ROISIN LYNCH: “MAGHABERRY TRONCHERÀ A METÀ LA VITA DI BRIAN SHIVERS”

Dopo la campagna che ha salvato la vita a suo marito, Brendan Lillis, rilasciato da Maghaberry su basi umanitarie l’estate scorsa, quando ormai era in punto di morte, Roisin Lynch fa nuovamente sentire la propria voce sull’analogo caso di Brian Shivers

Condannato ad un minimo di venticinque anni di carcere per l’attentato alla base militare di Massereene, a Brian Shivers secondo i medici non restano più di cinque da vivere: è affetto da fibrosi cistica e, sebbene il giudice Hart nel pronunciare la sentenza abbia sottolineato di ritenere Maghaberry “perfettamente adeguata” ai suoi bisogni, c’è chi è d’opinione ben diversa. “Bisogna guardare al quadro più ampio. Maghaberry non dispone nemmeno lontanamente degli strumenti per garantire ad un malato terminale le condizioni sanitarie di cui necessita”, ha dichiarato Roisin Lynch. “Un uomo affetto da fibrosi cistica ha bisogno di esercizio fisico costante, di fisioterapia e di dottori. A Maghaberry ci sono solo un dentista e uno psicologo”.
“Chiedere la fisioterapia a Maghaberry è come fare richiesta per ottenere un credito. Tutti i moduli compilati devono essere approvati dal Belfast Trust. A Brendan ci sono volute 22 settimane prima di ottenere un primo appuntamento con un fisioterapista, un’ora di appuntamento poi cancellata perché non poteva essere effettuato a Maghaberry, dove il letto di Brendan era incastrato fra i muri”, è il racconto della sua drammatica esperienza. “Per mesi Brendan si è trovato a doversi letteralmente gettare giù dal letto e strisciare fino al bagno, perché le sue condizioni peggioravano e peggioravano, e non riceveva alcuna cura. Gli era stato promesso tutto e concesso nulla, e finì per pesare poco più di trenta chili e non potersi muovere dal letto. Se la scorsa estate non fosse stata presa quella decisione, sarebbe morto ora”.
“A Maghaberry ogni processo è lento”, ha aggiunto Roisin. “Nell’ala politica dove starà Brian i prigionieri sono chiusi in cella per 23 ore al giorno. Una persona affetta da fibrosi cistica ha bisogno di aria fresa, fisioterapia e adeguate cure. Maghaberry non può fornire nulla di tutto ciò, non avrà nemmeno una finestra. Di fatto vivrà la metà degli anni che gli rimangono. Certo, è un prigioniero, ma prima di tutto è al cento per cento un paziente”.

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