LA LIB CONFERMA: SI STRINGE IL CERCHIO INTORNO A 33 ‘IRA ON-THE-RUNS’

La PSNI ha confermato il piano di arrestare 33 membri dell’IRA che furono classificati come ‘ricercati’ prima di ricevere le cosiddette ‘comfort letters’ dal governo

La notizia è stata rivelata a News Letter dalla Legacy Investigations Branch (LIB) della PSNI, nella persona del sovrintendente capo investigativo Bobby Singleton.

L’indagine ha superato i cinque anni e 4 milioni sterline, spesi a riesaminare 502 incidenti terroristici collegati alle 33 persone indicate.

Le ‘comfort letters‘ facevano parte di un accordo segreto tra Tony Blair e Sinn Fein nel 1999 per assicurare a 200 membri dell’IRA di ‘non essere ricercati’ per reati legati ai Troubles. Tuttavia, John Downey – già assolto dagli attentati di Hyde Park nel 2014 perchè uno degli ‘On-the-Runs‘ – lo scorso anno è stato estradato in Irlanda del Nord, dove attualmente è accusato dell’omicidio di due ufficiali dell’UDR, avvenuto a Enniskillen nel 1972.

I 33 sospetti vengono considerati ‘Priority One’, ma alla domanda su quanti di loro prevede di arrestare, Singleton ha dichiarato: “Un certo numero. Una ulteriore divulgazione di informazioni più specifiche, può indurre le persone a cercare di lasciare la giurisdizione del Regno Unito o a non rientrare nella giurisdizione per non diventare loro stessi responsabili del proprio arresto”.

Doug Beattie (DUP) e  Jim Allister (TUV) sono rimasti entrambi sorpresi dai 4 milioni di sterline che l’indagine è costata finora e hanno chiesto risposte su quali risultati verrano prodotti.

“Non è un segreto che la questione OTR sia di imbarazzo per il processo di pace e sembrerebbe che la polizia sia disposta a fare il gioco di chi abbia interesse a seppellire una questione che potrebbe sconvolgere il processo politico”, ha dichiarato Allister.

Ma Singleton difende fortemente il lavoro della sua squadra.
“L’On the Run Review Process della PSNI è stato completato per quasi tutte le 33 persone a cui è stato modificato il proprio status a seguito dell’indagine”, ha affermato.

“Il processo di revisione è stato complicato, lungo e laborioso. Questo è un lavoro significativo e importante, anche a causa del continuo interesse pubblico per la questione, la cui responsabilità è stata affidata un piccolo team di investigatori esperti che ha esaminato il ruolo degli ‘OTR’ in oltre 500 incidenti mortali e non”.

Lo scopo dell’indagine in corso della LIB, ha affermato, è quello di stabilire con “accuratezza assoluta” l’elenco delle persone a cui è stato comunicato di essere ‘ricercati’ o ‘non ricercati’ e di riesaminare lo status di tutti gli ‘On-the-Run’ siano essi ‘ricercati’ o meno.

La Legacy Investigations Branch conta 70 dipendenti e 1.130 casi all’esame, riguardanti 1.420 morti: 581 repubblicani, 294 lealisti, 340 tra le forze di sicurezza, 69 ignoti e 136 non legati al terrorismo.

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