IL LOVE ULSTER IN PROTESTA AL GPO IL GIORNO DI PASQUA

Un’invasione lealista è prevista scendere in strada la prossima domenica di Pasqua davanti al General Post Office di Dublino, per  evidenziare “la collusione” tra lo Stato e l’IRA negli anni dei Troubles

Era il febbraio 2006 quando l’orda di manifestanti del Love Ulster (guidato da Barrie Halliday, pastore del South Armagh) aveva dovuto battere la ritirata verso il confine scortata dalla Garda, dopo che una folla di un migliaio di manifestanti repubblicani era scesa in strada.
Il bilancio degli scontri fu di 10 milioni di euro.
A distanza di 6 anni il Love Ulster è deciso nuovamente ad infiammare gli animi repubblicani, programmando una manifestazione presso il GPO di Dublino la prossima Domenica di Pasqua, la data più importante del calendario nazionalista.
Bande lealiste sono state invitate a prendere a parte l’evento, che dovrebbe veder sfilare dei manifestanti agghindati da fasce arancioni.
Evidenziare la collusione dello Stato del sud dell’Irlanda e l’Irish Republican Army, è l’obiettivo della protesta. A confermarlo Willie Frazer, leader del FAIR (Families Acting Innocent Relatives): “Abbiamo ripetutamente chiesto un incontro con Enda Kenny per discutere di questo argomento. Il Primo Ministro non ci ha nemmeno graziati con una risposta. Non ci verrà incontro così le porteremo noi la nostra causa,  per le strade di Dublino”.
Frazer ha dichiarato di aver stilato “un catalogo schiacciante di prove” che dimostrebbe come lo Stato della Repubblica di Irlanda fosse attivamente colluso con i Provos chiudendo un occhio sulle loro attività, finanziandoli e istituendo campi di addestramento.
“L’unico modo per ottenere attenzione in questo Paese è quello di uccidere la gente o fare qualcosa di controverso. E non siamo disposti a uccidere la gente. Restare tranquilli ed essere bravi ragazzi e ragazze non funziona”, ha aggiunto Frazer che ha sottolineato l’ipocrisia dimostrata dallo Stato sostenendo un’inchiesta indipendente sull’omicidio di Pat Finucane, “ignorando la collusione nel cortile di casa propria”.
Frazer è ben consapevole della natura provocatoria di una manifestazione nel giorno di Pasqua, ma “non partiremo per causare problemi. Se i repubblicani reagiranno violentemente al nostro diritto democratico di marciare, saranno affari loro”.

Dublin Riot 2006

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6 commenti

  • Chiunque ha diritto a manifestare, pure chi vuol difendere l’esistenza di una regione come l’Ulster che fa parte del Regno Unito, in maniera, secondo me, totalmente illegale. Poi ciascuno si prenda le sue responsabilità nel caso qualcun altro si senta giustamente toccato e offeso da una tale manifestazione in un punto storico di Dublino ove sono morti centinaia di patrioti che hanno combattuto per l’indipendenza d’Irlanda.

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    • Essendo questa una manifestazione prettamente lealista, la vedo quanto meno “eretica” e volutamente provocatoria nella scelta di tenersi la domenica di Pasqua proprio davanti al GPO. Manifestare è un diritto, così come dovrebbe però esserlo anche il rispetto per la comunità repubblicana.
      Mi sarebbe tanto piaciuto vedere Willie Frazer venirsi ad inzuppare di pioggia a Derry il 29 gennaio scorso, avrebbe potuto benissimo venire a marciare anche lui per la giustizia

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  • …e certo che è una provocazione Sara! a Pasqua e davanti all’ufficio postale di O’Connell strett. In merito allo scorso 29 gennaio, sai cosa interessa a un lealista di ricordare le14 persone barbaramente uccise dall’esercito inglese mentre manifestavano pacificamente 40 anni fa. 26+6=1

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  • Nessuno discute il diritto e la libertà di manifestazione e di opinione!
    Però la libertà non deve sfociare nella sfida, nel vilipendio, nella provocazione.
    La marcia unionista in programma a Pasqua è uno schiaffo alla Storia d’Irlanda, uno schiaffo ai centinaia di martiri caduti nel 1916 lungo quelle strade, uno schiaffo anche all’opinione pubblica che sostiene questo processo di pace fasullo.
    Perchè ormai lo sanno anche i sassi che mai potrà esserci pace finchè una fetta di Patria è sotto un governo di occupazione illegittima…
    Inutile che si faccia i buonisti e gli ipocriti….ci sono ancora 6 Contee che chiedono vendetta, e non solo per non essere libere sotto un dominio straniero, ma anche per quei figli e figlie d’Irlanda che in questi interminabili 800 anni hanno dato il sangue per la propria terra, per la propria fede, per la propria storia…

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  • sono pienamente d’accordo con le vostre riflessioni.

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