FORUM PER LE VITTIME, NOMINATA LA REPUBBLICANA EIBHLIN GLENHOLMES

Rabbia degli unionisti alla nomina di Eibhlin Glenholmes (sospettata in passato di appartenenza all’IRA ma mai condannata) per il nuovo Forum for Victims and Survivors: “È un enorme insulto alle vittime innocenti”

Eibhlin Glenholmes è stata al centro di una battaglia sull’estradizione a metà degli anni ’80: le autorità di Dublino la liberarono dopo che una corte escluse le accuse che la legavano ad una serie di attacchi dell’IRA, permettendole di rientrare a Belfast. Entrò in seguito a far parte della leadership dello Sinn Féin, e attualmente è coinvolta in un progetto a favore degli ex prigionieri.

In marzo, ai microfoni di UTV, dichiarò: “Mi addolora che siano esistite le condizioni per cui la mia vita e la vita di tante persone della mia generazione siano state cambiate irreversibilmente dalla lotta armata, e che così tante delle nostre vite siano andate perdute”; ma alla domanda successiva, se ritenesse che l’IRA abbia sbagliato o meno, rispose: “Assolutamente no. Non cercammo la guerra, fu la guerra a venire da noi”.

Durissima la reazione dei politici unionisti alla sua nomina nel Forum. “È anche possibile che la signora Glenholmes rientri nella definizione di ‘vittima’ stabilita dall’Ordine del 2006, ma allora potrebbero rientrarvi anche alcuni dei Paracadutisti che erano in servizio il giorno della Bloody Sunday”, attacca l’ex responsabile del Forum e leader dell’UUP Mike Nesbitt, definendo la scelta “un errore”. “Come reagirebbero i Repubblicani se uno membro del Reggimento Paracadutisti venisse nominato per quell’incarico? Io penserei esattamente ciò che penso di Eibhlin Glenholmes. Qual è il suo valore aggiunto, considerato il numero di vittime innocenti escluse da questa scelta?”

Il leader del TUV (Traditional Unionist Voice) rincara la dose, dichiarandosi “completamente disgustato” dalla decisione, e Tom Elliot (ex leader dell’UUP) aggiunge: “Chiaramente, qualcuno con un passato tanto discutibile e senza alcun apparente rimorso per quello che ha fatto è sintomatico delle difficoltà che abbiamo qui. È un passo indietro. Pensare che colei che è stata la donna più ricercata del Regno Unito possa ora sfilare in un cosiddetto forum per le vittime è un enorme insulto alle vittime innocenti”.

Secondo alcune fonti, le altre nomine includerebbero alcuni ex membri delle forze di sicurezza, una donna che perse le gambe in un attentato dell’IRA nel 1972 e un ministro Presbiteriano.

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