INTERNAMENTO SENZA PROCESSO. IL COISTE INTENTA UNA CAUSA

In occasione del 40esimo anniversario dall’introduzione dell’internamento senza processo, quattro uomini e due donne hanno intentato hanno dato il via ad un procedimento penale contro il Ministero della Difesa, la RUC, il Segretario di Stato e l’ex Primo Ministro dell’Irlanda del Nord, Brian Faulkner

di Sara Parmigiani

L’azione legale promossa da una delegazione del Coiste, segna il 40esimo anniversario dall’introduzione dell’internamento senza processo che fece la sua prima comparsa a Derry nel 1971 ed ebbe termine ufficialmente termine nel dicembre 1975 per decisione dell’allora Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Merlyn Rees. La pratica dell’internamento preventivo è tutt’ora in vigore sotto mentite spoglie.
Tra i membri della delegazione Coiste, Joseph Curley, internato a Long Kesh per 8 mesi dove subì “abusi fisici e mentali”.
“Quegliotto mesi sono stati un inferno totale”, ricorda il repubblicano.
“Non ho potuto adattarmi alla vita dopo l’internamento. Immaginavo tutti mi stessero seguendo e pensavo che in qualsiasi momento, avrei potuto essere arrestato e riportato a Long Kesh”.
“Vive ancora con me. E’ lì ogni giorno”.
“Sono stato internato per poco meno di un anno – è stata una umiliante, un’esperienza irreale”, racconta Geraldine Rogan, rinchiusa diciassettene a Long Kesh nel 1974.
“Trascorsi là un Natale e il mio 18 ° compleanno. Resti irreparabilmente segnato, emotivamente e psicologicamente.”
Kevin Donnelly fu arrestato a soli 15 anni nel 1973, e rilasciato il Venerdì Santo del 1975.
“Mi avevano detto che era stato emesso un ordine di custodia provvisoria e che probabilmente avrei trascorso un paio d’anni a Long Kesh.
“Mi ha reso forse, si doveva sopravvivere. I ricordi non ti lasciano”, ha dichiarato.
Ma le ‘vittime’ dell’internamento non vogliono fermarsi al richiesta di risarcimento, “Le famiglie vogliono delle scuse”, sottolinea Padraig O’Muirigh, legale della delegazione Coiste.

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