BOGSIDE ARTISTS. “SIA DANNATA LA CITTA’ DELLA CULTURA”

Gli Artisti del Bogside ritirano il loro supporto a Derry Città della Cultura UK 2013 e ne delineano le ragioni

Sia dannata la “Città della Cultura”!
Gli Artisti del Bogside ritirano il loro supporto alla Città della Cultura del Regno Unito
Era chiaro dall’inizio che la “Città della Cultura” era una ‘stella appariscente’ politica servita ai Nazionalisti per evitare che rotolassero fuori dal letto della Regina Anna che al momento dividono con i loro partner commerciali unionisti.
D’altro canto, avevamo visto un riconoscimento come un possibile aiuto per il folklore della città. Certo, lo sappiamo. L’essere naif è il nostro punto debole. Quello, e credere alla gente che difficilmente riuscirebbe a motivarsi per lanciarti un salvagente durante un’alluvione, anche se ne avessero uno ai loro piedi. Anzi, specialmente se lo avessero ai loro piedi.
Ora ne sappiamo di più. I sostenitori della Città della Cultura inglese sostengono anche la vendita di Derry come “La Città delle Mura” (The Walled City). Questo perché sanno dove stanno i soldi.
La “Città delle Mura” è la loro linfa vitale, in cui vivono per servire e commerciare perché ciò da loro un salario e un senso di importanza. È la loro ‘causa’. Possono raccogliere più fondi in un’ora di quanti ne raccogliamo noi in un decennio. Dare una causa a certa gente è come dare ad uno psicopatico una rivoltella carica. Non c’è spazio per noi in nessuno di quelle cose insensate e ipocrita. Siamo una spina nel loro fianco. Lo sappiamo noi e lo sanno loro. Loro malignano noi e noi malignano loro e gioiamo della loro debolezza. Loro ci mitragliano con indifferenza e grasso accumulato e deludono la nostra voglia di grandezza ignorandoci. Socrate sarebbe stato fiero di noi…ma sappiamo tutti che cosa gli è successo.
La vera “città delle Mura” è invisibile.

All’interno dei suoi oscuri abitanti dei bastioni, gli Shakers e i Movers, che ricordavano gli uni agli altri le parole di Napoleone “Dio è dalla parte di quelli con l’armamento maggiore.” Ragazzo intelligente, il Piccolo Imperatore che sarebbe stato un grande gangster irlandese di Boston. Avrebbe anche potuto avere “se non puoi aiutarci, sei contro di noi”, tatuato sulla sua fronte Napoleonica. Questo è quello che passa per retorica nella “Città delle Mura”. Il fatto è che la “città delle Mura” è murata contro di noi e contro chiunque non sia nel gioco o, come ha detto uno degli Shaker che abbiamo conosciuto per un po’, “Il Loop” (L’anello). Alcuni hanno le loro Logge Massoniche, noi gente di Derry abbiamo il Loop. Devi avere la capacità di un ragno per negoziare il Loop e non essere divorato per cena da un altro ragno. 
Gli Shakers e i Movers di tutti i partiti cercando di prendere la loro fetta di torta e il diavolo ci mette lo zampino come al solito. La nostra ipotesi su come intendano risolvere il problema, cioè con la creazione per magia di lavori per i ragazzi sulle spalle della commissione immaginaria e l’immaginaria sotto-commissione e così via fino alla nausea, si è rivelata corretta. Fateci caso, perché quasi sicuramente nelle loro intenzioni, estensioni di questo o quel palazzo, rinnovamenti della città, luci per tutto che non dovranno mai essere accese, e di sicuro nessuna luce per i nostri murali che è il motivo per cui le accendiamo noi stessi. E, ovviamente, grossi contratti dati a gente che non vive a Derry e nemmeno ci penserebbe, anche se vengono pagati.
In particolare prestate attenzione ai progetti dell’arte “sognata” e alle fantasiose proiezioni di  equipaggiamenti pagati dal Consiglio d’Arte e che ne direste di “un pezzo” di un “vero artista”, uno schizzo per un centinaio di sterline. Un film o due, senza dubbio, del tipo che hanno una promozione molto costosa, che di sicuro ometteranno in modo naturale i murales, come le numerose e simili stronzate da caricare su Youtube e su vari siti internet di viaggi. Nemmeno ci saranno dibattiti, perché in verità nessuno è più credulone di quanti pensano di non esserlo. Nessun urlo da parte del “Comrade” McCann per richiedere un dibattito pubblico su qualche assurda follia commissionata da Antony Gormley per esempio o uno dei suoi cugini minori o l’assurda somma che di certo chiederà. I numeri resi pubblici non possono fare del male, esattamente come Shakers e Movers.
Quando noi, gli Artisti del Bogside, chiediamo aiuto per l’affitto del nostro studio, una somma non superiore a quanto occorre per riparare un lampione piegato, tutti quelli del consiglio diventano pallidi per la rabbia. “Siamo qui” gridano disperandosi e battendo sulle loro scrivanie “per servir gli Artisti del  Bogside?”… No, certo che no, siete qui per servire voi stessi. 
Non che non ci aspettassimo qualcosa. Anche i cani randagi per strada ormai sanno come funziona il gioco. Per un po’ ci è piaciuto pensare che la nostra candidatura per conto di Derry come Città della Cultura del Regno Unito fosse necessaria per ottenerla. Francamente, siamo dispiaciuti di averlo fatto, nonostante il nostro miglior giudizio. E ora qui ci pentiamo del nostro peccato.
Ci immaginavamo che incombesse il momento in cui dovessimo fornire qualcosa che assomigliasse a genuina cultura. Nel corso dell’evento, comunque, poche persone, o anche meno, ci hanno menzionato o hanno parlato dei murales, come se fossimo coinvolti. Niente pacche sulla schiena per gli Artisti del Bogside . Niente “perché è un bravo ragazzo”. Nessun complimento. Nessuna email di congratulazioni. Tutto a fanculo. Noi siamo nemmeno stati invitati al ballo di celebrazione degli  Shakers’ and Movers’ che si è tenuto dietro la protezione legale della “Città delle Mura”
Noi non ne facciamo parte. I non-Loopers non sono ammessi. Noi non ne facciamo parte perché non vogliamo farne parte. Siamo artisti. Abbiamo bisogno della nostra libertà. Sventoliamo orgogliosamente la bandiera della nostra indipendenza dal nostro studio nel Bogside.  E se pensate che esageriamo, tenete presenti le seguenti parole del Capo Esecutivo del Derry’s City of Culture Company, che è appena stata creata, Shona McCarthy. Vengono presi alla lettera dal Derry Journal del 25 febbraio. Shona, casualmente, è al momento direttrice del British Council in Nord Irlanda. Che soldi abbiamo avuto noi dal British Council nel corso degli anni? Nada.

McCarthy. Citazione 1: Lavori per i Ragazzi
“Shona è impegnata nel suo primo obiettivo – mettere assieme un gruppo di circa dieci persone per fondare la Culture Company Limited. “Ci stiamo lavorando in dettaglio e presto ci saranno gli annunci sui giornali.”

“Tenete fuori da tutto gli Artisti del Bogside, specialmente dai media e forse se ne andranno” sembra essere la strategia del consenso. Shakers e Movers devono vincere alle spese di qualcun altro, altrimenti non sembra giusto. Il grande filosofo Jung forse non aveva idea di quanto avesse ragione quando diceva “se gratti un politico troverai il complesso di inferiorità”. Non che occorra essere un politico per esserne afflitti. Il complesso di inferiorità è nutrito dalla sfortuna degli altri e cresce di ciò che si nutre.. che di solito è ricco. I tedeschi hanno una parola per questo: “schadenfreude”. Significa una persona che ottiene grandi vantaggi grazie alle disgrazie degli altri e, si può presumere, trama per quello scopo.
Ma i Tedeschi sanno tutto sul complesso di inferiorità visto che sono stati schiacciati in due guerre mondiali. Ha tenuto il piccolo Adolf in piedi per anni, fino a che si è sparato. Un’educazione irlandese, preferibilmente in una “città delle mura”, ha più o meno lo stesso effetto. E se si prova a rompere i ranghi, che si venga maledetti! Casualmente è il motivo per cui gli irlandesi non hanno speranza in nulla di competitivo e anche il motivo per cui chiunque abbia un qualsiasi talento che valga qualcosa emigra non appena si può permettere una valigia. C’è un solo artista di successo che viva in città? Perché no? Non vi dice nulla?
Abbiamo illuminato tre dei nostri murales recentemente e che visione spettacolare offrivano! Dopo poco, sono stati attaccati con bombe di pittura. I media se ne sono occupai? Ovviamente no. Nemmeno il Derry Journal, che Dio lo benedica. Gli altri non sono meglio. Gente carina. Vi fa sentire orgogliosi di essere tra loro. Shakers e Movers prendono importanti decisioni sopratutto di notte. Dirigono il Loop come un ragno di occupa della sua tela.
I “più senza speranza” sono nel loro elemento naturale in questi giorni mentre fanno i loro piani e mescolano i documenti in preparazione del 2013, sognando riconoscimenti mondiali dei loro indubbi talenti. Oscillano da filo a filo della loro ragnatela convinti di vivere per una “grande causa”. Ah, chissà quali progetti artistici saranno spinti verso di loro mentre afferrano le loro videocamere e fanno scherzi su Rembrandt, di cui non sono nemmeno degni di slacciare le scarpe. Quando non sono occupati con questo, si stanno passando un grosso file che hanno messo insieme con l’esubero di merda di scarafaggi chiamati The Bogside Artists” per vedere quali ‘escrementi’ possono tirar fuori per rendere le nostre vite una miseria continua e degradante. Ragazzi svegli. E che causa servono, qualunque essa sia. Tutti si sbattono per niente di buono.. a parte loro, ovviamente. Hanno una “causa” per se. Una causa importantissima. Non bisogna fare nulla A loro. Basta non fare nulla PER loro. Questo è sufficiente per diventare loro nemici a vita. Sono ben oltre il bene e il male delle Valchirie di Wagner o dei poliziotti cinesi.
Shona McCarthy programmerà e metterà in atto molti degli eventi culturali che le sono stati presentati dal Loop per il 2013. Lasciate che lei vi spieghi il Loop stesso, o ad ogni modo, la sua ala culturale rischiarata dal dilettantismo della classe media e dalle delusioni d’élite sull’arte e la vita.

McCarthy. Citazione 2
“Un breve resoconto delle forze culturali del Loop.
”Derry ha un ponte per Belfast mentre tutto il lavoro di supporto è già pronto. Sembra che ci siano le giuste alleanze strategiche con le agenzie locali – Derry City Council, Ilex, l’Ars Council e lo Strategic Investment Board.”

“Alleati Strategici”, voleva dire; e un termine migliore per “strategico” è  “giocatore”.

McCarthy Citazione 3: Descrizione del Loop e dei gruppi interni dall’interno
“Penso che l’infrastruttura a Derry sia una delle migliori sull’isola. Non parlo solo di edifici fisici, ma anche delle persone e delle istituzioni– c’è il Nerve Centre, the Verbal Arts Centre, the Playhouse, the Millennium Forum, the Waterside Theatre e 2 gallerie, The Void and Context – c’è già una base incredibile su cui lavorare.”

Qualcuno di voi riesce a crederci? È lì nero su bianco. Quante altre prove vi servono del Loop e su chi lo controlla? Quante altre prove della nostra marginalizzazione e denigrazione servono? Servirebbero i giornalisti che hanno fatto saltare Nixon con il Watergate solo per iniziare a esaminare la stratificazione del Loop. Il  Loop controlla anche  ‘il turismo’,  ma ne parleremo in un altro blog. Il Loop ha fatto in modo che non ci fossero recensioni su nessun giornale del nostro libro, di cui siamo immensamente fieri, chiamato “La galleria delle Persone”. Questo significa che è un brutto libro? No, vuol solo dire che è stato soppresso, proprio come i suoi autori.
Lasciateci chiarire con la Signora McCarthy, nel modo chiaro in cui nessun altro lo farà, che anche noi, gli artisti del Bogside, abbiamo una galleria, che è anche molto bella e occupa il famoso luogo conosciuto come Aggro Corner. Non è là per trarne profitto. È dedicato a mettere in mostra il lavoro dei giovani della città, diretto da noi con quattro soldi, tutto a nostre spese. Non ce la fa a menzionarlo? Oppure ha solo aderito alla strategia del consenso riguardante gli Artisti del Bogside:
”Qualsiasi cosa fai, Shona, non menzionare gli Artisti del  Bogside o i loro murales e non fare mai parola della “People’s Gallery” perché siamo noi quelli importanti perché siamo gli  Shakers e Movers e tu sei una di noi. Qui siamo noi che decidiamo tutto. E tu sei una di noi, un membro onorario”
La nostra galleria già esisteva dietro il cortile del Bogside prima del Void and Context. Più probabilmente, abbiamo ispirato la loro stessa esistenza come abbiamo ispirato molte altre cose che passano per cultura in città. Forse ti sei dimenticata di noi, Shona.E cavolo, ti sei scordata anche dei nostri murales!
In parole povere il fatto è che, Signora McCarthy, la nostra galleria ha più visitatori ogni anno di tutte le altre gallerie della città messe insieme. È stata aperta da John Hume; e per Brian Friel è stata fatta una presentazione da parte nostra per il suo compleanno l’anno scorso; e abbiamo ricevuto il premio Joseph Beuys Lifetime Achievement Award da niente meno che l’impresario artistico Richard Demarco in  compagnia di altri critici d’arte di spicco. Franco Bianchini, che ha ammirato il nostro lavoro e speriamo sia ancora un nostro fan anche se sospettiamo che il nostro Moriarty ormai lo abbia raggiunto. Potremmo continuare, ma è il momento di presentarvi Moriarty. Un vero “cucciolo”, come diciamo noi per strada.
Un nostro amico di recente ha ricevuto una misteriosa telefonata. Pensiamo sia stato proprio il nostro “Moriarty”. È il nome che abbiamo dato al maniaco che da solo ha fatto a noi e alle nostre famiglie più danni di tutti gli altri. E potete trovare tutto su di lui sul nostro sito http://www.bogsideartists.com.
Il nostro amico ci ha detto che la voce, che si è rifiutata di dare un nome, era ansiosa di sapere quali connessioni avesse con gli Artisti del Bogside e si è accomiatato dicendo che “Gli Artisti del Bogside non rappresentano la gente” Davvero? A noi risulta che abbiano dipinto la loro storia in dodici murales su grande scala e che abbiano passato molti anni a farlo. “Gli Artisti del Bogside hanno degli scopi nascosti” si è anche lagnano Moriarty, facendo eco agli altri giocatori. Questo è vero anche per noi. Ma gli “Scopi nascosti” sembrano essere più importanti delle nostre vite. Possiamo presumere che se fossimo stati assassinati avrebbero dichiarato che non avevamo alcuno scopo nascosto. Gli Artisti del Bogside non hanno scopi, che Dio li faccia riposare in pace. Sono assurde dicerie. Ma se un paio o più di Shakers e Movers ci credono, allora dev’essere vero.
Se volete sapere degli Artisti del Bogside, dovete chiedere a loro (ndt: gli Shakers and movers). Qualsiasi cosa fate, non chiedete a noi, gli Artisti del Bogside.
È questo lo “scopo segreto” che ci chiedevano prima di iniziare a guadagnarci da vivere onestamente con il nostro lavoro. Oppure dopo?
Ci siamo chiesti ogni giorno quali potessero essere i nostri scopi nascosti. Nel frattempo, lungo la strada, l’esattore locale esce dalla banca con le sue solite 600 sterline prese dalla banca per la settimana, un santo libero da impedimenti, né giudicato, né condannato per la sua missione di riempire le sue tasche e mettere in pericolo i fegati, ancora meno affamato dal suo pub, un uomo che di sicuro non ha scopi nascosti. Proprio come Moriarty e i suoi amici.
Gli scopi di Moriarty, ad ogni modo, non sono così nascosti come ha bisogno di credere; è semplicemente che ha tra i suoi obiettivi CHIUNQUE pensa possa sostenerci, specialmente se sembrano persone di una certa importanza nel mondo dell’arte. Ragazzo sveglio. Non vorreste essere presenti quando Moriarity dovrà prendersi la responsabilità dei suoi peccati contro di noi, se mai verrà quel giorno. Ovviamente, Moriarty non agisce da solo. Non è così coraggioso. Nel Loop nessuno deve agire da solo. È quello il motivo della loro presenza, come prima cosa. Proprio come i Massoni che sostengono J.K. Rowling e si assicurano che sia protetta da esami minuziosi. E noi stiamo arrivando a credere alla nostra lenta morte per diffamazione, denigrazione e vere e proprie bugie e dicerie che potrebbe essere dette anche solo tanto per fare, per quanto possa sembrarvi incredibile.
Noi non siamo lavoratori salariati come i nostri detrattori. Lottiamo per sopravvivere e ormai lo stiamo facendo da anni. I ragazzi svegli se ne sono assicurati. Una volta hanno addirittura piazzato una spia tra noi per raccogliere informazioni. Non vi stiamo prendendo in giro. Ma lui sa chi è.
Ovviamente, loro credono questo auto-servirsi senza senso perché devono. Con quale scopo? AVETE LETTO FINO A QUI SENZA CAPIRLO? Per sollevare se stessi facendo cadere noi, perché quella è la sola strada verso il successo “aperta” per loro.
Winners to a man! Potremmo addirittura dar loro una ragione di vita. Dopotutto, qualcuno deve occuparsi dei nostri file e assicurarsi che siano aggiornati, e qualcun altro deve fare la faticosa  salita della montagna per far paragoni tra quello che c’è nel file e quello che abbiamo detto e fatto, ieri, la settimana scorsa, lo scorso anno o, come è stato detto sulle pagine del Derry Journal recentemente, diciassette anni fa, quando, in una lettera orchestrata, è stato detto che eravamo stati fondati dallo Sinn Fein per dipingere il nostro primo murales.. per la bellezza di 1000 sterline. Ah, la seduzione del benessere! La ricordiamo bene. La consideriamo come un contributo e nient’altro, che è quello che in effetti è. Ne abbiamo tratto una zuppa di pesce e qualche birra.
Quella lettera era stata fatta per distruggere tutto quanto abbiamo creato…la nostra base popolare e, naturalmente, per farci passare per lacchè del partito dello Sinn Fein, cosa che non siamo mai stati, anche quando stavamo mangiando la nostra zuppa di pesce, troppo affamati perché ce ne importasse qualcosa  su dove arrivavano i soldi. Avremmo dovuto mandare loro una nota di ringraziamento, ma diavolo! C’era una guerra in corso. Per la cronaca, il coinvolgimento dello Sinn Fein nella creazione dei nostri murales è stata la parola “fatelo”, e basta. Dove sarebbero senza gli Artisti del Bogside? Forse è quella la vera ragione per cui non ci menzionano mai. Ragazzi svegli, se si sceglie di chiamare la volpe “sveglia”. Quindi, per la cronaca, mettiamola per come stanno le cose.
Ad ogni modo, questo allegro discorso è solo per informarvi che gli Artisti del  Bogside qui ritirano il loro supporto alla Città della Cultura del Regno Unito per le ragioni sopra citate. Non che crediamo che il Loop ci perda il sonno. Puoi farti una bella dormita nel Loop se trovi la tua nicchia e sai come dormire con un occhio aperto. Ecco perché molti vi si uniscono, in effetti.
Se ci avessero mai menzionato in qualche comunicato per i media, o se ci avessero dato una piccola indicazione che ci avrebbero dato dei fondi per aiutarci a sopravvivere, potremmo aver riconsiderato la nostra decisione, ma è platealmente ovvio che, con l’aiuto delle loro marionette nei media, sperano di liberarsi di noi e ovviamente anche dei nostri murales. Quindi saranno come vincitori mentre rendono omaggio alla “causa” per la loro vittoria su tre uomini che hanno avuto l’audacia di cercare di guadagnarsi da vivere fuori dal Loop.
In breve; non potete seriamente aspettarvi che sosteniamo quelli che cercano di distruggerci da dietro ad una scrivania, o un computer, o prendono il telefono per buttare i nostri nomi scrivendo “fatto” riferito a persone che non hanno nemmeno incontrato.  Voi potete?
E per le piccole persone del Bogside che, come noi, non sono state inviate al ballo degli Shakers e Movers e, come noi, erano più che scettici dei benefici che la “Città della Cultura” avrebbe portato  a chi non rientra nell’abbraccio materno del “murato” Loop….sognate, gente, continuare a sognare. Ma se volete farvi una chiacchierata con noi, sapete dove siamo. Dovrete portarvi voi il caffé però..se potete permettervelo.

(Tratto da Bogside Artists Blog. Si ringrazia infinitamente Valentina Prencipe per la traduzione)

The Bogside Artists – On The City of Culture 2013

(from The Bogside Artists)

“City of Culture” be Damned!
The Bogside Artists Withdraw their Support of The UK City of Culture.

We understood from the start that the “city of culture” thing was a political ‘tinsel star’ dished up to Nationalists to prevent them rolling out of the Queen Anne bed they currently share with their Unionist business partners. On the other hand, we saw the accolade as a possible boon for the ordinary folk of the city. Yea, we know. Naivety is our downfall. That, and trusting people who would find it hard to motivate themselves to throw you a lifebelt during a flood, even if it was lying at their feet. Especially, if it was lying at their feet.
Now we know better. Supporters of the UK City of Culture award also support the selling of Derry as “the walled city”, to a man. That’s because they know that is where the dough is. The “walled city” is their life’s blood, what they live to serve and market because it gives them a wage and a sense of importance. It is their ‘cause’. They can pull down more funding for that in an hour than we can in a decade. To give some people a cause is akin to giving a psycho a loaded revolver. No room for us boys in any of that hypocritical nonsense. We are a thorn in their sides. We know it and so do they. They malign us and malign our work and rejoice in their wickedness. They stifle us with indifference and grow fat
and deluded with grandeur by ignoring us. Socrates would be proud of us… but we all know what happened to him.
The real “walled city” is invisible. Inside its dark battlements dwelleth the Shakers and Movers reminding each other in the words of Napoleon “God is on the side with the greatest artillery.” Smart dude the Little Emperor who would have made a terrific Irish Boston gangster. He might well have had “if you can’t help us you are against us”, tattooed on his Napoleonic brow. That is what passes for wisdom in the “walled city”. Fact is, the “walled city” is walled against you and us and anybody else who is not in the game or, as one Shaker of our passing acquaintance referred to it, “The Loop”. Some have their Masonic Halls, we Derry folk have The Loop. You need the skill of a spider to negotiate The Loop and not be trussed up for dinner by another spider.
The Shakers and Movers from all parties seek to get their slice of the cake and the devil take the hindmost as usual. Our prognosis as to how they intended to go about it, with the magical creation of jobs for the boys on the back of this bogus committee and that bogus sub-committee and so on ad nauseam, has also proved correct. Look out for, because most certainly on their way, extensions to this building and that, city refurbishments by the mile, lights for everything that should never be lit, and certainly no lights for our murals which is why we lit them ourselves. And, of course, big contracts doled out to people who do not live in Derry and wouldn’t think of it, even if you paid them.
Look out, in particular, for dreamt-up ‘art’ projects and fancy projection equipment paid for by the Arts Council and what about ‘a piece’ from ‘a real artist” too, a snip at a hundred grand. A film or two no doubt, of the very expensive promotional type that will naturally omit the murals as will the numerous similar cons to be fed to Youtube and various internet travel sights. There will be no debates there folks either, because verily hath it been mooted that there are none more gullible than those who think they are not. No cries from Comrade McCann calling for a public debate on some ludicrous folly commissioned from Antony Gormley for instance or one of his lesser cousins or the obscene sum he will surely charge for it. Publicly acknowledged figures can do no wrong, just like their fellow Shakers and Movers.
When we, The Bogside Artists, ask for help with our studio rent, on the other hand, a sum that would not exceed the cost necessary to repair a bent lamppost, everybody down at council goes white with fury. “Are we here,” they cry out in despair pounding their desks, “to serve The Bogside Artists?”… No, of course not, you are there to serve yourselves.
Not that we expect points for such prescience. Every dog in the street must know by now how the game works. For a while we liked to think that our submission on behalf of Derry’s bid for UK City of Culture was instrumental in getting it. Frankly, we regret doing that, against our better judgment. And we hereby repent our sin. Well, we figured it was incumbent upon us to provide something for the panel to look at that resembled genuine culture. In the event, however, few people, if any, mentioned us or our murals, as having been involved. No slaps on the backs for The Bogside Artists. No “for-he’s-a-jolly -good- fellows”. No praise. No emails of congratulation. Sod all. We weren’t even invited to the Shakers’ and Movers’ celebration ball that took place behind the legal protection of “the walled city”.
We don’t belong. Non-Loopers are not allowed in. We don’t belong because we don’t want to belong. We are artists. We need our freedom. We fly our flag of independence proudly from our studio in the Bogside. And if you think we exaggerate consider the following quotes from appointed CEO of the newly created Derry’s City of Culture Company, Shona McCarthy. They are taken verbatim from The Derry Journal Feb 25th 2011. Shona incidentally, is currenty director of The British Council in Northern Ireland. What funding did we receive from the British Council over the years? Nada.
McCarthy; Quote 1: Jobs for the Boys:
“Shona is engaged in her first task – putting together a team of around 10 people to make up the Culture Company Limited. “We’re working on that at the minute and there will be advertisements in the papers soon.”
“Keep the Bogside Artists out of everything especially the media and maybe they will go away”, seems to be the consensus strategy. Shakers and Movers have to win at somebody’s expense, you see. Otherwise, it just doesn’t feel right. Jung the great philosopher perhaps had no inkling of how right he was when he said “if you scratch a politician you will find the inferiority complex”. Not that you have to be a politico to harbour the affliction. The inferiority complex is fed by the misfortunes of others and grows fat by what it feeds on… and wealthy usually. The Germans have a word for it … “schadenfreude”. It means one who gets his rocks off at the misfortunes of others and, we may presume, contrives them for that purpose.
But then the Germans know all about inferiority complexes having been hoovered in two World Wars. It kept little Adolf fired up for years, until he shot himself. An Irish education, preferably in a “walled city”, has much the same effect. And if you try to break ranks, woe betide you! That incidentally, is why the Irish are hopeless at anything competitive and also why anybody who has got any talent worth a damn emigrates as soon as he can afford a suitcase. Is there a single successful artist living in the city? Why not? Doesn’t that tell you something?
We put lights on three of our murals recently and what a spectacular sight they make! Shortly afterwards, two of them were paint-bombed. Did the media report either event? Of course not. Not even The Derry Journal, God bless it. The rest aren’t much better let it be said. Nice people. Makes you proud to be among them. Shakers and Movers make really important decisions, mostly at night. Shakers and Movers manage The Loop as a spider manages its web.
The ‘not-to-be-out-doners’ are in their element these days as they marshal their plans and shuffle their papers in anticipation of 2013, ever dreaming of world recognition for their indubitable talents. They swing from strand to strand of their cobweb convinced they are living ‘a great cause’. Ah, what art projects will be shoveled in their direction as they grab their camcorders and crack jokes about Rembrandt, the laces of whose shoes not one of them is worthy to loose. When they are not doing that, they are passing around a big, fat file that they have been putting together with the exuberance of dung beetles called “The Bogside Artists” to see what ‘factoids’ they can deploy to make our lives a continuing, impoverished misery. Clever boys. And what a cause they serve, whatever it is. Everybody is up to no good… except them of course. They have ‘a cause’ going for them. A mighty cause. All who join it can do no wrong. You don’t have to do anything TO them. You just have to do nothing FOR them. That makes you their enemy for life. They are beyond good and evil like Wagner’s Valkyries or Chinese cops.
Shona McCarthy will be planning and executing many of the cutural events presented to her by The Loop for 2013. Let her describe for you The Loop itself, or at any rate, its cultural wing all aglow with its middle-class dilettantism and elitest delusions on art and life.
McCarthy; Quote 2: A brief mention of the cultural forces of The Loop.
“Derry has the edge on Belfast as all the support work is in place already. There seems to be the right strategic alliances with the local agencies – Derry City Council, Ilex, the Arts Council and the Strategic Investment Board.”
“Strategic allies”, she means; and a better word for “strategic” is “game-playing”.
McCarthy; Quote 3: A Description of The Loop and its Inter-Loopers from the horse’s mouth.
“I think the infrastructure in Derry is some of the very best on the island. I’m not just talking about physical buildings, I’m talking about the people and institutions – there’s the Nerve Centre, the Verbal Arts Centre, the Playhouse, the Millennium Forum, the Waterside Theatre and the two galleries, The Void and Context – there’s already an incredible base to work from.”
Can any of you believe that? There it is in black and white. How much more proof do you need about The Loop and who runs it? How much proof do you need of our own marginalization and vilification? It would take the journalists who busted Nixon over Watergate to even begin to examine the strands of The Loop. The Loop includes ‘tourism’, by the way, but more of that in another blog. The loop ensures that our book of which we are immensely proud called The People’s Gallery was never reviewed by a single newspaper. Does that mean it’s a bad book? No, it means it has been suppressed, just like its authors.
Let us point out to Ms McCarthy, as clearly nobody else will, that we,The Bogside Artists, have a gallery too. And a very fine gallery it is, occupying the famous site known as Aggro Corner. It is not there to make profit. It is dedicated to showing the work of young people in the city, run by us on a shoestring, at our own expense. Could you not bring yourself to mention it? Or have you thrown your lot in with the consensus “strategy” concerning The Bogside Artists.
“Whatever you do Shona, do not mention The Bogside Artists or their murals and never ever let the words The People’s Gallery pass your lips for we are the people because we are The Shakers and Movers and you are one of us. We call the shots around here. And you are one of us now, an honorary Inter-Looper.”
Our gallery that used to exist behind the Bogside Inn existed before the Context or The Void. Most likely, we inspired their very existence as we inspired so much that passes for culture in the city. Maybe you forgot about us, Shona. And schucks, forgot all about our murals too!
The simple fact is Ms McCarthy our gallery gets more visitors per year that all the other galleries of the city combined. It was opened by John Hume; and Brian Friel was given a presentation from us for his birthday there last year; and we received the Joseph Beuys Lifetime Achievement Award there too from no less a figure than world art impresario Richard Demarco in the company of leading art critic Franco Bianchini who praised our work and we hope is still a fan of ours although we suspect our Moriarty has gotten to him too by now. We could go on. But, curtain up! Let us introduce you to Moriarty. Some ‘pup’ is he, as we say in the street.
A friend of ours recently got a mysterious phone-call . We think it was our “Moriarty” in the flesh. That is the name we have given to the maniac who has single-handedly done us and our families more harm that just about anybody else. And you can find out all about him on our website http://www.bogsideartists.com. Our friend told us, the voice, that refused to give its name, was anxious to know what connections he had with The Bogside Artists and took leave to tell him that, “The Bogside Artists do not represent the people.” Really? News to us who painted their history on twelve large scale murals and spent many years doing so. “The Bogside Artists have a hidden agenda” too pleads Moriarty, echoing his fellow gamesters. News to us too. The “hidden agenda” of ours was evidently more important than our very lives. We can take it that if we had been assassinated we would have been declared not to have had a hidden agenda. The Bogside Artists are agenda-free God rest them. The absurdity of this beggars belief. But, if two or more Shakers and Movers believe it, then it must be true.
If you want to know about The Bogside Artists you have to ask them. Whatever you do, don’t ask us, The Bogside Artists.
Did this “hidden agenda” we wonder begin before we started to try and make an honest living out of our work. Or, afterwards? We ponder daily what this “hidden agenda” of ours might be. Meanwhile, down the street the local publican makes off to the bank with his regular sixty grand for one week’s takings, an unimpeded saint, neither judged nor condemned for his mission to fill his pockets and endanger livers, still less starved out of his pub, a man clearly who has no hidden agendas… just like Moriarty and his buddies.
Moriarty’s agenda is not so hidden as he needs to believe however; it is simply to target ANYBODY he thinks may be in support of us, especially if they look like they have some significance in the art world. Clever boy. You wouldn’t really want to be around when Mr. Moriarity has to take ownership of his sins against us, if he ever does. Of course, Moriarty doesn’t act alone. He isn’t that brave. In The Loop nobody has to act alone. That is why they are there in the first place. Just like the Freemasons who support J.K. Rowling and make sure she is protected from scrutiny. And we are coming to believe our slow death by defamation, vilification and downright lies and rumour may well be connected with just that, incredible as it may sound to you.
We are not salaried workers like our detractors. We struggle to survive and have been doing so for years. Clever boys have made sure of that. At one stage they even planted a spy in our midst to gather info. We kid thee not. He knows who he is.
Of course, they believe this self-serving nonsense because they have to. It serves their purpose. What purpose? Have you read this far and don’t know? To lift themselves up by putting us down, of course; such being the only avenue to ‘success’ open to them. Winners to a man! We may even give them a reason to live. After all, somebody has to take care of our file and make sure it is up to date, and somebody else has to make the onerous mountain climb of comparing what is in the file to what we said and did, yesterday, last week, last year, or, as recently appeared in the Derry Journal, seventeen years ago when, in an orchestrated letter, it was boldly alleged that we were funded by Sinn Fein to paint our first mural… to the tune of one hundred quid. Ah, the seductions of wealth! We remember it well. We considered it a contribution and nothing else which is what it was. We got a fish supper and a few beer out of it .
That letter was designed to destroy the one thing we have going for us… our popular base, and of course to put us about as lackeys of the Sinn Fein party which we never have been, even when we were eating our fish suppers, too hungry to give a damn where the dough came from. We should have sent them a note of thanks, but hell… there was a war going on. For the record, Sinn Fein’s involvement in the making or creation of our murals is and has been from the word “go”, zero. Where would they all be without the Bogside Artists? Maybe that is the real reason why they never mention us. Clever boys,… if you choose to call the fox ‘clever’. So, for the record let us put it Straight.
Anyway, this jovial rant is merely to inform you all that The Bogside Artists herewith withdraw their support of The UK City of Culture for the reasons stated. Not that we expect The Loop to lose any sleep over that. You can get a great kip in The Loop if you find your ‘niche’ and know how to sleep with one eye open. Why many join, indeed.
Had they even mentioned us in the media releases or had they given us just one small indication that we would be given some sort of funding to help us survive we might have reconsidered, but it is patently obvious to all of us that, with the help of their puppets in the media, they hope to get rid of us and our murals of course. Then they get to be like winners as they give homage to ‘the cause’ for their victory over three men who had the audacity to try and make a living for themselves outside The Loop. In summo;
You cannot seriously expect us to support those who are trying to destroy us whether they sit behind a desk, or finger a computer, or reach for a phone to trash our names by way of
‘achievement’ to people they haven’t even met. Can you?
As for the little people in the Bogside who, like us, were not invited to the Shakers’ and Movers’ ball er the gong was announced… and, like us, were more than skeptical of what benefits “UK City of ulture” would bring to any of us who are not in the maternal embrace of the “walled” Loop…. dream
folks, dream on. But, if you want a chat with us, you know where we are. You will have to supply ur own coffee though… if you can afford it.

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