EX SOLDATO DEL BRITISH ARMY, “ADDESTRATO A DISUMANIZZARE I CIVILI DEL NORD IRLANDA”

La testimonianza di Lee Lavin, ex soldato in forza all’esercito britannico prima e dopo il cessate il fuoco del 1994

L’ex soldato, affetto da disturbo post traumatico da stress diagnosticato come conseguenza diretta della sua esperienza nell’esercito, ha detto di non aver odiato il popolo nazionalista durante la sua permanenza in servizio nel South Armagh, di non aver provato nulla nei suoi confronti, era stato disumanizzato.

Lee Lavin ha reso la propria testimonianza in occasione del pranzo dell’Holywell Trust, organizzato dal  Garden of Reflection, la scorsa settimana.

Presenti all’evento, Kay Duddy cui fratello Jackie rimasto ucciso nella Bloody Sunday, e Fiona Gallagher, il cui fratello Jim è venne assassinato da un soldato britannico nel 1976. Moderatore della discussione è stato Eamonn Baker, che ha tenuto a precisare come l’evento non doveva essere visto in chiave di lettura politica, quanto piuttosto un’occasione per la gente di rispondere con il cuore.

Lee Lavin è originario da una grande città, dove però ha sempre vissuto nei quartieri popolari.

“Lasciai la scuola senza qualifiche ed entrai nell’esercito”, ha detto.

Il suo addestramento, prima di giungere in Irlanda del Nord, avvenne in una base dell’esercito britannico chiamata ‘Riot Village’.

“Avevamo finti scontri”, ha detto. “I proiettili uscivano dalle finestre e venivano fatti esplodere dei bidoni. Era molto intenso. Ma non ci diedero alcun contesto storico di quello che stava succedendo in Irlanda del Nord”.

Nel febbraio 1994 Lee fu di stanza nella contea di Down per 2 anni, durante i quali fece parte del gruppo garante della sicurezza per la ricostruzione della stazione di polizia di Crossmaglen.

“Avevamo lì 2.000 soldati,” ha detto. “Quanto più venivamo attaccati, più timorosi diventavamo”.

“Nel mese di agosto annunciarono il cessate il fuoco. Quando sentii che avevano negoziato il cessate il fuoco per anni ricordo di aver pensato: ‘perché ho messo a rischio la mia vita in prima linea?’ “

Lee cominciò a leggere di storia irlandese e nell’aprile 1995 gli fu chiesto di rappresentare il British Army in un club partito da Newry per andare ad un match del Celtic.

“Fu  un vero e proprio risveglio per me,” ha detto. “La gente era diventata umana ai miei occhi. Anche se non fui un soldato della Bloody Sunday o Ballymurphy, pensai alla possibilità che avrei potuto essere uno di loro. Era il raggiungimento del punto di confine, per me come soldato”.

“Le persone all’altro capo della pistola divennero umane. Avevo perso quella capacità di disumanizzare”.

Lee Lavin prima di ottenere la diagnosi di sindrome da stress post traumatico, ha dovuto combattere contro l’alcool e la droga.

“Sono stato di nuovo ai luoghi che hanno causato il mio trauma e ai luoghi in cui ho causato un trauma”, ha dichiarato Lee. “Questa è diventata la cura migliore per me. Mi ha permesso di prendere possesso del mio passato.”

Lee Lavin

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