FURTO DI DOCUMENTI SUL MASSACRO DI LOUGHINISLAND. “L’MI5 NON C’ENTRA”

Il Chief Constable della PSNI Hamilton ha dichiarato al Policing Board che non era in atto alcuna operazione dei servizi segreti britannici che riguardasse i documenti relativi al massacro di Loughinisland

Il Police Ombudsman sta investigando sulla sospetta sparizione di documenti inerenti la strage lealista di Loughinisland, in cui persero la vita sei uomini nel 1994.

I documenti riguardavano un’indagine della polizia, legata al massacro.

I giornalisti Barry McCaffrey e Trevor Birney, produttori di un documentario sull’ipotesi di collisione di Stato (“No Stone Unturned“), furono in seguito arrestati.

Hamilton, conferendo al Policing Board, ha dichiarato di “non trovarsi a suo agio” rispetto a quell’arresto, ma di essere stato mosso da “un obbligo legale” di indagine, dal momento che il documentario era stato trasmesso in seguito al furto.

Tuttavia, in risposta a una domanda del MLA (Member of the Legislative Assembly) dello Sinn Féin, Gerry Kelly, Hamilton ha confermato che “non ci fu alcun coinvolgimento della MI5”.

Notizia tratta da Belfast Telegraph

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