THERESA VILLIERS: I RIOTS “UNA VERGOGNA PER LA UNION FLAG”

“Non c’è nulla di Britannico in questo comportamento vergognoso, illegale e criminoso”: è la condanna di Theresa Villiers, Segretario di Stato britannico, all’ondata di violenza lealista giunta ormai all’ottavo giorno

“Il supporto del Governo per l’Unione è indubbio, ma le persone coinvolte nei disordini di questi giorni non stanno difendendo l’Unione”: alla House of Commons, Theresa Villiers ha preso la parola contro la violenza che sta sconvolgendo Belfast e altre città nel Nord Irlanda.

Ad oggi, sono trentadue gli agenti rimasti feriti e quaranta gli arresti: la polizia ha denunciato anche numerose minacce di morte a Naomi Long (Alliance Party) – la cui sede è stata attaccata ieri – e a due rappresentanti del DUP; tuttavia, non sarebbe ancora chiaro se le minacce siano state di matrice repubblicana o lealista.

“Stanno disonorando e svergognando la nostra bandiera”, ha continuato Theresa Villiers. “Screditano la causa che dichiarano di sostenere”.

“Non ci sono scuse o giustificazioni: questo comportamento è vergognoso e deve finire immediatamente. Lo condanniamo senza riserve”, ha aggiunto.

I rappresentanti di tutti i partiti unionisti e indipendenti si sono riuniti oggi per discutere gli effetti della decisione di limitare il numero di giorni in cui la Union Jack è esposta al City Hall: presenti Peter Robinson, Mike Nesbitt (UUP), Jim Allister (TUV), David McNarry (Ukip) e l’indipendente David McClarty.

Intanto, l’ondata di protesta non sembra volgere al termine. Nella giornata di oggi, mentre 150 persone circa hanno manifestato pacificamente davanti agli uffici di Naomi Long, la circolazione è rimasta bloccata in numerose zone di Belfast. Segnalati disagi al traffico nell’area di Crumlin Road/Ligoniel Road. Chiuse anche Donegall Road (South Belfast), Milltown Road e Finaghy Road (West Belfast). Quest’ultima è ancora bloccata all’incrocio con Lisburn Road, e rimane chiusa anche Oldpark Road a North Belfast.

La polizia rinnova gli inviti alla calma. Un 18enne arrestato in relazione ai disordini di lunedì dovrà comparire mercoledì davanti alla Belfast Magistrates’ Court.

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One comment

  • Riccardo Rinaldi

    A me pare invece che ci sia molto di britannico dietro i disordini ed il modo di non reprimerli. E ancora di più, moltissimo di orangista!

    "Mi piace"

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