I SOPRAVVISSUTI AI TROUBLES NON POSSONO DIMENTICARE QUANTO ACCADUTO

La testimonianza di Eileen Fields il cui padre venne assassinato dall’Ulster Volunteer Force nel 1974

Eileen Fields, originaria di West Belfast, ha creato un’opera d’arte rappresentata da una testa coperta da ritagli di giornale sull’omicidio di John Crawford.

Eileenn racconta che la sua morte “distrusse” la sua salute mentale, aggiungendo: “Questa è la testa traumatizzata, tutto ciò che è all’esterno è all’interno”.
Il padre del tappezziere fu ucciso dall’UVF nel 1974 durante i primi anni del conflitto.
“Papà andò a lavorare e non tornò a casa”, ha detto.

La sua opera è intitolata ‘Old Head on Young Shoulders’. Il titolo rappresenta il momento in cui lei e i suoi fratelli e sorelle hanno dovuto improvvisamente crescere.

Fa parte di una mostra a Belfast aperta al pubblico fino a sabato 30 marzo, e organizzata da Wave Trauma Center, la più grande organizzazione dell’Irlanda del Nord a sostegno di coloro che sono vittime dei Troubles.

La mostra è intitolata ‘Through Our Eyes’ (Attraverso i nostri occhi).

“Abbiamo perso un ottimo papà, la vita è cambiata”, presegue Eileen.
“Non c’erano aiuti, e le persone erano talmente orgogliose, che probabilmente non li avrebbero comunque accettati”.
“Siamo andati avanti con la vita senza il nostro papà.”

Circolavano voci che avesse ucciso qualcuno e l’impatto emotivo fu enorme.
Indicando uno dei ritagli di giornali della sua opera, Eileen ha detto: “Questo è il motivo per cui questo dice ‘Tell the Truth'(dì la verità)”.
Anni dopo, dagli investigatori indipendenti del Historical Inquiries Team (HET) dimostrarono, in modo inequivocabile, che l’omicidio fu ispirato dal settarismo anticattolico.

Con il suo manufatto, Eileen vuole “dire alla gente che non sono una vittima, sono un sopravvissuto, ma questo è accaduto e questo ha distrutto la salute mentale di un sacco di persone – non solo io, la famiglia, la famiglia allargata.”
“La mia infanzia è stata strappata via”.
“Quando la gente dice ‘vai avanti, vai avanti con la tua vita, dimenticatene’ – non è in nostro potere dimenticarcene, ti congela la mente nel tempo”.
I sopravvissuti, in particolare i genitori che vogliono giustizia e verità sulla perdita dei bambini, non dovrebbero sentirsi dire di andare avanti con la propria vita, sostiene Eileen.
“Non mi aspetto [giustizia], quindi va bene, ma apprezzo che ci sia un sacco di persone là fuori che ne hanno bisogno per andare avanti”.

Tratto da The Irish News

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