BOMBA AL GUILDFORD PUB. UNA NUOVA INCHIESTA 45 ANNI DOPO

Quattro soldati e un muratore morirono nell’attacco rivendicato dalla “Balcombe Street gang” dell’IRA nel 1974. I “Guildford Four” (Gerry Conlon, Paul Hill, Paddy Armstrong e Carole Richardson) vennero ingiustamente condannati all’ergastolo e liberati dopo essere stati dichiarati innocenti nel 1989

È del Coroner del Surrey Richard Travers la decisione di riaprire l’inchiesta dopo una campagna portata avanti dai familiari delle vittime, dai sopravvissuti e da coloro che furono ingiustamente accusati dell’attacco al pub Horse and Groom, generalmente frequentato da soldati.

Il 5 ottobre 1974 la bomba dell’IRA uccise quattro soldati (Caroline Slater, 18 anni, William Forsyth, 18 anni, John Hunter, 17 anni, and Ann Hamilton, 19 anni), e un civile, Paul Craig, 22 anni, muratore.

La sentenza del Coroner cita “un team della Provisional IRA, probabilmente composto da otto persone in due auto”, e sottolinea che “le questioni chiave di quando, come e dove le vittime sono state uccise non sono state sufficientemente chiarite dai procedimenti pubblici”.

“Quello che la nuova inchiesta investigherà”, chiarisce il Coroner, “saranno punti cardine come l’ora dell’esplosione, i rispettivi luoghi in cui si trovavano la bomba e le sue vittime, chi c’era con le vittime al momento dell’esplosione, se tutte le vittime morirono sul colpo e, se non fu così, per quanto sopravvissero, se dissero qualcosa a qualcuno prima di morire e la risposta dei primi soccorritori e dei servizi di emergenza”.

Tuttavia, l’inchiesta non avrebbe lo scopo di scoprire chi fu responsabile della bomba, né la composizione dell’ordigno, né le accuse rivolte alla polizia di aver mentito durante il processo ai Guildford Four.

Per quanto riguarda i testimoni, Travers ha affermato che coloro che non sono ancora deceduti dovrebbero avere fra i 60 e i 70 anni, perciò potrebbero essere chiamati a testimoniare.

Travers ha poi aggiunto: “Concordo con la visione che le vittime, le loro famiglie e l’opinione pubblica hanno il diritto di vedere queste questioni formalmente indagate in tribunale con procedimenti liberi da qualunque accusa di irregolarità o cattiva condotta”.

Ha poi espresso la volontà di “onorare la memoria delle vittime” tramite la riapertura dell’inchiesta. “Questo caso non è così lontano nel tempo da rappresentare storia antica”, ha dichiarato, assicurando comunque che l’innocenza dei Guildford Four non verrà contraddetta.

Una pre-indagine precederà l’apertura dell’inchiesta vera e propria.

Gli avvocati della famiglia di Pte Hamilton e di Yvonne Tagg, sopravvissuta, si sono detti soddisfatti dell’opportunità di seguire un’indagine efficace sul pub di Guildford.

La polizia del Surrey ha rilasciato una dichiarazione in cui annuncia di aver iniziato a raccogliere il materiale riguardo all’attacco al pub, e che ci vorranno diciotto mesi per completare l’operazione.

La vicenda dei Guildford Four ispirò, nel 1993, il film “Nel nome del padre“, vincitore di numerosi premi.

Fonti: BBC News e GoQRadio.com

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