OMAGH. L’MI5 IGNORÒ SEGNALI DI AVVERTIMENTO

I servizi segreti avevano un quadro dettagliato dei piani della Real IRA prima dell’attacco: lo rivelano e-mail di un agente dell’FBI

La strage di Omagh fu davvero inevitabile? Il doloroso interrogativo, rimasto senza risposta dal 1998, torna prepotentemente alla luce.

A riaccendere i riflettori, uno scambio di e-mail tra una spia dell’FBI infiltrata tra i ranghi dei dissidenti Repubblicani, David Rupert, e il suo contatto nell’MI5.

Nelle e-mail, secondo quanto si legge nel rapporto commissionato da alcune delle famiglie delle 29 vittime, sarebbero presenti dettagliate informazioni sui possibili piani e liste di possibili obiettivi.

“Nessuno di questi dettagli fu comunicato alla polizia in nessuno dei due lati del confine”, accusano i familiari. In particolare, secondo il rapporto:

  • un agente della polizia irlandese non comunicò alla polizia nordirlandese che i dissidenti Repubblicani stessero cercando di ottenere un’auto da usare nell’attentato – accusa precedentemente respinta dal governo irlandese e dalla polizia del Nord;
  • ci sono prove – negate dalle autorità – che l’auto potesse essere seguita con un dispositivo di localizzazione prima che l’attacco avvenisse;
  • tre soffiate – una anonima e due di informatori – avrebbero potuto impedire l’attacco se fossero state collegate in tempo;
  • dalle e-mail di Rupert, l’MI5 ottenne materiale che non inoltrò alla polizia durante le indagini.

I dettagli di quanto scoperto dalla famiglia – e spiegato nel rapporto – verranno resi pubblici durante una conferenza ad Omagh giovedì, una settimana prima del 15°anniversario della strage.

Intanto, in risposta all’instancabile campagna per un’inchiesta pubblica, il Segretario di Stato, tramite un portavoce, ha dichiarato: “Stiamo ancora analizzando tutte le opzioni e speriamo di giungere a breve ad una decisione”.

Per ora, non c’è ancora stata nessuna condanna penale per la strage di Omagh: le famiglie hanno vinto una causa civile contro i quattro uomini ritenti responsabili, che sono stati condannati a versare 1,6 milioni di sterline.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...