MICHAEL STONE NON DOVRA’ USCIRE DI PRIGIONE PRIMA DEL 2024. AZIONE LEGALE DEL FAMILIARE DI UNA VITTIMA

Ricorso alla High Court di un familiare vittima del ‘mercenario’ lealista, perché Stone resti in carcere almeno fino al 2024

Michael Stone si presenterà davanti alla Parole Commissoners la prossima settimana, per discutere della sua richiesta di scarcerazione. L’Avvocato di una delle vittime del lealista militante nell’UDA, ritiene però che debba trascorrere altri 6 dietro le sbarre, prima di ottenere il diritto alla scarcerazione.

Deborah McGuinness si è rivolta al Dipartimento di Giustizia, per rivedere il calcolo del termine minimo di permanenza in carcere di Stone.Suo fratello, Thomas McErlean, fu assassinato insieme ad altre 2 persone nell’attacco di Stone al cimitero di Milltown, West Belfast, nel marzo 1988.

Michael Stone si è macchiato di più omicidi nell’arco dei decenni. Ottenne la libertà nel 2000 sulla base del Good Friday Agreement. Ma solo dopo 6 anni tornò in carcere per aver cercato di attentare alla vita di Gerry Adams e Martin McGuinness irrompendo nel palazzo di Stormont nel novembre 2006.
Michael Stone negò ogni intenzione omicida, giustificando la sua azione come ‘performance artistica’.
Nel 2013 gli fu comunicato che avrebbe dovuto servire in carcere, la rimanente parte di una condanna 30 per la sua campagna di omicidi settari.

Ad oggi, Stone avrebbe scontato il periodo minimo richiesto per potersi appellare al Parole Commissioners.

Deborah McGuinness ha evidenziato al Dipartimento di Giustizia, che nel conteggio del periodo minimo sarebbero stati erroneamente considerati i 6 anni di ‘libertà’ di cui ha beneficiato Stone. Da qui la richiesta del team legale, affinchè Stone non possa essere ritenuto eleggibile  per il rilascio fino al 2024, ovvero fino al termine della pena detentiva di 30 anni.
Sostenendo la proprie ragioni, i legali hanno descritto Stone come un ‘professionista’ che offerto i propri servizi a qualsiasi gruppo paramilitare volesse farne utilizzo. La Life Sentence (Northern Ireland) Order 2001, stabilisce che un periodo di licenza di libertà non può considerarsi parte del periodo detentivo.
“Non giustiziamo le persone in questo Paese, ma li condanniamo  a una pena detentiva a vita, ai quali sono soggetti per tutta la vita”.

David Scoffield, avvocato difensore di Stone, ha respinto la causa contro il suo cliente.
“Un prigioniero a vita sta scontando la sua condanna anche quando è in regime di licenza di libertà”.
Pur riconoscendo come legittime le preoccupazione di Deborah McGuinness, la difesta  ha aggiunto “E’ difficile non aver in simpatia la sua posizione, ma qui si tratta di applicare la legge”.

Lo studio legale McIvor Farrell, in rappresentanza della McGuinness, teme fortemente che questo caso potrebbe diventare un pericolo precedente, per i detenuti condannati all’ergastolo in Irlanda del Nord.

Fonte Belfast Telegraph Digital

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