RIVELAZIONI WIKILEAKS SU MASSEREENE. ALTI UFFICIALI STATUNITENSI EBBERO ACCESSO ALLE IMMAGINI POCHE ORE DOPO L’ATTENTATO

Il Belfast Telegraph pubblica rivelazioni di Wikileaks sull’attentato alla caserma di Massereene in cui trovarono la morte i soldati Patrick Azimkar e Mark Quinsey

a cura di Doris Ercolani

Mostrati ad alcuni ufficiali degli Stati Uniti gli orribili filmati al rallentatore dell’omicidio dei due soldati nella caserma di Massereene.
I diplomatici hanno visionato le scioccanti immagini a poche ore dagli omicidi attribuiti alla Real IRA. Fonti vicine all’ambisciata, hanno rivelato che Washington ha subito intensificato la sua operazione di raccolta di informazioni sulle attività terroriste dei dissidenti Patrick Azimkar e Mark Quinsey sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti nella sparatoria, il più grave attacco terroristico in Irlanda del Nord di tutto il decennio. Nei giorni e nelle settimane successive informazione di sicurezza riservate, dati e analisi sono stati tutti condivisi con alti ufficiali americani. Essi hanno costituito la base delle dettagliate documentazioni che sono state trasmesse agli uffici del Segretario di Stato Hillary Clinton e del National Security Council, il braccio più importante per l’ applicazione della legge del governo americano.
Ecco le informazione riservate pubblicate da Wikileaks:

  •  Gli sforzi compiuti dalla PSNI e dalle altre organizzazioni per la lotta al terrorismo sono stati oggetto di monitoraggio da parte di capi della sicurezza degli Stati Uniti;
  • Hillary Clinton ha richiesto informazioni dettagliate sugli ulteriori tentativi delle forze di sicurezza di contrastare gli attacchi terroristici;
  •  Divisioni all’interno dello Sinn Fein nelle reazioni all’attentato e timore tra i repubblicani che il governo di Londra potesse avere una reazione eccessiva;
  • La preoccupazione che il processo di pace fosse stato seriamente compromesso, con nuovi dubbi espressi sulla devolution dei poteri della polizia.

La sparatoria ha avuto luogo la sera del 7 marzo 2009, quando quattro soldati fuori servizio si recarono all’esterno della caserma per ritirare delle pizze. Nel mentre, due uomini armati uscirono da un’auto nelle vicinanze e cominciarono a sparare, radendo la scena con colpi di armi da fuoco semi-automatiche. I soldati Azimkar, da Londra, e Quinsey, di Birmingham, rimasero uccisi. Entrambi avrebbero dovuto partire per l’Afghanistan il giorno seguente. Poche ore dopo l’attacco, una serie di dati furono scambiati tra le ambasciate degli Stati Uniti, Londra, Dublino e Washington. Esistono indicazioni che dimostranche come l’allarme fosse stato diffuso anche ai più alti livelli del governo americano. Anche il vicecomandante della polizia Paul Leighton ha scambiò delle informazioni con gli agenti dell’ ambasciata di Belfast. Durante l’incontro furono mostrate una serie di fotogrammi al rallentatore delle uccisione, prese dalle telecamere posizionate vicino all’ingresso della caserma di Massereene. I documenti raccontano come gli ufficiali videro arrivare alla caserma i due uomini addetti alla consegna a domicilio delle pizze, e come i cinque soldati uscirono per ritirarle. “In quel momento, due uomini armati con AK-47 arrivarono in macchina e aprirono il fuoco”, riportano le relazioni. “Camminarono verso i soldati, sparando contro di loro anche mentre giacevano a terra. Tornarono alla macchina, ma uno di loro scese nuovamente esplodendo ancora dei colpi prima di tornare a bordo dell’auto che si allontanò poi sgommando”. Durante l’incontro, il signor Leighton espresse anche timori per la risposta dello Sinn Feinn, che ha visto divisioni al suo interno riguardo questa vicenda. Egli esortò gli ufficiali degli Stati Uniti a spingere lo Sinn Fein ad una maggiore cooperazione. In un altro rapporto inviato il mese successivo, la Clinton fece riferimento alla “segnalazione impressionante” e “particolarmente utile”, riferendosi alle informazioni fornite da parte degli alti gradi della PSNI. Aggiunse anche che informazioni erano state passate ad analisti, che esaminarono gli sforzi della polizia per prevenire futuri attacchi e disordini.
Tre giorni dopo Massereene, l’ agente Stephen Carroll fu assassubati dopo aver risposto ad una chiamata di emergenza a Craigavon. Gli omicidi a marchio dissidente avvennero neanche due anni dopo l’inizio della condivisione di potere al governo, vista come la prima grande prova del processo di pace. Nel periodo immediatamente successivo, funzionari statunitensi sollevarono preoccupazioni per l’impatto sul processo di pace e sulla devolution dei poteri di polizia a Tuttavia, i documenti rivelano anche nel dettaglio la determinazione dei governi britannico e irlandese a non farsi scoraggiare dagli attacchi. Un’ informazione trasmessa dopo 48 ore dagli omicidi di Massereene,cita il ministro degli Esteri irlandese Michael Martin nel momento in cui disse che i partiti politici – in particolare il DUP e lo Sinn Fein “evitarono entrambi” di prendere posizione riguardo la questione. Egli ha sottolineato che la strategia del governo irlandese fu attuata per conto terzi – in particolare il governo di Londra. Si lasciò spazio sufficiente ai partiti per rispondere insieme dimostrando che non vi fu alcun mandato per i dissidenti. Il documento rivela anche dettagli su una conversazione con Rita O’Hare, rappresentante negli Stati Uniti dello Sinn Fein, che espresse il timore che il governo britannico potesse avere una reazione esagerata. “Era particolarmente nervosa per il potenziale impatto negativo che il coinvolgimento dell’MI5 nelle indagini, avrebbe potuto avere sui repubblicani del Nord .
Due uomini furono poi accusati degli omicidi di Massereene.
Colin Duffy, un repubblicano di spicco di Lurgan, e Brian Shivers di Magherafelt, su cui pendono ad entrambi sei capi d’imputazione per omicidio e tentato omicidio.

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