CASO BIRNEY-MCCAFFREY. IL POLICE OMBUDSMAN DICHIARA CHE NON CI FU DENUNCIA PER FURTO

Nel caos scatenato dall’arresto dei due giornalisti – che avevano pubblicato materiale riservato sul caso di Loughinisland ed erano stati accusati di averlo rubato – il Police Ombudsman ha dichiarato di non aver mai sporto denuncia per furto

Il documento al centro del caso apparve in No Stone Unturned, un documentario sulla morte di sei Cattolici uccisi dall’UVF in collusione con il RUC nel 1994, massacro divenuto noto come massacro di Loughinisland.

La PSNI chiese al Durham Constabulary di indagare, e le indagini portarono all’arresto dei due giornalisti, nonché alla perquisizione delle loro abitazioni e dei loro uffici.

Tuttavia, nonostante le dichiarazioni odierne del Police Ombudsman, sia l’allora Chief Constable George Hamilton che lo Chief Constable del Durham Constabulary, Mike Barton, hanno insistito di aver ricevuto una lettera di reclamo da parte del Police Ombudsman Office.

“Per un detective o per un avvocato, posso assicurare che si trattava di un reclamo”, ha dichiarato Hamilton.

“Sto facendo molta fatica a capire perché il Police Ombudsman è recalcitrante a dichiarare di aver emesso un reclamo, perché quel materiale sensibile non era nulla di imbarazzante, si trattava di identità di persone che, se diventassero di pubblico dominio, sarebbero a rischio immediato e reale.

“Non capisco perché il Police Ombudsman non voglia mettere il suo nome su quel reclamo”, ha aggiunto.

Oggi (venerdì 7 giugno) un portavoce dell’ufficio del Police Ombudsman ha ribadito alla Press Association che da quell’ufficio non è stato emesso alcun reclamo per furto.

“Nell’ottobre del 2017, il giorno dopo aver visto il documentario, abbiamo dichiarato alla PSNI di aver identificato alcune persone che potrebbero ora essere a rischio, e che il documentario mostrava estratti di quello che appariva essere un documento del Police Ombudsman, sebbene in formato diverso da quello dei nostri documenti.

“Non abbiamo sporto denuncia per furto.

“Secondo la nostra versione dei fatti, la PSNI ha commissionato la polizia di Durham perché indagasse su come la produzione del documentario avesse ottenuto accesso a quel materiale, che fosse furto o qualche altra divulgazione non autorizzata.

“Abbiamo cooperato in tutto e per tutto con quell’indagine”.

I due giornalisti hanno vinto la causa presentata all’High Court.

Tratto da Irish News

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