SENTENZA CARROLL. CHIESTA REVISIONE DELLA CONDANNA “INDULGENTE” INFLITTA A PAUL WOOTTON

La pubblica accusa sta esaminando la sentenza emessa contro Paul Wootton, uno dei due responsabili dell’omicidio di Stephen Carroll, agente della PSNI assassinato nel marzo 2009

Fa discutere la sentenza emessa ieri nel processo per l’omicidio dell’agente della PSNI, Stephen Carroll. Brendan McConville condannato a scontare almeno 25 anni di prigione; più lieve la pena comminata al ventunenne Paul Wootton che dovrà scontare “solo” 14 anni.

Proprio a riguardo di quest’ultimo imputato, la Pubblica Accusa sta ora valutando l’ipotesi di ricorso alla Corte d’Appello sulla base del fatto che la condanna viene ritenuta troppo indulgente.

“John Paul Wootton era abbastanza uomo da uscire e commettere il crimine, era abbastanza spavaldo per sedersi sul banco degli imputati” aveva dichiarato ieri Kate, vedova Carroll. “Sapeva esattamente cosa stava facendo.”

Kate, unitamente a Paul Givan, della Commissione Giustizia a Stormont, sono concordi sul fatto che tale atto di clemenza non sia affatto un deterrente per i giovani ad essere attratti da gruppi criminali o con scopi terroristici.
“In effetti, credo che queste organizzazioni vengono incoraggiate ad utilizzare maggiormente i giovani perchè convinti  che i tribunali non daranno loro una giusta punizione”, afferma Givan.

L’11 giugno all’Assembly verrà discussa una mozione per chiedere una revisione dell’entità delle condanne per chi si rende responsabile della morte di agenti delle forze di sicurezza.

In Inghilterra e Galles, il Criminal Justice Act 2003, stabilisce  una regola generale secondo cui le condanne dovrebbero partire da  un punto di partenza di 30 anni di carcere. Nella Repubblica d’Irlanda, il Criminal Justice Act 1990 sancisce che chiunque sia ritenuto colpevole di aver ucciso un agente della Garda deve fronteggiare una condanna minima di 40 anni.

Articoli Correlati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.