VITTORIA NELLA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DI UN MLA DELLO SINN FEIN E DI UN GIORNALISTA DEL DERRY JOURNAL

Un MLA del Sinn Fein e un giornalista di Derry hanno chiesto il risarcimento per il tempo trascorso in carcere accusati di omicidio, accusa dalla quale sono stati successivamente scagionati

di Doris Ercolani

A Raymond McCartney e all’ex reporter del Derry Journal Eamonn MacDermott era stato inizialmente negato questo compenso presso la Corte d’Appello. Tuttavia, essi hanno portato il loro caso al più alto tribunale del Regno Unito, la Corte Suprema, e oggi cinque dei nove giudici del tribunale sono favorevoli ad accogliere le richieste degli uomini. Gli altri quattro giudici hanno dichiarato che il caso dovrebbe tornare al Segretario di Stato dell’ Irlanda del Nord.
Nel 1979, il veterano Raymond McCartney – ex membro del Provisional IRA e impegnato per 57 giorni nell’hunger strike 1980 – fu  condannato al carcere a vita dal giudice di una Diplock Court per l’ omicidio di Geoffrey Agata e di un detective dello Special Branch Patrick McNulty. Trascorse diciassette anni in carcere.
McDermott fu invece incriminato per l’omicidio del poliziotto Mc Nulty e condannato per questo al carcere a vita. Passò oltre quindici anni in carcere.
Le loro condanne sono state annullate nel 2007, dopo che la loro causa era stata rinviata alla Corte di Appello del Criminal Cases Review Commission.
Entrambi gli uomini si sono poi impegnati per ottenere il risarcimento, essendo entrambi vittime di un grande errore giudiziario e dell’ arbitrario sistema delle Diplock Court.
Oggi, Lord Phillips della Corte Suprema ha sostenuto che McCartney e  MacDermott “hanno diritto a un risarcimento”. Ha detto che i fatti recentemente scoperti nel loro caso “hanno confutato le prove contro di loro, prove sulle quali nessuna condanna potrebbe essere basata. Non ci può essere alcun ragionevole dubbio su questo”.
Un secondo giudice della Corte Suprema, Lord Kerr, ha concordato e ha fatto un ulteriore passo in avanti, affermando che “appurati i fatti che ormai conosciamo, McCartney e MacDermott non avrebbero dovuto essere incarcerati”
Parlando al ‘Giornale’ poco dopo che la sentenza era stata pronunciata, MacDermott ha detto che il risarcimento non può restituirgli gli anni che ha perso in carcere. Tuttavia, ha aggiunto “è bello vederli ammettere che quello che hanno fatto è sbagliato. Dopo che la nostra condanna è stata annullata e la nostra domanda di risarcimento è stata respinta, tutto ciò che abbiamo ottenuto è stato che il tempo che abbiamo trascorso ingiustamente in prigione non aveva importanza. Rimaneva sempre il dubbio che non eri del tutto innocente .
Questa sentenza è una rivendicazione collettiva. E molto esplicitamente si capisce che non avremmo mai dovuto essere incarcerati e che adesso dovremmo ottenere questo risarcimento”.


Landmark compensation victory for MLA and Derry journalist (Derry Journal)
A Sinn Fein MLA and a local journalist who had their murder convictions quashed have won the right to claim compensation for the time they spent in prison.
Raymond McCartney and former Derry Journal reporter Eamonn MacDermott were initially denied compensation at the Court of Appeal.
However, they took their case to the highest court in the United Kingdom, the Supreme Court, and today five of the nine judges on the panel found in the men’s favour to claim compensation.
The other four judges ruled that the case should go back to the Northern Ireland Secretary of State.
In 1979, Mr McCartney was convicted by a diplock judge of the murder of Geoffrey Agate and Special Branch Detective Patrick McNulty and was sentenced to life imprisonment.
He served seventeen years in prison.
Mr MacDermott was also convicted of the murder of Dectective Mc Nulty and sentenced to life imprisonment.
He served over fifteen years in jail.
Their convictions were quashed in 2007 after their case was referred to the Court of Appeal by the Criminal Cases Review Commission.
Both men then applied for the right to claim compensation because they were victims of a miscarriage of justice.
Today, Lord Phillips of the Supreme Court found that Mr McCartney and Mr MacDermott “are entitled to compensation.”
He said the newly discovered facts in their case “so undermine the evidence against them that no conviction could possibly be based upon it. There can be no reasonable doubt of this.”
A second Supreme Court Judge, Lord Kerr agreed and went a step further by stating he was “satisfied, on the facts as they are now known” that Mr McCartney and Mr MacDermott “ought not to have been prosecuted.”
Speaking to the ‘Journal’ shortly after the judgement was handed down, Mr MacDermott said compensation can’t give him back the years he lost in prison. However, he added “it is nice to get recognition that what they did was wrong.”
“After our conviction was quashed and our claim for compensation was denied, the attitude we got was that the time we spent in prison didn’t matter. There was always this implication that you are not really innocent.”
“This ruling is a massive vindication. It is quite explicit by saying we should never have been prosecuted and that we should be compensated.”

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