GIUDICE FEDERALE RESPINGE LA MOZIONE DEL BOSTON COLLEGE

Il Governo Britannico è sempre più vicino al proprio obiettivo: William Young, giudice federale statunitense, ha vanificato i tentativi dell’Università americana di non consegnare le registrazioni risalenti a decenni fa che coinvolgono ex membri dell’IRA

Chiara la richiesta di Young: il Boston College dovrà provvedere a consegnargli tutto il materiale entro il 21 dicembre, affinché possa revisionarlo prima di pronunciare il verdetto finale, concedendo però la possibilità di rivolgersi nel frattempo alla Corte d’Appello per ottenere una proroga. La già lunga battaglia legale potrebbe dunque protrarsi ancora.
Fra le registrazioni in possesso del Boston College, una ad Anthony McIntyre, ex prigioniero dell’IRA e ora giornalista indipendente. Secondo Ed Moloney, che esprime il proprio disappunto su un blog irlandese, McIntyre e gli altri Repubblicani accettarono di essere intervistati solo con la certezza che il materiale sarebbe stato pubblicato dopo la loro morte. Per ora, infatti, solo le interviste a Brendan Huges (IRA) e a David Ervine (UVF), entrambi deceduti, sono state rese pubbliche, e hanno costituito le basi per il libro di Moloney, Voices From The Grave.
“Sono fiducioso che il Boston College accoglierà l’implicito invito di Young a ricorrere in appello”, scrive Moloney.
Il contenzioso iniziò nel maggio scorso, quando sui giornali fu riportato che tutte le registrazioni in possesso dell’Università americana – repubblicane e lealiste – erano state richieste dal Governo britannico: in realtà, emerse successivamente che solo quelle Repubblicane sono oggetto d’interesse. Conterrebbero infatti rivelazioni sulla più triste vicenda dei Disappeared: l’omicidio di Jean McConville, madre di dieci figli, che sarebbe stato autorizzato da Gerry Adams. Secondo le aspre critiche mosse al Governo britannico, l’intera operazione – denominata Belfast Project – sarebbe volta esclusivamente a screditare il Presidente dello Sinn Féin, dal momento che nessuna delle interviste rilasciate da ex paramilitari lealisti è stata presa in considerazione.

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