ECHI DI ARMAGH A HYDEBANK. STRIP SEARCH “UNA VIOLENZA SESSUALE”

L’impatto psicologico di una strip search forzata è quello di una violenza sessuale. Lo testimoniano ancora una volta Sharon Rafferty e Christine Connor, prigioniere di Hydebank Wood

La scorsa settimana, Sharon Rafferty di strip searches ne ha subite due: una in uscita dal carcere per presenziare al suo processo, un’altra quando è rientrata.

A Christine Connor, invece, è stata rifiutata l’uscita dal carcere – nonostante si trattasse di una visita su appuntamento in ospedale – per aver rifiutato di collaborare con la perquisizione corporale forzata, che prevede la svestizione completa dei detenuti.

È stata Mandy Duffy, dell’IRPWA, a raccogliere la testimonianza: “Sharon si sente come fosse rimasta vittima di un’aggressione a sfondo sessuale. Sente molto nettamente che non avrebbe dovuto togliere alcun indumento”.

“Ciò che ha subito non le ha lasciato ferite fisiche, ma è ancora profondamente turbata”, ha aggiunto.

“Tutti i prigionieri Repubblicani, uomini e donne, rifiutano di sottoporsi volontariamente alla pratica”, ha ricordato; e, come ha assicurato Sharon Rafferty parlando per sé, “mai lo faranno”.

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