IL REGNO UNITO ‘HA STRAPPATO L’ACCORDO DEL VENERDI’ SANTO’

Articolo di An Sionnach Fionn, all’indomani del voto sulla Brexit, a due mesi dalla data cruciale del 29 marzo

Ian Blackford, leader dello Scottish National Party (SNP) in seno alla House of Commons, ha espresso una tragica valutazione sulla richiesta del parlamento britannico a Theresa May, di rinegoziare la bozza del Withdrawal Agreement, incluso il Protocol on Ireland and Northern Ireland.

“Ci è stato detto che il backstop avrebbe dovuto proteggere il processo di pace, ma stasera il partito conservatore ha effettivamente squarciato l’accordo del Venerdì Santo.  Quest’Aula dovrebbe vergognarsi di se stessa”.

Perfino il Mirror, un giornale scandalistico britannico non proprio famoso per il suo acume politico, è stato costretto a notare che:

La disponibilità di Theresa May a mettere a repentaglio l’Accordo del Venerdì Santo, per salvare la sua pelle della Brexit, è l’incosciente irresponsabilità di un pericoloso Primo Ministro.

Che inversione di marcia rispetto a quando l’accordo proposto con l’UE, su cui lei (Theresa May) ha insistito per mesi, è stato l’unico spettacolo in scena, ed ora è in attesa di rinegoziazione.

Il resto d’Europa non ha alcuna voglia di riaprire le discussioni sul backstop dell’Irlanda del Nord, per evitare un hard border.
Soprattutto quando questo potrebbe guidare un branco di cavalli attraverso il trattato firmato 21 anni fa per porre fine ai Troubles, che hanno ucciso 3.600 persone.

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