesso civile.

        Non staremmo mai dalla stessa parte. Mai.

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  • Riccardo, rispetto le tue opinioni pur non condividendole.
    Potremmo certamente passare ore a discutere senza cavarne un ragno dal buco…
    Visto però che qui si parla d’Irlanda mi sembra corretto e doveroso chiudere qui questa “parentesi politica italiana” e lasciare spazio ai commenti che riguardano l’argomento dell’articolo.
    Felice comunque del confronto di opinioni ti saluto, e ringrazio le persone che curano questo sito, tra i migliori nel web e certamente un luogo “controcorrente” dove leggere della sana informazione!

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    • Grazie Marco,
      per la correttezza e per i complimenti. Io sono un’italiana fermamente apolitica (non si direbbe eh??), che si è trovata con questo sito al centro di diatribe tra personaggi decisamente ignoranti sia di destra che di sinistra….quindi doppiamente contenta che ci sia chi, da una parte e dall’altra, sia in grado di manifestare e motivare intelligentemente il proprio credo politico.
      Continua a seguirci.

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  • Riccardo Rinaldi

    Marco, benissimo, anche a me sembra opportuno chiudere qui la nostra piccola e civile “querelle”. Ciao.

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  • beh caro riccardo, ank’io politicamente sono vicino al pensiero di marco,e pur non frequentando casa pound o sezioni politiche di destra,mi sento molto vicino alle sue posizioni.comunque sono 1 disamorato della politica,ma ciò non toglie ke l’amore per la verità e la giustizia mi impegnino socialmente.da ragazzo avevo 1 passione enorme per la situazione nord irlandese,ho seguito con trepidazione lo sciopero della fame a long kesh,la mattanza dei fatti di gibilterra,gli omicidi settari del “macellaio” di shankil…..ho letto molto,mi sono informato,ho viaggiato x quelle terre,ed ho avuto il privilegio di conoscere quella gente,e sai cosa ne ho ricevuto in cambio?ho imparato ad amare il mio di paese,ancora di più.1 paese diviso dai comunisti e fascisti:diviso dalle classi sociali;diviso dalla povera gente dalla classe politica,divisa dalle fazioni calcistiche.è questo il punto siamo divisi e ki governa straccia i nostri sogni,il nostro futuro e quello dei nostri figli,come è stato fatto in centinaia di anni di occupazione britannica in irlanda!a me non frega 1 cazzo se non sarai mai vicino a certe posizioni,mi frega invece ke sarai al mio fianco se si lottasse per la giustizia,per la verità,per l’innocenza,per la fame,per l’uguaglianza,perkè se lottassi per tutto ciò, io x te lo farei.con grande rispetto

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  • Gianni sartori

    Questa me l’ero proprio persa…”l’autodeterminazione dei popoli da sempre punto fondante del pensiero neofascista”…?!?
    Come hanno imparato a loro spese libici, somali, etiopi etc…
    E senza dimenticare i bombardamenti nei Paisos Catalans e la compartecipazione (sistematicamente rimossa, almeno i tedeschi hanno chiesto scusa) all’attacco di Gernika in Euskal Herria (nel 1937, ai fascisti bisogna spiegarlo).
    Penso che quello dei fascisti sia proprio un problema di “vuoto pneumatico” che aspira e si riempie con un poco di tutto…fermo restando il ruolo di guardie bianche del capitalismo.
    I vostri cugini sono quelli che imbrattano le lapidi dei repubblicani nel cimitero di Belfast.
    “Giù le mani dall’Irlanda” (e anche da tutto il resto).
    Gianni Sartori

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