DISORDINI DEL 12 LUGLIO. VENTISEI ARRESTI AL NORD

Ondata di arresti ad Ardoyne e Belfast dopo i riots che hanno messo alle strette la PSNI nel giorno della Twelfth. Tra i fermati anche dei minorenni

Non un arresto dopo i riots lealisti orchestrati dall’UVF che misero a ferro e fuoco Short Strand nelle scorse settimane, così come nessun arresto a Ballyclare, durante gli scontri diretti dall’UDA con 15 veicoli dati alle fiamme e due autobus sequestrati e lanciati sulle linee della polizia. Sono invece 26 quelli messi a segno,  la scorsa notte ed oggi, tra le file repubblicane. Dodici persone in manette a Derry, nove ad Ardoyne – tra cui un dodicenne –  e cinque nella zona dei Markets a South Belfast. La PSNI ha rivelato che ai disordini di Derry avrebbero partecipato anche bambini di 10 anni.
Sedici poliziotti feriti, “55” proiettili di gomma sparati dagli agenti di polizia – tutti nell’area di Ardoyne. Sono solo alcune delle cifre ufficiali di riots di ieri 12 luglio. Cifre snocciolate dal portavoce del Police Service of Northern Ireland, Alistair Finlay, sulla cui veredicità aleggiano seri dubbi, se non certezze. Testimoni oculari infatti hanno riferito di raffiche di plastic bullets di tutt’altra entità,  come confermato anche dai commenti divulgati in tempo reale da Twitter nella serata di ieri.

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